BEST OFF CAZZEGGI LETTERARI (BOCL)

Chi ne avesse ancora voglia, potrà seguire qui:

http://bestofcazzeggiletterari.wordpress.com/ 

una selezione di post particolarmente struggenti  tratti dagli archivi 2005-2012 del presente blog, morto settimino. 

(Si confronti: 

Sette paia di scarpe ho consumate/Di tutto ferro per poter bloggare./Sette verghe di ferro ho logorate/Per appoggiarmi nel fatale andare./Sette fiasche di lacrime ho colmate,/Sette lunghi anni, di lacrime amare…)

(Giosuè Carducci, Davanti San Guido)

N.B. La selezione seguirà criteri del tutto arbitrari (oppure logiche di concatenamento alla BLOB) e non cronologici.

(L’immagine è tratta dal post:

https://lucioangelini.wordpress.com/2010/01/27/omaggio-a-mario-crevato-selvaggi/ )

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53 Risposte to “BEST OFF CAZZEGGI LETTERARI (BOCL)”

  1. fabio painnet blade Says:

    Eccolo là! puntuale come uno svizzero e lento come un decreto di taglio finanziario ai partiti. Tanto per cominciare comincia ad attenerti ai ‘criteri’ che si è detto. e cerca di stimolare un poco di più la tua memoria asfittica.
    Quello che hai esposto non è un post ma un raccontino che ti piace, e di quello (a firma tua o di chicchessia) ci frega assai.
    Se in questo tempo ho ben imparato da voi, un post dovrebbe essere corredato di commenti. quindi se vuoi confrontarlo con qualcosa cominicia a inserire il corpo del commentario, cosìcché si cominci a definire un valore importante e soprattutto non sindacabile da te: un primo indice di gradimento
    ( che prevedo alquanto scarso, anzi scarsissimo. ih, ih, ih).

    Manco questo hai capito, benedetto testone!

  2. pirulix Says:

    Ehm… non credo, fpb, che tu abbia capito bene se scrivi che un post deve essere per forza corredato di commenti: si può assentire o dissentire egualmente col silenzio.
    Altro caso: Ferrucci posta interventi molto interessanti, ma ha disabilitato i commenti sul suo blog: nondimeno il suo spazio è frequentato quanto questo di Angelini e i suoi post egualmente segnalati e commentati.

  3. Lucio Angelini Says:

    @fabio. “Se vuoi confrontarlo con qualcosa”, dici. Mi pare che l’unico commentatore in preda a smania di confronti e graduatorie sia tu. Io mi sto solo antologizzando per puri motivi di autopompa, come si diceva:-)

    Quanto al “corpo del commentario”, rimando ai post originali (per questo inserisco le date di apparizione) e accetto eventuali nuovi commenti.

  4. paolo f Says:

    Lucio, stai facendo venir voglia anche a me di antologizzarmi: sarebbe il rimedio alla bassa opinione di me che ho avuto fin da ragazzo.
    Dunque, oltre che a Guida, Mentore, Guru, Confidente, ti eleggo anche a Terapeuta.

  5. Lucio Angelini Says:

    Paolo, non sarebbe male una collana editoriale tutta dedicata ai Best Off da li mejo blog, ma vallo a far capire a quei brutti stronzi degli editori:-)

  6. maria pia Says:

    http://vibrisse.wordpress.com/2012/05/02/giulio-mozzi-cerca-un-editore-2/#comments

    questa di Mozzi è una bella idea (peccato non riesco a capire se dice seriamente o ironizzi sottilmente, ché per me il suo è un post squisitamente ironico…)

    Lucio, a mio avviso, sarebbe un ottimo personagio da “saga”: Luan l’Eclettico…

  7. Lucio Angelini Says:

    @maria pia. mi fai tornare in mente l’aneddoto su Galsworthy che supplicava l’editore perché gli pubblicasse un nuovo libro. Alla fine l’editore spazientito sbottò: “Ma mi faccia una saga!”. E fu così che nacque “La saga dei Forsyte”:- )

  8. pirulix Says:

