NUOVO DIALOGHETTO AL VELENO CON MARCO CANDIDA

Il primo “Dialoghetto al veleno con Marco Candida” è leggibile qui:

https://lucioangelini.wordpress.com/2010/01/21/dialoghetto-al-veleno-con-marco-candida/

Ieri se ne è svolto un secondo nella pagina facebook di Giulio Mozzi, che non manca mai di aggiornarci sulle gesta letterarie di uno dei migliori nuovi talenti letterari d’Europa:

https://lucioangelini.wordpress.com/2010/12/13/and-the-winner-is-marco-candida/

Dunque, nella pagina FB di Giulio Mozzi ieri era apparso il seguente comunicato:

“GIULIO MOZZI segnala che Gianfranca Cacciatore ha realizzato un micro-booktrailer di ‘Il ricordo di Daniel’  di Marco Candida [il romanzo sta uscendo a puntate su Vibrisse Bollettino, N.d.R.] .

Dopo aver visionato il trailer e ascoltato la colonna sonora, ho posto la scherzosa domanda:

“Canta Elizabeth Harris?” [= la morosa americana di Marco, nonché traduttrice di testi mozziani in anglo-americano. N.d.R.]

 Lì per lì Marco ha commentato:

“Attento!”, poi ha cancellato il commento e l’ha sostituito con il meno minaccioso:

“Sì, e dirige Vince Tempera.”

Allora gli ho ripropinato il suo precedente “Attento” appena cancellato.

A quel punto è scesa in campo Elizabeth stessa:

“Lucio: the singing is beautiful, isn’t it? I sure wish I had a voice like that.”

Mia risposta:

“A bit masculine.”

Marco Candida:

“E pensare che Claudio Angelini è uno dei miei scrittori preferiti… Dovrebbe denunciarti [sic!!!!!] perché gli infanghi il cognome solo perché sei suo omonimo!”

Lucio Angelini:

“Marco, sei proprio idiota.”

In serata, forse consigliato da Mozzi stesso, Marco ha cancellato la propria squallida battuta, e così  la mia replica adesso risulta del tutto gratuita, ma visto che Marco in precedenza mi aveva più volte minacciato di querela per diffamazione, nel frattempo l’avevo fotografata🙂

La vicenda mi ha ispirato il seguente raccontino in latino:

“Ad rivum eundem Lupus et Agnus venerant siti compulsi: superior stabat Lupus, longeque inferior Angelinus: tunc fauce improba latro incitatus jurgii causam intulit. ‘Cur’, inquit, turbulentam fecisti mihi istam bibenti [perché infanghi col tuo cognome quello di Claudio Angelini?]’? Laniger contra timens, ‘qui possum, quaeso, facere quod quereris, Lupe? A te decurrit ad meos haustus liquor’. Repulsus ille veritatis viribus, ‘ante hos sex menses male’, ait, ‘dixisti mihi’. Respondit Agnus: ‘equidem natus non eram. Pater hercle tuus, inquit, maledixit mihi’. Atque ita correptum lacerat injusta nece.
Haec popter illos scripta est homines fabula, qui fictis causis innocentes opprimunt.”

[C’era una volta un grande scrittore, Claudio Angelini, uno dei più amati dall’intenditore Marco Candida. Purtroppo ce n’era anche un altro, piccolo piccolo, Lucio Angelini, colpevole di mancata ammirazione per Marco Candida. Un giorno Marco Candida disse a Lucio: “Claudio dovrebbe denunciarti perché gli infanghi il cognome solo perché sei suo omonimo.” E Lucio gli rispose: “Marco, sei proprio idiota.”]

Lo propongo all’attenzione di FABIO PAINNET BLADE per un’analisi cinematico-deambulatoria:-)

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76 Risposte to “NUOVO DIALOGHETTO AL VELENO CON MARCO CANDIDA”

  1. fabio painnet blade Says:

    “badate che vi sto osservando…e non mi piacete per niente!”

    memorabile. Un pezzo da antologia dell’umorismo

  2. Giulio Mozzi Says:

    In serata, forse consigliato da Mozzi stesso…

    Ipotesi errata.
    Che ne pensi del romanzo “Il ricordo di Daniel”, Lucio?

