LUCIO DOVE VAI?

Ieri – 4 marzo – era San Lucio papa, quindi il mio onomastico (se mai me ne fregasse qualcosa) e anche il compleanno di Lucio Dalla, passato tutt’altro che inosservato, dato che coincideva con la data del suo funerale.

Personalmente, il giorno della sua morte, avevo evocato in facebook i versi di una sua vecchissima canzone: “LUCIO DOVE VAI”:

“Lucio dove vai? Si fa notte nel cielo… Dove dormirai?”

Molto meno banalmente, Aldo Busi ha dedicato a Dalla il pezzo:

http://www.altriabusi.it/2012/03/03/su-lucio-dalla-e-sugli-scomparsi-ad-arte-gia-in-vita/comment-page-1/#comment-6666

in cui lamenta:

“I ben documentati rapporti di Dalla con Craxi e l´Opus Dei, nonché con l’angelo custode che dichiarò di avere visto al suo fianco, me lo rendono poi addirittura indigesto, per amore della pila sapeva individuare bene dove andare a fare il baciapile, non erano certo le protezioni in alto loco a mancargli, era trasgressivo dove esserlo è di moda e alla portata di qualunque reazionario di mondo, anche se gli sono debitore di molte risate allorché fece un programma televisivo con Sabrina Ferilli in cui si sforzava di dare a vedere che la desiderava – invano, per sua fortuna, e non certo perché fosse di una struggente laidezza fisica. Non so se le canzoni di Dalla sono belle o brutte, come ne sento l´attacco alla radio, spengo.”

Malgrado la mia stima per Aldo Busi, ho commentato:

“Sorry, trovo di cattivo gusto un pistolotto del genere ‘a babbo morto’. Meglio sarebbe stato attaccare Lucio Dalla da vivo per le sue contraddizioni, eventualmente. Proprio il 29 febbraio scorso a Pesaro è stato festeggiato il 220° compleanno di Gioacchino Rossini. Gli ho dedicato il post ‘Festa per il compleanno del caro amico Gioacchino’ senza preoccuparmi di alludere – attraverso il calco del titolo di un noto film gay – ad alcun suo orientamento sessuale, palesato o nascosto, di cui poco mi cale. L’importante è che entrambi ci abbiano lasciato della buona musica da ascoltare… Gioacchino nel suo grande, Lucio nel suo piccolo.”

Sui rapporti fra omosessualità e Chiesa Lucia Annunziata, da par suo, ha dichiarato a In Mezz’ora:

«I funerali di Lucio Dalla sono uno degli esempi più forti di quello che significa essere gay in Italia: vai in chiesa, ti concedono i funerali e ti seppelliscono con il rito cattolico, basta che non dici di essere gay. È il simbolo di quello che siamo, c’è il permissivismo purché ci si volti dall’altra parte».

I quotidiani di oggi riportano, in effetti, il caso di un sacerdote allontato dalla Curia per essersi dichiarato a favore delle unioni gay:

“Dal primo marzo la Curia di Milano ha sciolto la ‘convenzione’ con la diocesi di Ales Terralba (in Sardegna) che permetteva a un sacerdote, don Mario Bonfanti, di svolgere la propria attività nella piccola comunità di Perego, in Brianza. In particolare, non sono piaciute alla Curia le prese di posizione pubbliche di don Mario, che ha sostenuto più volte le unioni gay e si è speso per i sacramenti a favore dei divorziati.”

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26 Risposte to “LUCIO DOVE VAI?”

  1. diait Says:

    concordo su busi. ma se la chiesa non vuoke riconoscere le unioni gay ne ha tutto il diritto. Nessuno è costretto a unirsi dentro la Chiesa, che ha le sue regole. Se ci sono gay cattolici spetterà a loro battersi – dentro la comuntà religiosa – per qualcosa che ritengono giusto.

  2. Luan Says:

    A me è piaciuta la dichiarazione di George Clooney: “Credete che io sia gay? Chi se ne frega!”

    [“Qualcuno soffre forse del fatto che la gente pensi che io sia gay?”, chiede la star di Hollywood. “Sarò morto da anni e ancora la gente dirà che sono gay. Non me ne frega nulla”.

