BUONE NOTIZIE PER I CONSUMATORI SERIALI DI CIOCCOLATO

“Secondo una ricerca americana, i consumatori seriali di cioccolato tendono ad avere un indice di massa corporea più basso rispetto a chi invece non si concede questo piacere. Il merito sarebbe degli antiossidanti, ma il meccanismo resta in parte incompreso.”

E anche:

“Secondo i ricercatori, in particolare, mangiare cioccolata almeno due volte alla settimana potrebbe ridurre il deposito di grassi, innescando un (misterioso) meccanismo di assottigliamento del girovita.”

Tutto ciò qui:

http://www.repubblica.it/salute/alimentazione/2012/03/27/news/magri_cioccolato_bmi-32259602/?ref=HRLV-1

Che faccio, me lo compro o no l’uovo di Pasqua quest’anno???

Intanto vi riciclo un mio vecchio apologo:

 
STOM E FEGGY
(Fiaba moralistica e moraleggiante di Lucio Angelini)
 
Un giorno un ragazzo magro, figlio di un noto sindacalista, chiese a un ragazzo ciccione:“Scusa, ti sembra democratico occupare da solo il posto di due-tre bambini?”

Il ragazzo ciccione gli dette una spinta e riprese imperterrito a scartare e ingurgitare merende confezionate.

Il ragazzo magro non si lasciò scoraggiare e dopo un paio di minuti, avvicinatosi di nuovo all’insaziabile, riattaccò:

“Scusa, ti sembra democratico far sfacchinare il tuo povero stomaco e il tuo povero fegato come schiavi?”

“Che intendi dire?”, borbottò quello, guardandolo di traverso.

“Semplicemente che se io fossi il tuo stomaco o il tuo fegato mi sentirei orribilmente leso nei miei diritti. Se tu avessi un briciolo di pietà, non li sfrutteresti in modo così crudele.”

“Che c’entra la crudeltà?”

“C’entra eccome. Il nostro stomaco e il nostro fegato non sono che due onesti lavoratori al nostro servizio. Dobbiamo farli lavorare il giusto, senza imporre ‘straordinari’ più gravosi di quanto sia per loro fisicamente tollerabile. Potrebbero ammalarsi, restare deformati, schiattare di fatica.”

“E che cosa dovrei fare, secondo te?”

“Semplicissimo. Ogni volta che provi la tentazione di mangiare dovresti dirti: ‘No, devo trattenermi, devo rispettare il diritto al riposo dei miei dipendenti Stom e Feggy. È vero che operano al mio servizio e che io sono il loro datore di lavoro, ma non posso non concedere loro i giusti turni di riposo!’”

“Stom e Feggy, hai detto?”

“Ma sì, Stomaco e Fegato. Prova a immaginarli come due sfortunati schiavi in balìa di un dispotico negriero. Non possono scappare, non possono protestare, devono solo elaborare affannosamente le valanghe di cibo in perpetua discesa attraverso il tubo digerente, per non esserne sommersi e travolti. Ma soffrono, credimi, accidenti se soffrono! Non fanno in tempo a smaltire una valanga che già ne vedono profilarsi un’altra sopra di sé. Sempre così, senza mai un attimo di tregua. Ti sembra umano? Prima o poi crolleranno, credi, si accasceranno al suolo, incroceranno le braccia, si ammutineranno, faranno sciopero, e tu morirai… ”

“Smettila con la tua stupida demagociccia[1], mi dai sui nervi. Pensa per te, piuttosto, anziché fare il saccentone. Sei proprio sicuro che i tuoi Stom e Feggy non soffrano quanto i miei, magari per la ragione contraria?”

“Quale ragione?”

“L’eccessivo stato di inerzia a cui li condanni. Dovresti tenerli impegnati, assegnare loro del lavoro, se non vuoi rischiare di farli annoiare, e poi intristire, e infine cadere in depressione… ”

In quel momento passò accanto a loro un ragazzo medio, ovvero né grasso né magro, insomma un ragazzo di giuste proporzioni.

“Ecco un modello che andrebbe bene per tutti e due”, sospirò il ciccione. “Be’, mi hai convinto. Prendi queste”, disse. E gli regalò la mezza dozzina di merendine superstiti. “Voglio dare un po’ di tregua a Stom e Feggy”, aggiunse.

Il ragazzo magro lo ringraziò, ne scartò una e l’addentò dicendo: “Alla salute!”.

La fiaba insegna che ciascuno di noi, quando mangia, è una sorta di principale sindacalmente tenuto al benessere dei propri dipendenti, a cui deve assicurare eque & umane condizioni di lavoro:- ) 

 


[1] Demagogia, in realtà (= degenerazione della democrazia, ridotta a propaganda lusingatrice per ottenere consensi). Ma il ragazzo usa il termine in una forma mal orecchiata, probabilmente alla tivù. 