  3. fabio painnet blade Says:

    Siamo ammessi anche noi o è un tenero ritrovo fra ex?

  4. Lucio Angelini Says:

    Giulio. Mi riconosco colpevole di mancata ammirazione per Marco Candida. Come più volte espresso, lo considero il tuo peggiore abbaglio come talent-scout…

  5. Giulio Mozzi Says:

    Ma del romanzo “Il ricordo di Daniel”, nello specifico, che cosa pensi?
    Il mio peggiore “abbaglio” come talent scout è stato rifiutare un romanzo che poi vendette un milione di copie. Ma sono ancora contento di averlo rifiutato.

  6. fabio painnet blade Says:

    @lucio cosa vuoi che valga un commento del genere? Come lo motivi? Ti accontenti di fornire una banale risposta senza consolidare una minima attendibilità? Eppoi GM sa benissimo come la pensi. Perché questa richiesta ostentata ? Più che altro sembra un’ennesima, puerile ricerca di visibilità dato lo scarso seguito sul suo blog .

    @lucio, adesso ti diranno che non sei credibile perché i tuoi lavori non sono apprezzati in casa mozzi e via con la solita tititera del ‘dente avvelenato’ già replicata all’infinito. Uffa. Me ne vado al lavoro che almeno mi diverto un po’. E mi porto dietro il libro di Candida perché angelini mi sembra de ltutto prevenuto e quando valuta qualcosa con piglio serioso perde ogni lecita credibilità. Mi voglio fare un opinione personale dell’opera. Alcuni passaggi peraltro mi sono piaciuti parecchio. Però, lo facevo più scarso l’amico. A si biri crasi, piccioccus

  7. fabio painnet blade Says:

    prima di uscire leggo l’ultimo commento di mozzi. bellissimo! della serie:
    ebbene sì! continuiamo a farci del male!
    Grazie ragazzi, prima di passare per Cz Lt ero di pessimo umore.

  8. Lucio Angelini Says:

    Giulio. Scelgo a caso un campione di prosa di Marco:

    “Daniel vorrebbe far mettere una Tv anche lí, di modo da evitare a se stesso di addormentarsi in salotto, distruggendosi la schiena e facendogli correre il pericolo d’inciampare quando si alza come un mezzo sonnambulo per trascinarsi a letto, già in pigiama e coi denti lavati, tuttavia Sara non vuole, una televisione le basta e avanza.”

    Come si giustifica quel “facendogli”? *-°

  9. Giulio Mozzi Says:

    Grazie per la segnalazione del refuso.

  10. pirulix Says:

    Quando si fa notare qualcosa a uno scrittore o a un traduttore* la giustificazione classica è sempre il refuso. Meno male che esistono!
    Lucio, due cose: perché invece di fotografare lo schermo del pc non salvi direttamente la schermata della pagina?
    Conosci il detto: il chiurito di cu*o è cchiù forte du terremoto .
    e che prendiamo di mira individui che non capiscono il. tuo sense of humor

  11. pirulix Says:

    Ehm… scusate i refusi…😉 :-@

  12. pirulix Says:

    Il senso dell’ultimo periodo del penoso post di prima è sia che in rete è difficile scherzare: non sempre il nostro humor è affine a quello degli interlocutori, sia che le persone si prendono maledettamente sul serio e hanno reazioni e comportamenti che nella vita reale non si sognerebbero di avere.

  13. paolo f Says:

    Il mio peggiore “abbaglio” come talent scout è stato rifiutare un romanzo che poi vendette un milione di copie. Ma sono ancora contento di averlo rifiutato.

    Ecco, questo è uno dei casi in cui vorrei essere come Giulio Mozzi.
    Io, al suo posto, non mi sarei più ripreso.

