CONFERITI DUE MERAVIGLIOSI TONDI ALLO ZABAIONE AL RACCONTO RESPINTO AL PREMIO ZUCCA

Ieri pomeriggio, bighellonando in piazza Ferretto a Mestre, sono incappato nella vetrina di una gelateria in cui facevano bella mostra di sé dei meravigliosi tondi allo zabaione ricoperti di cioccolato e nocciole grattugiate. Ne ho subito conferiti due al racconto appena respinto dagli zucconi del premio Zucca Spirito Noir [vedi post di ieri].

Questo il racconto:

SINOSSI: Il protagonista scrive direttamente al “cestino” del direttore di una rivista di psicologia intorno a una personale esperienza di liberazione da un incubo.

AUTORE: Lucio Angelini 
 
L’INCUBO
 
«Gentile cestino del dott. ***,
 
premetto che mi sono sempre interessato di psicologia e psicanalisi, e che ho meditato spesso sui meccanismi della simbolizzazione, della riconversione, dello spostamento, sulle misure fobiche e controfobiche, sui dinamismi della rimozione e compagnia bella, pur mantenendo un sano atteggiamento di distacco rispetto all’efficacia di certi lunghi e costosissimi trattamenti. Ebbene, stanotte mi è capitato di avere un incubo, nel corso del quale sognavo di stare scappando, inseguito da una figura orribilmente minacciosa. Alla fine le mie possibilità di fuga si sono ridotte a una sorta di inghiottitoio a spirale che si restringeva sempre più e in cui avrei sicuramente finito per restare intrappolato/soffocato, se solo mi ci fossi calato. Allora mi sono voltato indietro e ho dovuto fronteggiare la figura che mi inseguiva. Curiosamente, in una sorta di “sogno dentro il sogno”, ho avuto il sangue freddo di domandarle con voce artatamente tediata: “Scusa, e tu di che cosa vorresti essere il simbolo? Dai, togliti la maschera, tanto lo so che voi personaggi dei sogni non siete che mere simbolizzazioni, utili solo a trasporre in forma narrativa le nostre più recondite paure o desideri!”

Lei non ci crederà, ma alle mie parole la minacciosa figura è scoppiata letteralmente a ridere, come sentendosi scoperta. E si è presto dissolta. Ma il colmo è stato che, svegliandomi, mi sono ritrovato in uno stato di assoluta grazia.

— 

*** Direttore di una rivista di psicologia.»

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21 Risposte to “CONFERITI DUE MERAVIGLIOSI TONDI ALLO ZABAIONE AL RACCONTO RESPINTO AL PREMIO ZUCCA”

  1. diait Says:

    Ahahaha!
    effettivamente, l’autoterapia (per giunta umoristica) non è ben vista dagli psicologi. Quindi trovo appropriato che il destinatario sia il cestino! (Io avrei una sola proposta: il corsivo da “mere simbolizzazioni” fino a “paure e desideri”).

    D’altra parte, se ti sei premiato con due tondi allo zabaione, forse l’autoterapia umoristica non funziona proprio sempre sempre….

  2. Luan Says:

    Guarda, quando ho letto che nella giuria c’è Andrea G. Pinketts, così descritto: “pugile, modello, body guard, sceriffo ad honorem, giornalista sui generis per Esquire e Panorama, animatore letterario, opinionista televisivo, protagonista del programma Mistero. E poi Genio (come attesta la G del suo cognome) e soprattutto scrittore” non ho potuto non sentirmi degno di almeno un paio di tondi allo zabaione ..🙂

  3. diait Says:

    oddio, Andrea G… è per quello la G? A volte quando parla ho l’impressione che abbia la bocca “impastata” – come chi è “under the influence”. Ma forse è proprio così la sua parlata…

  4. paolo f Says:

    Ehm, il motivo sta altrove…

  5. Luan Says:

    Il motivo di che?

  6. paolo f Says:

    “Bocca impastata ecc.”

  7. Luan Says:

    Ah, pensavo al motivo dell’esclusione°-*

  8. paolo f Says:

    Be’, il tuo racconto forse non rientra proprio nei canoni “noir” come li intendono loro: sono troppo canonici, questo è il guaio.

  9. Luan Says:

    Dammi una definizione di noir: narrazione in cui trionfa il male?

    Cfr. https://lucioangelini.wordpress.com/2006/07/28/giallo-e-noir-in-cronaca/

  10. diait Says:

    x paolo – be’, sì, under the influence della qualunque, come si dice a Roma. Però è sempre in pista, in tutti i sensi.

  11. paolo f Says:

    Sì, secondo la vulgata: ma io non son mai stato un teorico del noir.
    In ogni caso, da questo racconto traspare una “solarità di fondo” del narratore, che non mi sembra consona al canone.
    Come sai, il “noirista-tipo” — almeno in Italia — veste sempre di nero, come C.Lucarelli, spesso E.Baldini ecc. Loro han sempre detto che lo facevano perché erano sovrappeso e il nero “smagriva”. Può anche essere…

  12. Luan Says:

    Ho capito, sono più giallo che nero… un fottuto muso giallo, anche se anch’io vesto spesso di nero:-)

  13. paolo f Says:

    Bisogno anche tu di smagrire?

  14. Luan Says:

    Tanto poi mi vedono in spiaggia in costume, con tutti i miei salvagenti:-)

  15. paolo f Says:

    Non solo, ma non ti periti nemmeno di mostrarne le foto sul blog!:-)

  16. Luan Says:

    Sì, ma con il comando ‘Ritaglia foto’ elimino sempre la panza:-)

  17. paolo f Says:

    x diait – under the influence era l’espressione giusta, in effetti (non ero attento: forse under the adrenaline che mi sparo quotidianamente); solo precisavo l’antiproibizioinismo anni Venti, per essere pedante.

  18. riccardo ferrazzi Says:

    Vorrei spezzare una lancia a favore di Pinketts: è vero che c’è un motivo per la sua voce impastata, così come è vero che non tutti apprezzano il suo modo di fare ironia. Però devo dire che, anche quando l’ho sentito parlare con un boccale di birra in mano (che è la sua condizione abituale), gli ho sempre sentito dire cose intelligenti. Non mi sembra poco.

  19. paolo f Says:

    Su questo concordo, senza dubbio. E il suo modo di esporsi dimostra che è un bravo ragazzo.
    Io lo vidi di persona una volta, 12 anni fa, in uno stupido e inutile “festival” di provincia. Quando mi ci trovai seduto accanto, lui si girò a guardarmi e mi fece un familiare gesto di saluto, come se mi avesse riconosciuto: allora mi ricordò la talpa del fumetto Lupo Alberto, che quando sbuca dalla terra e si trova di fronte il lupo, lo apostrofa con un gioviale: “Ehilà, Beppe!”, dandogli una pacca affettuosa.

  20. DIALOGHETTO CON RAUL MONTANARI SUL GENERE NOIR E SUL PREMIO ZUCCA « CAZZEGGI LETTERARI Says:

    […] https://lucioangelini.wordpress.com/2012/04/05/conferiti-due-meravigliosi-tondi-allo-zabaione-al-racc… » […]

  21. BOCL N. 49 (PUPÙ RI DI RANDOM POST 2.) « BEST OF CAZZEGGI LETTERARI Says:

    […] CONFERITI DUE MERAVIGLIOSI TONDI ALLO ZABAIONE AL RACCONTO RESPINTO AL PREMIO ZUCCA […]

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