 

 
(Immagine da
http://hvstatic7.hypervocal.com/wp-content/uploads/2011/11/fat-kid.jpg ) 

18 Risposte to “BUONE NOTIZIE PER I CONSUMATORI SERIALI DI CIOCCOLATO”

  1. Antonietta Says:

    Quando tratti il tema della golosita’, scrivi bene ma…razzoli male!! :-))

  2. Luan Says:

    Hai ragione, dovrei mangiare più cioccolato…

  3. paolo f Says:

    Lucio è un mito: se non ci fosse, bisognerebbe inventarlo.
    Propongo l’istituzione di un Fondo Angelini (da decidere se con sede a Venezia o — più propriamente — a Fano) che raccolga tutti i suoi scritti, disegni, pensieri, esternazioni, bloggamenti, memorie, foto, diari di viaggio, petizioni e schede di lettura.

  4. Luan Says:

    @paolo. Peccato tu non sia un editore. Ti proporrei immantinente un “Best Off Cazzeggi Letterari”:-)

  5. paolo f Says:

    Cazzeggi Letterari è senza dubbio un patrimonio del web italiano, in quanto tale da tutelare.
    Tanto per cominciare, WordPress spiega qui come trasformare il blog in un libro:
    http://en.blog.wordpress.com/2012/04/04/how-to-turn-your-blog-into-a-book

  6. Luan Says:

    Ella mi confonde. Grazie per il suo buon cuore🙂

  7. paolo f Says:

    Più che di buon cuore, si tratta di “saper vedere”, che non è una prerogativa di tutti;-)

  8. paolo f Says:

    Per fare un esempio triviale (e ormai abusato), il collettivo waso ming ha dimostrato – in generale – di “non saper vedere”. Come strateghi non valgono granché: se dovessero condurre una campagna militare, verrebbero spazzati via.

  9. Luan Says:

    @paolo. resta il mistero del perché io piaccia esclusivamente a non-editori:-)

  10. paolo f Says:

    Dicono che il genio – per definizione – è incompreso😉

  11. Luan Says:

    Ok, mi attacco una G tra nome e cognome come Pinketts: Lucio G. Angelini:-)

  12. paolo f Says:

    Giusto.
    Come Claudio G. Fava della tv, ricordi? Il mistero era tutto in quella “G”.

    Ora, per precisare meglio le mie definizioni: come hai raccontato, inizialmente sia il waso ming sia la Lipperini ti avevano preso a benvolere. Poi, con le tue prime intemperanze, hanno fatto dietro front cercando di combatterti con tutti i mezzi.
    Bene, quella manovra di dietro front è stata il primo grave errore strategico che hanno commesso; e i loro comportamenti successivi, sempre più aspri, sono i gravi errori tattici che hanno aggravato quello primario.
    Costoro, avendo in mente un disegno abbastanza complesso, comportandosi così hanno dimostrato di non essere all’altezza del loro disegno. Si sono esposti su più fronti, hanno lasciato tracce che si potevano evitare, non sono stati prudenti nelle esternazioni, si son fatti distrarre dall’emotività ecc.
    Così, hanno subìto – nel giro di qualche anno – una grave disfatta.
    Non so se abbiano letto Clausewitz; di sicuro non hanno mai gestito situazioni pratiche in cui si lotta – davvero – per la sopravvivenza (nel mondo vero, intendo).

  13. Luan Says:

    @paolo. onestamente: credo di aver avuto un ruolo del tutto marginale nel crollo di simpatia verificatosi intorno a giappisti e lipperiniani. si sono dati la zappa sui piedi da soli, sboronando in rete. in particolare il gruppo wu ming avrebbe resistito meglio senza il fiume di commenti sparsi nei blog da wm1 (roberto bui), sempre pronto a dare del fallito e del wannabe writer agli altri, nemmeno lui fosse Shakespeare.

  14. fabio painnet blade Says:

    perchè non pensi davvero a un testo serio in cui i commenti del blog si sovrappongono a quelli dei giornalisti di carriera rispetto ai fatti politici economici degli ultimi anni, facendo risaltare l’inadeguatezza della cronaca ufficiale rispetto alla spontaneità dei blogger e rivelando il ruolo di basso collaborazionismo da stampa di regime che ha preso piede nel nostro paese. Ora mi aspetto la solita battuta villana all’angelini.

  15. Luan Says:

    @fabio. ehi tu, mi hai scambiato forse per un tuttologo? di politica e di economia mi intendo all’incirca quanto tu di prossemica subsahariana.

  16. paolo f Says:

    Capisco che tu possa aver avuto un ruolo marginale, Lucio. Ma il loro errore strategico è stato applicato al “fronte degli avversari”, di cui inevitabilmente facevi parte. Un errore fondamentale che ha viziato tutta la loro operazione, compromettendone il risultato.
    Il fatto, poi, che ti abbiano definito l’arci-troll significa che forse il tuo ruolo non era irrilevante.

  17. paolo f Says:

    (con questo non ti si vuol certo attribuire un peso inopportuno: resta vero quello che dici, cioè che hanno “sboronato in rete” col fiume di commenti sparsi in giro, a voler imporre la loro presenza dappertutto.)

  18. fabio painnet blade Says:

    Perchè i politici e gli economi di professione si intendono di politica e di economia forse? Come no. Li abbiamo visti i geni della bocconi al governo, che cacchio stanno combinando. Ma mi faccia il piacere. Stai pur certo che mastico più dialetti africani io che quelli economia, il che è tutto dire.
    Vabbuò, mo mi ritiro in meditazione e buona Pasqua a tutti

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