ELIDO FAZI LICENZIA GIOVANNA GALEASSI E ASSUME AL SUO POSTO TRE PRECARI: MIRELLA, JOLLY 78 E VITTORIA A 76.

(Elido Fazi)

Ricordate il post “La faccia come il culo“?

https://lucioangelini.wordpress.com/2012/03/24/la-faccia-come-il-culo/

Ebbene, mi è arrivata in mail-box una seconda newsletter del tutto in contrasto con quella firmata dalla finta presidentessa del finto comitato per la liberazione dell’inesistente Thomas Jay, “rinchiuso per reati minori nel riformatorio di New York già a 12 anni, e in seguito condannato all’ergastolo per reiterato tentativo di evasione, come previsto da una legge inconcepibile nota come Three Strikes Law“.

Aiutaci a portare avanti la campagna per Thomas Jay Libero! ” supplicava la finta pasionaria Giovanna Galeassi .

Fanculato da tutti quelli che in rete avevano messo alle strette Fazi Editore sul cattivissimo gusto della bufala, il buon Elido – di recente convertito all’ IMPEGNO INTELLETTUALE, come si è premurato di ricordarci  Luigi Mascheroni nell’articolo “Basta con le Melisse, meglio lo spread” apparso su Il Giornale il 25 marzo scorso – ne ha diramata ora una seconda versione, dai toni molto più pacati, in cui Thomas Jay è stato retrocesso da personaggio reale a personaggio della fiction:

«Caro lettore,

è arrivato il momento di presentarti Thomas Jay, indimenticabile protagonista dell’omonimo romanzo di Alessandra Libutti, in libreria dal 30 Marzo e già disponibile in  e-book a soli 2 euro

A raccomandare il libro, questa volta, non sono più i fake dei critici di The New York Times, Time, The New Yorker,  San Francisco Chronicle, come nella prima newsletter, ma tre disinteressati e insospettabili volontari della rete, naturalmente scelti “a caso”: Mirella, Jolly 78, Vittoria A 76.

«Thomas Jay  si è già guadagnato l’affetto incondizionato di moltissimi lettori» prosegue infatti il comunicato [dove l’hanno letto, visto che il libro esce domani?, N.d.R.].

Ecco, comunque, che cosa ne pensano i tre volonterosi: 

“Un autentico page turner: «Un romanzo bellissimo e doloroso che tiene avvinghiati alla lettura, l’ho letto due volte per l’incredulità di non aver trovato una sbavatura, una falla. I personaggi sono perfettamente definiti, l’autrice ha la capacità di portarti dentro il libro, vivi il loro dolore e la loro speranza». Mirella.”

“Un romanzo filosofico: «Thomas Jay ti conquisterà, ti irriterà e alla fine, dopo averlo incontrato, avrai occhi nuovi verso la vita». Jolly78″

“Un vero regalo: « Thomas Jay mi ha commosso, mi ha entusiasmato, mi ha fatto riflettere ed è rimasto dentro di me. Poterlo leggere è stato un vero regalo…». Vittoria A 76″

Ora tutti sanno quanto sia facile architettare finti commenti di sostegno a un’opera anche bruttissima, da piazzare su Anobii o in altri luoghi deputati della rete, ma davanti alla seriosa credibilità di Mirella, Jolly78 e Vittoria A 76 non ci resta che cadere in uno stato di soggezione reverenziale e scappellarci (nel senso di toglierci il cappello, che cosa avevate pensato?) con umiltà*-°

Tag: , ,

31 Risposte to “ELIDO FAZI LICENZIA GIOVANNA GALEASSI E ASSUME AL SUO POSTO TRE PRECARI: MIRELLA, JOLLY 78 E VITTORIA A 76.”