    Sette anime smarrite s’aggiravan per il mondo poi qualcuno le ha chiamate per un triste girotondo;
    Sette anime vaganti per il mondo eran smarrite ora il cielo oppur l’inferno le han tutte qui riunite;
    Sette anime diverse che il destino ha qui raccolte per un caso per conoscerle per deciderne la sorte?
    Sette anime dannate vennero a mangiare: una fece indigestione solo sei ne son restate;
    Sette anime dannate se ne andarono a dormire: una fu trafitta a morte solo cinque son restate;
    Sette anime dannate provarono a scappare, ma fuggendo da se stesse solo quattro restate,
    Delle anime dannate una, avida, ha scordato che se troppo in alto andate prima o poi precipitate;
    Delle anime dannate una volle nel mistero penetrare con la testa e tre sole son restate
    Sette anime dannate sei all’inferno sono andate ma nel gioco un trucco c’è una resta sai chi è?

  9. Lucio Angelini Says:

    Che bella! (oggettivamente bella, intendo)

  10. pirulix Says:

    Tiziano Sclavi, Dylan Dog/Sette anime dannate Sergio Bonelli editore

  11. diait Says:

    Qual è che resta?

  12. pirulix Says:

    Sette anime dannate arrivate a Xanador, vuoi per odio vuoi per amor tutte son morte ammazzate.

    ah, il protagonista dell’albo, se vi interessa, (…) è un angelo😉

  13. pirulix Says:

    Ma dei due blog, quale resta?
    E si può sperare in un Cazzeggi 2 la vendetta?😀

  14. paolo f Says:

    Con trascuriamo il fatto che sette sono i giorni della settimana; poi ci sono i sette cieli dove abitano gli ordini angelici, i sette pianeti tradizionali, le sette Esperidi, le sette porte di Tebe, le sette corde della lira, i sette colori dell’arcobaleno.
    E poi, sette è la somma delle virtù cardinali e delle virtù teologali. Per non parlare del libro dell’Apocalisse: le sette trombe, le sette chiese, le sette stelle, i sette sigilli, le sette teste, i sette flagelli, i sette tuoni, i sette re. Senza contare che il numero sette, nell’Antico Testamento, compare settantasette volte.

  15. pirulix Says:

    La simbologia del 7, in effetti, è sterminata😉
    Io, terra terra, ho pensato che Lu’ ha esaurito le sue sette vite😉

  16. pirulix Says:

    A che tempo avrei dovuto usare il verbo avere? @.@ ^//^

  17. pirulix Says:

    O modo? Ehm… vabbè, perdonatemi, ma il caldo non è roba per me… ^////^””

  18. paolo f Says:

    avesse?

  19. Lucio Angelini Says:

    “All the world’s a stage,
    And all the men and women merely players,
    They have their exits and entrances,
    And one man in his time plays many parts,
    His acts being SEVEN AGES. At first the infant,
    Mewling and puking in the nurse’s arms.
    Then, the whining schoolboy with his satchel
    And shining morning face, creeping like snail
    Unwillingly to school. And then the lover,
    Sighing like furnace, with a woeful ballad
    Made to his mistress’ eyebrow. Then a soldier,
    Full of strange oaths, and bearded like the pard,
    Jealous in honour, sudden, and quick in quarrel,
    Seeking the bubble reputation
    Even in the cannon’s mouth. And then the justice
    In fair round belly, with good capon lin’d,
    With eyes severe, and beard of formal cut,
    Full of wise saws, and modern instances,
    And so he plays his part. The sixth age shifts
    Into the lean and slipper’d pantaloon,
    With spectacles on nose, and pouch on side,
    His youthful hose well sav’d, a world too wide,
    For his shrunk shank, and his big manly voice,
    Turning again towards childish treble, pipes
    And whistles in his sound. Last scene of all,
    That ends this strange eventful history,
    Is second childishness and mere oblivion,
    Sans teeth, sans eyes, sans taste, sans everything.”

    (Guglielmino Crollalanza, naturalmente)

    Be’, non penso di essere ancora arrivato proprio alla settima età, senza più denti, occhi, gusto, nulla…*-°

  20. Lucio Angelini Says:

  21. fabio painnet blade Says:

    ‘scrolla’ voce del verbo scrollare / agitare.
    non crolla da crollare. E’ così ti sei giocato anche l’ultima anima buona che ti restava.