  14. pirulix Says:

    “In serata, forse consigliato da Mozzi… ”
    Beh, questa è la provocazione di Lucio per tirare in ballo l’amico🙂
    Di Mozzi è ammirevole la pacatezza serafica… ma si incavola ogni tanto? Dopo anni di rete e dopo infinite letture si raggiunge l’atarassia?😉

    una cosa che un po’ mi urtica e che in rete a mio avviso si amplifica: TUTTI si sentono in diritto di disquisire di letteratura (o di cinema); tutti, con competenza specifiche che nulla hanno a che fare con i campi in indagine, recensiscono, citano, hanno le risposte e le proposte in tasca…

  15. Giulio Mozzi Says:

    Pirulix, m’incavolo se ne vale la pena. In questo caso non mi pare che ne valga la pena. (Posso sbagliarmi).
    Mi pare che la competenza di Lucio sia sufficientemente certificata dal suo curriculum (e ricordiamo almeno i complimenti di Aldo Busi, un tipino non proprio facile).

  16. paolo f Says:

    Che a Lucio questa cosa abbia “fatto fare la ruota come un tacchino” non mi stupisce, a dire il vero;-)

  17. pirulix Says:

    Non mi riferivo assolutamente a Lucio!
    Che ritengo una delle persone più argute, colte, competenti e ironiche che ho letto in rete: per questo dà fastidio e molti hanno cercato di “farlo fuori”

  18. paolo f Says:

    Lucio è Croce e delizia

  19. pirulix Says:

    Lucio è cancro, vero?

  20. paolo f Says:

    No, è Gemelli, purtroppo…

  21. pirulix Says:

    perché purtroppo?

  22. paolo f Says:

    Sto con una Gemelli da trent’anni e so cosa vuol dire:-/

  23. diait Says:

    pirulix: TUTTI si sentono in diritto di disquisire di letteratura (o di cinema); tutti, con competenza specifiche che nulla hanno a che fare con i campi in indagine, recensiscono, citano, hanno le risposte e le proposte in tasca…

    questo è il ballo che si balla in rete – e fuori. Si può partecipare o no, al ballo, non è obbligatorio. Se lo fai, ogni tanto ti becchi un pugno in faccia o uno sputo, e scegli se restituirlo. Oppure no: come Mozzi, che sceglie di non partecipare al ballo e resta serafico aspettando che la bolla si sgonfi, e riservando la sua indignazione – forse – per cause che ritiene più urgenti/degne. Non so.

    Quando Parente scrive le sue smargiassate in qualche modo di espone a pugni e sputi di ritorno. Di questo va dato atto a lui e agli altri che lo fanno. Io per esempio, invece, per temperamento sono paurosa e un po’ vigliacchetta, e tendo a identificarmi nel tipo “anguilla”, che ogni tanto magari fa la sbrasata, ma poi quando si mette male batte in ritirata buttandola in caciara con una battuta.

    Perché TUTTI non dovrebbero dire la loro? E’ come quando intervenivo nei forum sull’infanzia, dicendo la mia su bambini, educazione, madri e figli o altro, e mi si ribatteva: tu non puoi parlare perché non sei madre. Eh, sì, ciao. Una madre ce l’ho avuta anch’io però.

  24. diait Says:

    x paolo – ma state insieme fin da ragazzini allora!

  25. paolo f Says:

    Proprio così…

  26. Lucio Angelini Says:

    Gaia Conventi in FB ha commentato il link con una battuta fantastica: “Smile, you’re on candid Candida! :)”

    ah ah ah ah ah

  27. diait Says:

    accidenti che complimenti quelli che ti fa Busi, lucio. Te li giro sulal parola. L’unica è rivolgersi alla Caccia al libro di Fahrenheit per procurarselo, però, mi sembra di avere capito. Ma potrebbe esserci qualche intoppo….
    sempre spiritosa Gaia.

  28. diait Says:

    x paolo – che bravi. Sono un’appassionata di coppie che durano. Il mio modello assoluto è rappresentato dalla coppia Mel Brooks/Anne Bancroft (amore + cameratismo + umorismo).