  1. maria pia Says:

    So chi è Mirella, Lucio. E non è sicuramente seriosa, tra l’altro ha letto e commentato il romanzo nel 2008 se non sbaglio… La credibilità di un lettore, come quella di un critico, è così soggettiva e influenzata da tanti fattori che non mi sembra il caso di distuterne, tanto è scontato l’argomento. Anzi, una cosa sola: ritengo più credibile il commento di Mirella a Thomas Jay che non quelli di Wu Ming 4 a Esbat😉
    Thomas Jay sembra sia piaciuto a chi l’ha letto: chiedevo l’altro giorno a un aNobiiano che conosco e che ha letto il libro nel 2008 e che non ha contatti con la Libutti e con Fazi e mi ha risposto entusiasta del romanzo, letto per puro caso. Rimango perplessa, quindi, non del romanzo Thomas Jay (che in ogni caso non avrei letto in edizione neftasia o in questa di fazi), ma le tecniche di marketing di Fazi che non so se definire ingenue o arroganti perchépensate per un lettore-pollo

  2. maria pia Says:

    Mi correggo sul romanzo: che non ho letto in ed. neftasia né leggerò in quella di fazi, non per la pubblicità kamikaze che ne stanno facendo ma perché proprio non mi interessa la storia…

  3. Luan Says:

    Non dirmi che conosci anche Giovanna Galeassi, presidentessa di sì alto comitato… *-°

  4. paolo f Says:

    Ieri ho visto il libro alla Libreria Mondadori: ce n’erano 4 o 5 copie in un angolino: il libraio non ha voluto rischiare prendendone di più, quindi considerandolo un romanzo di minore rilevanza.

    Poi, ho individuato 1 (una sola) copia di Tanit nel settore fantasy, per curiosità ho guardato la quarta di cop. dove c’è scritto che il romanzo rientra nei canoni del new italian epic.
    A proposito di questi ultimi, ora stanno su “identi.ca” (avendo lasciato twitter perché non riuscivano a “controllarlo”) a lasciarci brevi frasette su questo o su quello.
    Bene, mi ricordano i mendicanti che passano lungo i vagoni del treno a lasciare bigliettini stampati con su scritto “Sono povero, ho fame, ecc. ecc.”, e poi ripassano a riprendersi i bigliettini tendendo la mano per ricevere eventuali offerte, che non arrivano mai. Proprio ieri il controllore ne ha cacciato uno.

  5. Luan Says:

    Nei canoni del new italian epic rientra tutto e niente: basta che l’autore si sforzi di tenere lo sguardo un po’ obliquo (alla Girolamo De Michele, per intenderci). La Lippa, peraltro, ha gli occhi fuori dalle orbite quasi di suo, poveraccia. Purtroppo la promozione in rete è a costo zero, per cui molti tendono a scambiarla per una autentica cuccagna, non sapendo quanto pericolosa e controproducente possa invece risultare, se mal calibrata…

  6. maria pia Says:

    Luan, ti dirò di più: tra i vicini aNobiiani e le *amicizie* di facebook annoveravo nientepoporopò di meno che LippaManni!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! yeaaaaaaah
    – chiedo venia per la sovrabbondanza di punti esclamativi, ma quanno ce vo’…😉 –

  7. maria pia Says:

    Paolo, a voler parafrasare il lessico obliquo wuminghiano avresti potuto scrivere: … a lasciarci brevi frasettucole su questo o su quello.😀

  8. Luan Says:

    Be’, con la Lippa ho parlato a lungo un paio di volte anch’io, quando venne a Venezia anni fa, senza contare gli annosi scambi nel suo blog, prima che mi degradasse a troll per insubordinazione.

  9. Iannozzi Giuseppe Says:

    “affetto incondizionato”?
    Ma sta prendendo per i fondelli o cos’altro?
    No, il mio affetto né Elido Fazi né la presunta autrice di questo libro se lo sono conquistato. E sia ben chiaro.

    Sui blog è purtroppo risaputo che vengono lasciati commenti che in realtà tali non sono, bensì solo degli spot commerciali. Non è raro che le librerie online, che darebbero la possibilità di commentare i libri ai lettori, accolgano sempre più commenti che rispondono a un giudizio più che positivo: i commenti negativi, seppur portati con giudizio critico e il massimo dell’educazione, semplicemente vengono segati. Chi lascia commenti super positivi non si sa, anche se è possibile sospettarlo: c’è dunque l’interesse a portare in vetrina solo giudizi positivi, anche per quelle che, a conti fatti, sono delle vere e proprie ciofeche. Un simile comportamento è lesivo oltreché ingannevole nei confronti del lettore, che spesse volte non è così addentro alle cose come posso esserlo io o te, caro Lucio. E così abbocca, invogliato dai commenti positivi postati da chissà chi.