  22. Lucio Angelini Says:

    Guglielmo Crollalanza è la nota italianizzazione dell’anglista MARIO PRAZ (… so che nominarlo porta sfiga:-)

  23. Lucio Angelini Says:

    http://it.wikipedia.org/wiki/Attribuzione_delle_opere_di_Shakespeare#L.27ipotesi_Crollalanza

  24. diait Says:

    … incredibile (leggevo la voce di wiki linkata) , c’è stato anche chi ha ipotizzato che Shakespeare fosse in realtà un siciliano calvinista (!!), autore – prima di William – della pièce “Tantu trafficu pe’ nnenti”. Be’, fantastico.
    Povero Praz, ancora si porta dietro quella storia.

  25. Lucio Angelini Says:

    @diait. mi corre l’obbligo di un link (tanto per non allontanarci da Haworth):

    https://lucioangelini.wordpress.com/2007/06/04/emily-bronte-e-il-livello-2/

  26. fabio painnet blade Says:

    perdindirindina ! pensavo ad una svista…meno male che mi son tolto il dubbio.

  27. diait Says:

    (che roba, lucio: lì ancora ti accusavano di essere troppo smaccatamento wuminghiano…)

    Molto bello. Mi chiedevo: ma se un gigante come Praz, illo tempore, riusciva a essere così chiaro e multiforme insieme, erudito e accessibile (a parte quella roba di eraclito tutto il resto l’ho seguito e capito), quand’è che il difficilese e i finto difficilese si sono imposti per sempre nell’accademia, fuori e intorno?

    Ho trovato in rete un altro “Le sorelle Bronte” teatrale, firmato da Lucia poli. Avevi vsto anche quello? (musical pure lui)

  28. pirulix Says:

    Lucio inconsciamente è wuminghiano piuttosto e anzichéno!😉😀

  29. Lucio Angelini Says:

    @fabio. ti sei tolto il dubbio, ma senza dimenticarti di aggiungere “ti sei giocato anche l’ultima anima buona che ti restava”. comincio a pensare che tu sia un po’ tromboncello*-°

    @diait. ho seguito praticamente tutti i lavori del fratello (= Paolo Poli) ma non ho visto la proposta di Lucia. sorry…

    @pirulix. per un lungo periodo ho creduto alla buona fede di Roberto Bui e al suo discorso contro l’Autorialità, poi, come sai, ho dovuto ricredermi. comunque lui è uno bravo, malgrado usi male il proprio talento [giudizio soggettivissimo, per carità].

  30. fabio painnet blade Says:

    In questo caso si. Tromboncellissimo

  31. paolo f Says:

  32. diait Says:

    una curiosità: il titolo viene da Best Off (serie di Minimum Fax con “il meglio delle riviste letterarie”); da Spin Off (come uno spin-off di “Dallas”), o è da intendersi come “The best, off Cazzeggi Letterari” (tipo “off Broadway”) o altro?

  33. diait Says:

    scusate, ma tra tanti rimandi simbolici, manca quello ai “sette fili di canapa” di Mario Castelnuovo.

  34. Lucio Angelini Says:

    @paolo. concordo con il primo commento: “Whichever sex she is, the trombone playing is outstanding”.

    @diait. sì, uno schiaffo a giulio per non avermi inserito qui:

    http://www.minimumfax.com/libri/scheda_libro/166

    Insomma una sorta di vendetta autoreferenziale:-)

  35. diait Says:

    immaginavo, autoreferenziale autopompante!

    Quindi se ho capito bene, vorresti trovare un editore che affidasse a te la curatela di un volume dei migliori post (o thread) di blog. L’idea è buona, e tu il mondo dei blog letterari italiani lo conosci bene. Però non so se certe “conversazioni” online funzionino anche on paper…

  36. Lucio Angelini Says:

    Ricordi Pulsatilla? Lei fuse una serie di post da blog in un composto nuovo: “La ballata delle prugne secche” (Castelvecchi editore). Fu un successo.

    No, non cerco un editore che affidi ***a me*** l’eventuale collana di Best OFF ***.
    A me basta occuparmi del mio.

    Ogni blogger dovrebbe curare la propria selezione. Quindi non antologie collettive, ma rigorosamente individuali. Andrebbero espunti, ovviamente, i post meno adatti al formato cartaceo.