  29. maria pia Says:

    Anguilla… Eel…
    @diait, non mi sono spiegata: se non si hanno competenze specifiche non si va certo a discettare amabilmente di astrofisica, matematica, fisica, medicina.
    La “lettere” sono terra di nessuno. Ed è una considerazione, niente a che vedere col diritto e la libertà di parola, che io rivendico per me e per chiunque.
    Sulla maternità: anche io ne discutevo quando non avevo figli ed ero solo zia (prima non me ne poteva fregar de meno).
    La maternità mi ha fatto prendere atto che essere madri non è essere figlia. Che è diverso. Almeno per me.
    Maria Pia, aka pirulix

  30. diait Says:

    Non posso dirti quello che provi tu, come madre. Ma potrei dire quello che io penso di te come madre (se ti conoscessi), delle madri che conosco, e di quelle che vorrei conoscere. Sono competente a parlare di madri e figli anche se non sono madre. Non è questione di diritto ma di competenza, proprio. Infatti, in linea teorica, se porti un astrofisico in una classe di bambini delle elementari o delel medie, non è escluso che qualcuno di loro se ne esca con domande, riflessioni o obiezioni pertinenti. Lo dice chi – da astrofisico, filosofo o altro – ha fatto questa esperienza.
    Posso intervenire, quindi, come figlia, certo, e come osservatrice esterna di madri, e come ricercatrice autodidatta nel campo famiglia. Dalla mia prospettiva, cioè, che non è irrilevante. Anzi. Una cosa che osservo, da quando sono nata, è che tra l’essere madri e l’essere oneste sull’essere madri semrba esserci un conflitto di interessi.

  31. diait Says:

    lucio: ma il raccontino è in latino vero? Con tutte le cose al posto giusto? Oddio mio, caspita.

  32. Lucio Angelini Says:

    @diait. Il testo latino è quello di “Il lupo e l’agnello” di Fedro, sciocchina. (Il ragionamento del lupo – nella sua illogicità – è simile a quello di Candida sul mio infangare il cognome di Claudio Angelini):-)

    http://www.latin.it/autore/fedro/fabularum_phaedri/!01!liber_primus/!01!lupus_et_agnus.lat

  33. diait Says:

    oddio che frana che sono. Abbattetemi. D’altronde, non ho mai finito neanche il liceo, ci sarà un perché. Ero proprio refrattaria allo studio.

  34. Lucio Angelini Says:

    Naturalmente la mia traduzione in corsivo tra parentesi quadre dopo il testo latino non è letterale:-)

  35. xmarcocandidax Says:

    Be’ sì, i commenti li ho cancellati. Non mi è piaciuto che si chieda “Canta Elizabeth?”, quando a cantare è un uomo. Mi è sembrato offensivo e sono intervenuto prima scrivendo “Attento” e poi con un più conciliante e ironico (Sì, è dirige Vince Tempera”. E’ vero che ho minacciato di querela Lucio Angelini. Per telefono, per e-mail. Ho provato però anche a farmelo amico. In effetti non so più come fare. E’ difficile sedersi al computer aprire facebook e trovare insulti a bella posta, così, tanto per. Mi consolo pensando che io non sono l’unico che Angelini attacca. La Lipperini, Biondillo, Wu Ming, Giulio stesso… Angelini ha il suo pantheon, ci entra dentro e lo prende a calci. Va bene. Quello che in tutto questo continuo a non capire è perché mai Angelini lavori così tanto nella costruzione del suo personaggio e invece non usi questa forza espressiva per creare un narratore, personaggi e una storia che rappresenti qualcosa anche per gli altri. Forse perché è questa la differenza tra uno scrittore e qualcuno che scrittore non è. Uno scrittore è in grado di indossare una maschera e poi di togliersela quando va per il mondo – compreso quello virtuale. Cioè lo scrittore riesce ad essere altro da se stesso o a dominare quest’altro, a sguinzagliarlo solo nelle sue opere. A mantenere una distanza, anche perché il suo lavoro è quello di dare una rappresentazione, dire delle cose, offrire una visione un certo tema. Non è offrire semplicemente se stesso. Uno scrittore prende seriamente quello che fa, non si interessa di se stesso, se parla di se stesso lo fa per mettersi in gioco – penso ad esempio a Quentin Tarantino. Spesso c’è anche lui nei suoi film. In effetti sarebbe un po’ scorretto che un regista dirigesse degli attori facengoli interpretare la parte dei disgraziati, mascalzoni lui standosene seduto su una seggiola con un cappellino calcato sulla testa e un megafono a dire “Ciack!”. Secondo me è giusto che il regista si metta in gioco direttamente. Ed è così che ho pensato anch’io quando ho scritto i miei primi due romanzi. Se devo raccontare la storia di qualche buono a nulla, se raccontassi questa storia inventandomi personaggi finti che niente hanno a che vedere con me, significherebbe implicitamente che io non considero me stesso un buono a nulla e che ho inventato un mondo dove io sono il dio superiore. Ho pensato allora fosse molto meglio che in qualche modo fosse chiaro che anch’io c’ero coinvolto. Ecco, forse Angelini dovrebbe chiudere e basta e dedicarsi a scrivere una storia inventata. Penso che funzionerebbe.