    Il semplice lettore, che degli inganni portati avanti a suo danno, nulla sa, ha comunque un modo per capire se lo si sta prendendo per i fondelli: quando trova troppi giudizi positivi o solo giudizi positivi a un libro, allora è chiaro che qualcosa non funziona, che qualcuno ci ha messo la zampino.

  10. maria pia Says:

    Be’, con la Lippa ho parlato a lungo un paio di volte anch’io

    io invece con Lara Manni non scambiai neanche un messaggio di cortesia: su aNobii mi vicinizzò lei, su faccialibro, quando sincronizzai gli account la ritrovai tra i possibili contatti e ingenuamente la aggiunsi agli “amici”…

    Il semplice lettore… una definizione che non mi piace: credo che per affinare i propri gusti e il proprio (presunto) giudizio critico si debba leggere tutto, anche le cose “brutte” o che, quanto meno, non riscontrano i nostri gusti… altrimenti come facciamo a distinguere il bello dal brutto o quanto meno quello che ci piace da quello che non ci piace? Mai fidarsi dei consigli e dei gusti altrui.

  11. paolo f Says:

    Postilla sul giro fatto ieri in Libreria Mondadori:

    la pila di copie dell’ultimo romanzo di Stephen King risulta stampata nel dicembre 2011 (mi sembra fosse uscito a novembre).
    Dato che siamo quasi in aprile, penso che un flop così non si fosse mai visto. Di conseguenza, certa gente dovrebbe andarsi a nascondere.

  12. maria pia Says:

    Paolo, se non ricordo male nel suo anfrattUCOLo aNobiiano dove wm1 si è rifugiato (perché incapace di tenere sotto controllo una banale discussione con esseri pensanti) e dove a ogni sboronata che produce viene incensato dai wumingers come diointerraincieloenell’universotutto, nella discussione sulla traduzione di 11/22/63, in cui gli errori venivano evidenziati da comuni pincopalli, aveva sentenziato chr il romanzo era giunto già a nonsoquale ritsampa…

  13. maria pia Says:

    Non vorrei che i dati che hai evidenziato nella postilla siano troppo ristretta per essere credibili.

  14. paolo f Says:

    E’ una mega-libreria di un capoluogo di provincia che ha anche una sede distaccada dell’università, e quindi pullula di giovani studenti.
    Naturalmente è solo quello che ho visto io: dunque mi piacerebbe che chi sta a Roma o Milano desse un’occhiata lì per vedere come stanno le cose.
    Sui volumi che ho visto io risulta essere la “4° ristampa” fatta a dicembre.

  15. maria pia Says:

    Bene, prendo atto che non ha esaggggggerato! Grazie per la precisazione🙂

  16. maria pia Says:

    Paolo, certo è che, se l’intento della s&k era di svecchiare king con un traduttore che attirasse un pubblico giovane frequentatore di librerie (anche a costo di perdere aficionados lettori di king tra un cambio pampers e un salto all’ ipermercato), come è andato cianciando wu ming 1, e tu mi parli di libreria universitaria frequentata da giovani lettori…😉
    Ai tempi dell’ università MAI mi sarei avvicinata a king, mea culpa ma così era!

  17. paolo f Says:

    Non è una libreria universitaria: è un Mega-Store con scala mobile dove di sotto c’è la libreria vera e propria, di sopra il settore libreria bambini/ragazzi con annessa cartoleria, giochi, gadget, e spazio per presentazioni di libri. Poi c’è un seminterrato che non ho mai visto.
    Quindi: mega-libreria in piena regola.