  37. pirulix Says:

    La ballata delle prugne secche una delusione totale: pensavo fosse leggero e divertente e invece l’ho trovato forzato e costruito ~_~
    Bella la cover, ma una storia non si compra per la copertina…
    a mio avviso, una raccolta dei post dei blog dovrebbe mantenere la stessa grafica del blog.

  38. paolo f Says:

    A proposito di “conversazioni”, segnalo un mio vecchio post:

    La cultura è conversazione

  39. Lucio Angelini Says:

    @pirulix. per questo preferirei che ciò che nasce come “post da blog” (preciso genere letterario!), tale resti, onde evitare innaturali forzature…

  40. pirulix Says:

    “tale resti” anche nel formato e nel luogo di origine, cioè in rete e non antologgizzato su carta?

    Paolo, bel post, come sempre.
    La mia micro esperienza di vita mi conferma che la cultura è conversazione e confronto. Ho constatato spesso che la scintilla dell’idea spesso nasce conversando amabilmente del più. e del meno.saltando di palo in frasca

  41. Lucio Angelini Says:

    @Pirulix. Intendevo riferirmi all’operazione di Pulsatilla, che “fuse una serie di post da blog in un ***composto nuovo***: ‘La ballata delle prugne secche’ (Castelvecchi editore)”. Anche Sergio Garufi, di recente, ha fuso in un romanzo magnifico (“Il nome giusto”) parecchi materiali già usciti nel suo blog o in altri blog come post.

    I BEST OFF a cui penso io, invece, dovrebbero mantenere anche su carta i post originari così come erano nati, o con minimi aggiustamenti.

  42. paolo f Says:

    Se ho ben capito, Lucio, ogni blogger — che in tal caso diverrebbe Autore — dovrebbe comporre un proprio libro con materiali precedentemente pubblicati in blog (proprio e altrui, o collettivi). E’ un’operazione interessante: meriterebbe, come dici, una collana dedicata. Servirebbe la bravura di costruire un tutto organico, là dove i singoli testi sono di qualità.

  43. Lucio Angelini Says:

    @Paolo. Materiali precedentemente pubblicati in un singolo e preciso blog: il proprio, (non anche altrui). Sto pensando, però, di passare alla più semplice formula BEST OF (= UNA SOLA F), che equivale al nostro “Il meglio da…”, senza rifare il verso alla Minimum Fax. “BEST OFF”, in effetti, non ha molto senso, a pensarci bene:-)

    Inoltre l’ambito sarebbe quello dei cosiddetti LIT-BLOG (literary blog) o blog letterari, con esclusione di tutti gli altri (cucina, giardinaggio, scacchi e via discorrendo).

  44. diait Says:

    Osservatore romano
    …il mercato librario risulterebbe liberato come d’incanto da tanta carta da macero che (…) viaggia (…) determinando disorientamento e confusione tra i lettori meno avvertiti».

    Ma niente paura, lettori indifesi: siamo qui per salvarvi.

    Giuseppe Genna
    … sulla rete bisogna immettere contenuti, non sfoghi o diari personali o saluti, carezze e salamelecchi reciproci (che) non servono a nulla e annacquano e isteriliscono la rete. (…) la pratica di commentare per puro passatempo dovrebbe essere abolita, lasciando spazio solo a interventi motivati e argomentati sul merito dei contenuti.

    Personalmente, registro una consonanza tra queste due “chiese” di pensiero. Tutt’e due, a me, mi mettono in moderazione, se mi va bene, se no mi “aboliscono”. Tradotto: autoritarismo, rigidità, intolleranza, scarsa fiducia nell’essere umano, sprezzo di umorismo e creatività, ecc. ad lib.

    gabriel zaid
    E allora: o non si ha niente da dire (ma chi lo stabilisce?)

    Nessun problema, ci pensa fpb

    gabriel zaid
    … oppure si cerca di parlare.

    Eh. Meno male.

    gabriel zaid:
    E il mercato, in genere, sa dare buone risposte.

    Migliori, comunque, di autoritarismo, paternalismo, rigidità, conventicole di Illuminati. ecc.

    gabriel zaid
    Forse è la possibilità di scegliere che rafforza la credibilità della proposta degli editori. Forse è meglio avere tanta scelta che non pochissima.