    “Credo sia una cosa divertente”, ha raccontato al giornaleThe Advocate. “Ma l’ultima cosa che mi vedrete mai fare è saltellare urlando ‘Sono bugie!’ Sarebbe ingiusto e scorretto verso i mieI amici della comunità gay. Non voglio che si pensi che essere omosessuali sia una cosa brutta”.

  3. Iannozzi Giuseppe Says:

    Busi da un po’ di tempo sta scadendo nel ridicolo di sé: pensi alle falliche scarpette della Ventura! Che poi però subito ci ha litigato ed allora non erano più falliche ma qualcos’altro.
    Lucio Dalla non ha mai nascosto d’esser cattolico e altro. Busi quando vuole sa tirare su delle stronzate talmente mosce che persino una scoreggia si rifiuta di venire!

    Lucia chi? Annunziata, da chi, per dio?

  4. diait Says:

    grandissimo. lo vedo vquando va da letterman. intellugentissimo e impegnato, e con un fantastico senso dell’umorismo, beato chi lo ha per amico o compagno.

  5. paolo f Says:

    Modestamente, io e Clooney siamo coetanei.

  6. diait Says:

    ahahahah1 8L’1 è UN PUNTO ESCLAMATIVO, E L’8 LA PARENTESI APERTA, ORA LA CHIUDO9

  7. paolo f Says:

    A differenza di Lucio (quel matusa)*-°

  8. Maria Pia Says:

    Io credo che sessualità e spiritualità (nel senso di credo/non credo religioso) siano cose assolutamente e strettamente personali. Idem per la morte, ma nel caso di un personaggio pubblico è inevitabile che diventi di dominio pubblico e di discussioni – anche di pessimo gusto, come nel caso di Busi. Di Lucio Dalla persona non mi importa niente. Lo ricorderò per le tante belle canzoni che ha scritto. Penso che siano comunque un buon metro di “giudizio” per misurarne la grandezza tout court.
    Ho scritto l’ovvietà del giorno, chiedo venia -_-“

  9. Luan Says:

    @paolo. ti ricordo che sono più giovane di reinhold messner (si parva licet componere magnis)*-°

  10. paolo f Says:

    Lui ha una selva di capelli, però. Come il mitico Cacciari: al quale una sera la Gruber (che ha evidentemente un debole per lui) chiese: “Ci dica, quanti anni ha?”, e lui eluse la domanda con una risposta beffarda.

  11. Anonimo Says:

    @paolo. ma che, stai a gguardà er capello?

  12. paolo f Says:

    A proposito di quel capellone di Cacciari, mi domando come si regolerà alla prossima tornata politica.

  13. Anonimo Says:

    @paolo. meglio per tutti che si dedichi alla filosofia. come politico, ho dovuto ricredermi parecchio sulla sua abilità. (scrivo dalla Mediateca di Fano, ho il computer in tilt). Lucio

  14. paolo f Says:

    Gli allucinogeni di ieri:
    (da: http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/2012/03/05/otto-marzo-a-noi-la-festa-a-voi-la-parola/#comments)

    « Don’t feed the sexist, mi verrebbe da dire. Che si fa contro questi personaggi? Perché io confesso che ultimamente questo blog, pur adorandolo, lo seguo un po’ di meno in parte per problemi di tempo, ma anche perché non ne posso più di farmi gonfiare il fegato a leggere sta roba. @Lipperini mi dispiace per come sto sbottando, ma ultimamente sento mancarmi le forze. E’ doloroso, dopo che per tutta la vita ti sei interrogata su queste questioni, mettendo in gioco tutta te stessa, il modo in cui sei cresciuta, le tue esperienze, dover sempre affrontare questo maschilismo, questi discorsi orrendi che hanno il solo fine di insultare, umiliare, esasperare le donne.

    Postato martedì, 6 marzo 2012 alle 4:33 pm da Adrianaaaa

    Adrianaaaa. Ho fatto presente innumerevoli volte alla persona in questione che non è gradita su questo blog: non perché abbia opinioni dissimili, ma per il modo in cui le espone. Tant’è. E’ convinto che io abbia bisogno di uno sparring partner. E io sono abbastanza stufa di passare per la censuratrice planetaria, ti confesso. Sto imparando l’aurea regoletta: passare oltre, quando la discussione è impossibile.
    Ps. Del resto, se qualcuno mi dicesse esplicitamente che non sono, appunto, gradita, non mi farei vedere. Questo dimostra di che pasta sono fatti alcuni personaggi. Naturalmente se tutto questo inficiasse la discussione al punto di perdere alcuni dei commentatori storici, provvederò.