  18. maria pia Says:

    Ossignore, non capirci un piffero e infestare di post inutili il blog di Angelini! Che sciocca: in una libreria universitaria che ci statebbe a fare Tanit?😀😀😀
    ok ok la finisco qua😉

  19. Luan Says:

    @mpia. non dimenticare che il dibattito sul New Italian Epic è passato per le più importanti università d’america:-)

  20. Mirella Says:

    Sono Mirella,il libro l’ho letto partecipando ad una lettura ” a catena ” su aNobii nel 2008 o forse ne 2009…boh!!
    Sono vera, il commento è mio e corrisponde a ciò che pensavo del libro e a ciò che ne penso ancora(mai avrei pensato di vederlo pubblicato da qualche parte oltre che sulla mia libreria aNobiana).
    Mi ha dato molto fastidio l’aggettivo “volenterosa” ma vabbè….

  21. Luan Says:

    @mirella. emotion! fra tanti fake spunta un personaggio vero! avrei giurato che fossi una creazione del creativo di Elido…

  22. Mirella Says:

    ah dimenticavo… anche a me ha dato fastidio la campagna pubblicitaria della Fazi Editori sul libro della Libutti.
    M’ha dato fastidio per circa 3 secondi poi l’ho rimossa dai miei pensieri perchè poco me ne frega degli escamotage delle case editrici
    Ora torno a sentire Capton che oggi mi compie 67 anni ♥ EMOTION!!!

  23. Luan Says:

    Ma allora sei Lori Dal Santo! *-°

  24. Mirella Says:

    naaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa non possiedo attici con vista Colosseo!

    ps escamotage è scritto bene? non manca la “s” del plurale?? e poi: è maschile o femminile? ci sta degli o delle? Uff perchè uso ‘sti termini difficili?

  25. Luan Says:

    @mirella. regola vuole che le parole straniere in italiano restino al singolare, salvo eccezione. escamotage è singolare maschile, quindi tutto ok.

  26. Splashboom Says:

    Anche le altre due ragazze sono vere, visto che le conosco. Anzi, direi che hanno scelto i commenti di 3 persone che bazzicano spesso aNobii e che si sono guadagnate un certo rispetto tra i lettori con commenti spesso anche passionali ma comunque affidabili. Personalmente, ammetto di fidarmi più di loro che dei critici che appaiono sulla carta stampata, anche se ciò non mi indurrà a comprare il libro visto che, comunque sia, non lo sento nelle mie corde.

    Però penso anche che se qualcuno ha pubblicizzato il libro con quei commenti, forse era giusto quantomeno farlo sapere alle dirette interessate.

  27. Mirella Says:

    @Splashboom
    Alessandra Libutti m’ha contattata su aNobii ,ben prima della becera campagna pubblicitaria della Fazi,per avvisarmi che il mio commento sarebbe stato riportato da qualche parte. .
    Non m’è stato chiesta alcuna liberatoria,cosa che m’ha un po’ stupita visto che quando la Rizzoli ha edito la raccolta dei commenti più votati su aNobii ha preteso una mail di consenso alla pubblicazione.

  28. diait Says:

    splashboom
    a proposito di pareri, per testi inglesi e americani mi baso sui commenti degli utenti di amazon, sia quelli pro che quelli contro, con rispettive argomentazioni, piuttosto che sui giudizi dei “critici” o di “esperti”. Nel senso che un utente Amazon – cioè uno che acquista e legge libri regolarmente e si prende la briga di scrivere quello che ne pensa – è sommamente esperto. Concordo, quindi.

  29. Ambra Says:

    l’unica campagna sul web interessante che ha fatto la Fazi è stata quella sul libro “il testamento di Salvatore Siciliano”…e in quel caso, leggendo qua e la, si è capito che ha fatto tutto l’autore.
    La Fazi?? una casa editrice ridicola.
    ciao Ambra

  30. Chiara Says:

    E non potevo mancare io!
    Sono Chiara, ovvero Jolly78!
    Ho letto il libro di Alessandra in catena su anobii nel lontano 2008 e mi è piaciuto molto, quindi non posso che essere contenta del fatto che Fazi lo abbia ri-pubblicato.
    Sulla campagna non mi pronuncio, ma il libro lo consiglio vivamente!
    Cheers!😉

  31. Luan Says:

    Che stravagante, questo Elido: quando gli prende lo sghiribizzo non resiste alla tentazione di usare anche qualche entità reale… ammesso che Chiara sia davvero Jolly78 e non sua moglie Alice Di Stefano:-)

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...