    Forse sì.

    paolo
    Ma la presenza dei commenti non sempre è essenziale: se in certi casi essi costituiscono l’ossatura del blog, in altri la conversazione può svolgersi efficacemente con citazioni e rimandi reciproci attraverso i link, creando appunto una rete di articoli, senza rinchiudere la discussione dentro il proprio recinto.

    Dipende. A me sembra che a rinchiudersi nel proprio recinto sia chi vuole “abolire”, “epurare”, “riformare” gli altri.
    Ognuno scelga se abilitare o no i commenti del proprio blog, senza diventare immediatamente oggetto di anatemi o essere accusato di inquinare il pubblico discorso.

    Concordo con te, paolo, però, che la conversazione può svolgersi efficacemente anche con citazioni e rimandi, disabilitando i commenti. Ma sottolineo quel “può”, che è ben diverso dal “deve”.

  45. paolo f Says:

    La consonanza fra le due “chiese” di pensiero la trovo anch’io: non per niente il Genna ebbe a lamentarsi del comportamento “in libertà” del qui presente tenutario. Il quale, per insopprimibile inclinazione, non solo cercò, ma anzi “si ostinò” a parlare a modo suo.

    Una cosa che vedo in Angelini, e che ho sempre visto anche in mia moglie (stesso segno zodiacale), è che non rinunciano mai ad essere se stessi. Questo è un lusso che io, purtroppo, non mi son potuto prendere.

  46. diait Says:

    ti capisco, paolo. Eccome.
    Concordo sul resto. (Leggi Breszny?)
    Evangelisti, Genna, eccetera, sono fanatici invasati – di talento, magari, non so, non li ho mai letti ma ho seguito la saga dell’Inquisitore alla radio – ma “not my cup of tea”. Definitely.

  47. diait Says:

    p.s. una nota personale
    io i commenti al mio blog li ho disabilitati perché mi deprimeva vedere ogni giorno quel “zeru commenti”. Ogni tanto, quando proprio qualcosa mi colpisce per un verso o per l’altro, ne lascio traccia lì. Probabilmente il Gran Commissario Evangelisti lo farebbe sparire dalal circolazione come inutile e inquinante. Speriamo che non comandi mai lui o altri comitati in perenne agitazione.

  48. diait Says:

    p.p.s. se conosci Breszny (non lo seguo come astrologo ma come umorista) conosci la sua filosofia di vita, incentrata sulla “pronoia”, che è il contrario della paranoia. Pensa quanto lontana dalle due chiese di cui sopra. Tempo fa, stazionava ai semafori (californiani) con un cartello: Ti prego,automobilista, fatti donare un dollaro. Carità al contrario.

  49. diait Says:

    L’ultimo oroscopo per i Gemelli (settimana appena passata):
    Sei andato un po’ fuori strada? Quando chiudo gli occhi e chiedo alla mia mente di vedere oltre, mi appari mentre fissi l’immagine sfocata di un simbolo che ormai non è più la giusta rappresentazione del tuo scopo nella vita. Naturalmente è possibile che la mia visione sia totalmente infondata. Ma se hai l’impressione che sia vera almeno in parte, se ti fa venire in mente una domanda, forse potresti rivedere l’idea che hai del tuo destino.

    E Lucio ha appena chiuso il vecchio simbolo e ne ha aperto un altro.

  50. paolo f Says:

    Non conosco Breszny: cercherò riferimenti.
    (Se vuoi dirmi qual è il tuo blog, ti vengo a visitare)

    Ritengo che l’unico di talento, in quel gruppo, sia Genna, di cui ho apprezzato molte cose, ma che spesso ho trovato difficile — se non criptico — nelle sue scritture in Rete.

  51. diait Says:

    http://www.internazionale.it/oroscopo/
    Breszny lo trovi tutte le settimane, tradotto dalla fantastica Bruna Tortorella, su Internazionale.

  52. Lucio Angelini Says:

    Avviso ai naviganti. Per chi non se ne fosse accorto, nel Bestof ho adesso aggiunto il racconto “Pavor nocturnus”, che era citato nella conversazione Vannini-Angelini:-)

  53. BOCL N. 35 (BOOK E BLOOK 3.) « BEST OF CAZZEGGI LETTERARI Says:

    […] BEST OFF CAZZEGGI LETTERARI (BOCL) […]

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