  36. diait Says:

    certo che darti l’amicizia su FB, lucio, è un bel rischio però! E in quello che dice Marco qui sopra – “Angelini ha il suo pantheon, ci entra dentro e lo prende a calci” – ci riconosco sia me che te. E Lars Von Trier, di cui un suo attore-feticcio dice proprio la stessa identica cosa.

  37. pirulix Says:

    Condivido moltissimo di quanto ha scritto marco candida, tranne il suo giudizio su Angelini e i suoi consigli su cosa dovrebbe o non dovrebbe fare.

  38. diait Says:

    Naturalmente la mia traduzione in corsivo tra parentesi quadre dopo il testo latino non è letterale:-)

    Hai fatto bene a dirmelo…

  39. Lucio Angelini Says:

    @marcocandida. Ho apprezzato le prime sei righe (sincere) della tua risposta, un po’ meno le ultime otto.

    Quanto a

    “Quello che in tutto questo continuo a non capire è perché mai Angelini lavori così tanto nella costruzione del suo personaggio e invece non usi questa forza espressiva per creare un narratore, personaggi e una storia che rappresenti qualcosa anche per gli altri”,

    devo deluderti: non sto cercando di “costruire” alcun “mio personaggio”. Sono così e basta. Tutto acqua e mascarpone. E naturalmente il mio blog – con le sue narrazioni – è appunto rivolto a chi ha voglia di leggerlo.

    Come scrittore per ragazzi, risalgono agli anni 90 i miei primi tentativi: “Quella bruttacattiva della mamma!”, “Grande, Grosso e Giuggiolone” e via discorrendo, in cui “misi in gioco”, come dici tu, le mie esperienze di fanciullo. Non è colpa mia se Einaudi Ragazzi tarda a ri-pubblicarli. Gli editori fanno un po’ quello che vogliono. Avrei anche un romanzo nuovo di zecca e non escludo di farlo uscire prima o poi, se mi avanza un po’ di tempo tra un calcio e l’altro al mio pantheon. Ma tu cerca di non squalificarti con battute tipo quella sul mio cognome che infangherebe claudio angelini. Fai davvero brutta figura.

  40. pirulix Says:

    Ovviamente non condivido che Lucio “insulti” qualcuno: che le sua ironia possa non piacere è un fatto, ma l’insulto è ben altro, imho.
    Poi, la frase del Pantheon in cui Lucio entra e prende a calci i suoi inquilini…ehm, elevare al rango di divinità , anche solo per costruire una bella frase d’effetto, certi soggetti che tutto hanno fuorché qualcosa di lontanamente paragonabile al divino… beh, no! C’è un limite a tutto.

  41. diait Says:

    ma il pantheon era una metafa! E ce lo vedo Lucio piccolo, a staccare la testa a tutti i suoi Playmobil!

  42. Lucio Angelini Says:

    Scriveva Gaia Conventi qui:

    http://www.sulromanzo.it/blog/gli-emersi-dall-inferno-on-line

    “Se si parla di lit-web — e noi di questo parleremo —, bisogna decidere da che parte stare. La via della notorietà non prevede patteggiamenti. Il primo caso è il più semplice e quello maggiormente seguito: avere un blog letterario che parla bene di tutti gli altri blog letterari e recensisce bonariamente qualsiasi autore abbia scritto qualunque cosa.”