    Postato martedì, 6 marzo 2012 alle 4:48 pm da lalipperini

    Loredana io capisco benissimo la tua posizione, e infatti non era un’intervento tuo che invocavo.
    Il fatto è che non si può controargomentare a un discorso del genere senza in qualche modo accettare l’umiliazione e la violenza che contiene. Altre commentatrici hanno questa forza, io non ce l’ho più. Di fronte a un discorso del genere non c’è un modo indolore di controargomentare, si può solo rovesciare il tavolo, tirare un calcio in mezzo alle gambe (metaforico, per carità…) all’interlocutore e urlargli un “Porco” a pieni polmoni. Se a quacuna viene in mente una soluzione più civile e altrettanto efficace la accoglierò a braccia aperte, io sono a corto di idee.

    Postato martedì, 6 marzo 2012 alle 5:01 pm da Adrianaaaa

    L’intervento c’è stato. Hommequirit e Binaghi sono in moderazione da questo momento. Questo è un thread a cui tengo molto, e non a caso è stato postato da molte blogger contemporaneamente. La discussione è stata monopolizzata a suon di insulti e aggressività, minimizzando la voce di altri commentatori.
    Suppongo che da questo momento sulla solita serie di blog, e forse su altri, tornerà la voce della censora inquisitrice. Chi se ne frega. C’è un limite.

    Postato martedì, 6 marzo 2012 alle 5:04 pm da lalipperini

    Loredana, a me però non sembrava che Binaghi e l’altro abbiano offeso qualcuno o siano stati aggressivi. Rileggendo il thread mi sembra invece che i loro interlocutori e le loro interlocutrici ci siano andati pesantemente.
    Scusami ma mi sembra un controsenso averli messi in moderazione lasciando parlare le donne in un post in cui la parola è chiesta a soli maschi.
    Oppure ho capito male il titolo del post?

    Postato martedì, 6 marzo 2012 alle 7:11 pm da Gianni B.

    Gentile Gianni, ha capito benissimo ma forse non ha letto bene i commenti. Binaghi parla in questo blog da tre mesi, battendo sullo stesso tasto e tacciando di isteria buona parte del commentarium femminile. Hommequirit è una vecchia conoscenza. Credo che a nessuno dei due, a questo punto (e, ripeto, parlo di mesi e mesi) interessi la discussione, bensì l’affermazione delle proprie tesi. Che va benissimo, a patto però di non provocare il disagio che molte commentatrici hanno denunciato qui sopra. Per il resto, la discussione è aperta. E preciso che sono in moderazione. Se i toni si placano, possono tranquillamente tornare qui. La ringrazio per il contributo.

    Postato martedì, 6 marzo 2012 alle 7:50 pm da lalipperini »

  15. paolo f Says:

    A forza di spararmi questi allucinogeni, sono fatto come un copertone…

  16. diait Says:

    Incredibile.
    Fatti un caffé nero e una doccia…

  17. diait Says:

    contemporaneously?
    oh, well.

  18. diait Says:

    però il primo commento del thread, di una certa “fiorenza”, è ottimo.

  19. paolo f Says:

    Quel Binaghi è formidabile, comunque: un osso duro, uno che non molla!;-)

  20. Anonimo Says:

    @Sono Lucio. Sulla Lipperini già a suo tempo vaticinai che è destinata al ventriloquio. Il mio pc è ancora in ospedale. Leggo dove capita i vs commenti, ma non posso ancora aggiornare il blog. A presto.

  21. diait Says:


    una cosa che io e binaghi condividiamo. la passione per (questo) Cash

  22. Luan Says:

    Potrei risponderti con Solitary Man o Desperado:-)

  23. diait Says:

    eagles? però cash non è da (ex)fricchettoni… è più un classico. Anche se il pezzo non è suo.

  24. Anonimo Says:

    ma nadate a cagare

  25. Luan Says:

    vuoi dire a espellere altri stronzi come te?

  26. BOCL N. 24 (L’ALLEGRA RISPOSTA DI MADRE NATURA) « BEST OF CAZZEGGI LETTERARI Says:

    […] Dice: 5 marzo 2012 alle 08:54 concordo su busi. ma se la chiesa non vuoke riconoscere le unioni gay ne ha tutto il diritto. […]

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