    Forse a Marco piacerebbe che passassi a quella sponda e dicessi un gran bene di tutto e tutti, ma piuttosto mi sego la carotide:-)

  43. pirulix Says:

    Una bella metafora, senza dubbio, anche divertente!
    … poi ho pensato a lippagiunone, gioveming… e m’è venuta l’orticaria!

  44. pirulix Says:

    Lucio, ripeto, a mio avviso per pubblicizzare il.NISE hai fatto più. tu della Lipperini.
    Soprattutto con i tuoi esilaranti sfottò. In un certo senso sei dalla loro parte: se non li sfottessi si incenserebbero a vicenda, PUNTO. Visibilità e dibattito zero.

  45. paolo f Says:

    Mi consolo pensando che io non sono l’unico che Angelini attacca. La Lipperini, Biondillo, Wu Ming, Giulio stesso… Angelini ha il suo pantheon, ci entra dentro e lo prende a calci.

    Ammazza, che pantheon: tutti gli dèi sono lì.

  46. paolo f Says:

    Consiglio a Marco Candida di consolarsi: c’è chi sta peggio. E gli consiglio, vista quest’esperienza, di non unirsi a una donna del segno dei Gemelli.

  47. Lucio Angelini Says:

    @paolo. noi gemelli siamo timidi, maldestri, scanzonati…

  48. paolo f Says:

    Appunto: questa è la vostra forza, infatti vorrei esserlo anch’io (e non dovervi subire…)

  49. diait Says:

    paolo: potresti non infrangermi subito il mito della tua coppia? Gradirei che restasse sull’altarino altri cinque minuti. Punto. (Maria Pia, come vado con l’interpunzione?)

  50. paolo f Says:

    Ok, non infrangiamo il mito (visto che siamo in tema di pantheon)

  51. paolo f Says:

    Comunque sono un ottimo “maritino”, quindi va tutto bene:-)

  52. Felice Muolo Says:

    Paolo, se avessi vissuto quarant’anni con una donna pesci ti lamenteresti di meno.

    Lucio, mi sa tanto che Marco ti ‘stimola’, in modo che si parli di lui. Infatti, quando la conversazione arriva al culmine, lui riparte dal basso con tono addolcito e sembra che ti frega.

    Giulio, potresti dire il titolo del romanzo che ha venduto milioni di copie? Così, per evitare che altri te ne mandino dello stesso genere.

    Saluti a tutti.

  53. Lucio Angelini Says:

    @felice. in effetti il post di oggi ha già ricevuto quasi mille visite. se marco ne trarrà beneficio, ne sarò contento per lui. magari col tempo e con la paglia diventerà uno scrittore più interessante di quanto non mi sembri oggi (con i suoi infiniti elenchi di post-it, di sogni, di allucinazioni e via discorrendo):-)

  54. diait Says:

    a Marco, forse, manca un a capo ogni tanto, per venire incontro al lettore sfiatato….

  55. carlocannella Says:

    C’e’ un tipo che a capo non ci e’ andato mai, e neppure ha mai suddiviso i suoi romanzi in capitoli, eppure…

  56. paolo f Says:

    Anch’io ho allucinazioni e sogni fatti in semi-coscienza, quando mi corico, prima che arrivi il sonno. Faccio sequele di ragionamenti sconnessi e dialoghi insensati con persone immaginarie, sembrano le cose che accadono quando si ha la febbre alta. Ora ho capito – finalmente – che se riesco a materializzare questa roba sulla carta divento uno scrittore vero, di quelli che creano i “mostri narrativi” di cui si occupava vibrisselibri.

  57. diait Says:

    C’e’ un tipo che a capo non ci e’ andato mai, e neppure ha mai suddiviso i suoi romanzi in capitoli…

    E’ a piede libero?

  58. paolo f Says:

    E’ facile che sia defunto, chissà.

  59. Lucio Angelini Says:

    @paolo. nemmeno lo ‘stream of consciousness’ sarebbe una novità. Vd la breve scheda qui:

    http://it.wikipedia.org/wiki/Flusso_di_coscienza

  60. pirulix Says:

    (piena solidarietà alla signora ferrucci @.@ )

  61. Lucio Angelini Says:

    (poareta)

  62. diait Says:

    ah, era Joyce. Allora io sono il lettore che quel tipo non lo ha mai letto. Spero che questo non mi collochi troppo in basso nella scala umana…

  63. paolo f Says:

    Anch’io le do solidarietà, sapendo quanto sono problematico…
    (poareta, hai detto bene)

  64. diait Says:

    Un momento, paolo resta senza solidarietà. No way.

  65. paolo f Says:

    Grazie. Nemmeno io ho mai letto Joyce: ma ho tutti i suoi libri in casa. Bisogna che mi decida ad affrontarlo.

  66. diait Says:

    Mio padre era uno studioso/appassionato di Joyce. Anch’io ho tutto, e in edizioni che ormai saranno anche rare… Eredità di papà.

  67. carlocannella Says:

    Joyce a capo ci andava spesso, direi in maniera regolare. Il tipo di cui parlavo era Bernhard.

  68. paolo f Says:

    Ottimo: un altro degli autori che devo ancora scoprire.

  69. diait Says:

    ah, ho appena letto il nipote di wittgenstein. E sono andata a guardare, e è vero, non ci sono né a capo né capitoli. Che roba. Un fatto che non avevo registrato. Tra l’altro mi è piaciuto, nel ramo “e ora qualcosa di assolutamente diverso”. Eppure, nonostante le aspettative che suscitava il nome di Bernhard, e la sua vita difficile, e la mia passione per tutto quello che si chiama Wittgenstein, sono rimasta delusa. Del nipote, avrei voluto saperne e capirne di più. Invece muore solo e B manco va sua sua tomba a dirgli crepa. Poi mi è rimasto impresso quel modo con cui chiamava la donna/mamma che gli è stata vicina tutta la vita, “la mia persona”, mi pare, e i rendez-vous da un padiglione all’altro dell’ospedale, quasi sempre falliti. Carlo, se non mi ci facevi pensare tu, io neanche mi ero accorta che avevo letto una cosa di ben 132 pagine senza mai prendere fiato. D’altra parte, mi sono letta “Autorità e uso della lingua” di DFW in Considera l’aragosta, con tanto di note e interlocuzioni.

  70. carlocannella Says:

    Ho appena letto “Il soccombente” e devo dire che era anche un gran burlone. Nella prima pagina ci sono 3 a capo, per tutto il resto del libro nessuno. Ma mentre leggere DFW mi pesa un mucchio, con Bernhard ho la sensazione opposta. Non smetterei mai.

  71. diait Says:

    io il contrario! ma tu pensa. Riprova che una misurazione scientifica – deambulante o meno – dell’arte mi suona difficile.

  72. carlocannella Says:

    Per fortuna e’ cosi’.

  73. riccardo ferrazzi Says:

    Gran libro “Il soccombente”! Personalmente lo considero il capolavoro di Bernhard.

  74. pirulix Says:

    Se Marco Candida, la sua scrittura, tra un cazzeggio e l’altro, porta a fare connessioni e riferimenti a joyce, bernhard, passando per dfw…vuol dire che o i cazzeggiatori hanno un solido bagaglio culturale o giulio mozzi è un bravo talent scout o entrambe le cose oppure nessuna: nei salotti si deambula cinematicamente senza soluzione di continuità da un autore all’altro… non ho mai letto bernhard e grazie a voi il suo stile mi ha incuriosita, grazie

  75. Iannozzi Giuseppe Says:

    Non mi diverte né G. né M. Sono diversi anni che G. continua a ripetere, sino alla noia, che M. sarebbe il,,, E io sono Ernest Hemingway reincarnato, come no!

    Vabbe’, tanto son anni che non leggo i loro blog.

    Saluti, Lucio.

  76. BOCL N. 43 (CANDIDA COME TE) « BEST OF CAZZEGGI LETTERARI Says:

    […] painnet blade Dice: 20 aprile 2012 alle 07:10   – “badate che vi sto osservando…e non mi piacete per niente!”memorabile. Un pezzo da […]

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