PAUPULANDO VIA…

559 Risposte to “PAUPULANDO VIA…”

  1. diait Says:

    googlando “paupulare” e leggendo come si chiamano i vari versi degli animali mi sono chiesta che differenza c’è tra pigolare e pipiare.
    Chi dice pavoni dice Flannery O’Connor. Giusto? Una che sapeva scrivere, di pavoni…Il loro verso lo scriveva così:
    Lee-yon lee-yon,
    Mee-yon mee-yon!
    Eee-e-yoy eee-e-yoy!
    Eee-e-yoy eee-e-yoy!

    http://holidaymag.wordpress.com/2012/03/30/living-with-a-peacock-by-flannery-oconnor-september-1961/

  2. Luan Says:

    Sempre preziosissimi i tuoi link. Quanto ai versi degli animali, ne cavai una poesia:

    LA FINE DEL MONDO (ESERCIZI SULLA LETTERA Z)

    Voleva uscire
    Lo sconsigliai
    il paesaggio
    è desolato
    spogliato
    dai defolianti
    Tu credi
    che la nostra bella città
    disegnata da architetti
    e ingegneri gentili
    piena di fiumi
    canali
    giardini
    piante in filari
    corti per bambini
    sia sempre là?

    Guarda che fuori – gli dissi –
    non è più come prima
    Il tordo alla finestra
    non Zirla più
    Il coniglio che Zigava
    è morto
    E la botte
    ha perduto
    per sempre
    il suo Zipolo
    Cioè, se non l’hai ancora
    capito
    siamo giunti alla lettera
    Zeta
    È la fine
    del mondo
    Il giorno
    dell’ira
    Vetrine garages
    tassisti abusivi
    friggitorie
    tutto è andato distrutto
    Solo melma e crateri
    fumanti là fuori
    ormai.

  3. diait Says:

    ah, ecco che cosa faceva il congilio, zigava!

    dal mio fantomatico blog (abbandonato mesi fa), e per la sezione Autopompaggi, Flannery bambina, col so pollo Bantham, nel video di Pathé (sperando che il link sia ancora attivo…):

    http://archerave111.blogspot.it/search/label/Flannery%20O%27Connor

  4. diait Says:

    il congilio vaticano secondo, see. Coniglio.

  5. paolo f Says:

    Il pavone come metafora angeliniana?

  6. diait Says:

    … Dopo che il pavone ha mostrato la schiena, lo spettatore di solito comincia a girargli attorno per godersi una prospettiva frontale; ma quello insiste a ruotare su se stesso impedendo qualsiasi prospettiva frontale. La cosa da fare allora è rimanersene immobili e aspettare fino a che non gli andrà di voltarsi. Poi, con suo comodo, il pavone vi si parerà di fronte. Allora, nell’arcata verde-bronzea che lo sovrasta, potrete ammirare una galassia di soli cinti da aureole che vi fissano. A questo punto quasi tutti rimangono in silenzio.
    “Amen! Amen!”, esclamò una volta una vecchia negra di fronte all’evento e ogni commento udito in simili occasioni dimostra l’inadeguatezza del linguaggio umano. C’è chi fischia; pochi, per una volta, tacciono. Un camionista, che portava un carico di fieno, vide improvvisamente un pavone in mezzo alla strada girarsi di fronte a lui, e urlò: ” Ma guarda un po’ questo bastardo!” facendo fare al camion una rovinosa frenata. Non mi è mai capitato di vedere un pavone che facesse la ruota spostarsi anche un millimetro per evitare camion, trattori o automobili. Sta al veicolo togliersi di mezzo.
    Flannery O’Connorù

  7. paolo f Says:

    Perfetta metafora Angeliniana.;-)

  8. Luan Says:

    (Wikipedia)

    “Nella tradizione cristiana è simbolo di immortalità. In base alla credenza secondo la quale il pavone perde ogni anno in autunno le penne che rinascono in primavera, l’animale è diventato simbolo della rinascita spirituale e quindi della resurrezione. Inoltre i suoi mille occhi sono stati considerati emblema dell’onniscienza di Dio.”

    Ciapa! *-°

  9. diait Says:

    flann ne fa un ritratto un po’ meno grandioso, ma sempre larger than life.

  10. Luan Says:

    in realtà paupulando via è un calco su melting away (dopo aver fatto lungamente la ruota):-)

  11. diait Says:

    ah, ecco. Sembrava: “Mentre mi allontano facendo la ruota….” eccetera. Ci stava, eh.

  12. Luan Says:

    No, mentre mi allontano emettendo striduli/straziati versacci (very loud high-pitched cries)… dopo aver fatto inutilmente la ruota:-)

    (quello che mi attrae del verbo paupulare è proprio il fatto che – a chi ne ignora il significato – parrebbe quasi suggerire distensive forme di massaggio, più che isterici Lee-yon lee-yon, Mee-yon mee-yon… )

  13. diait Says:

    tra fare la ruota e autopomparsi non c’è differenza, ovviamente. Ruota o non ruota il pavone resta pur sempre un pollo! (come tutti noi, salvo rare eccezioni – ora mi viene in mente solo David Letterman).

  14. diait Says:

    l’immenso, David Letterman.

  15. Luan Says:

    in effetti unisco la sobrietà del pollo allo splendore della livrea:-)

  16. Luan Says:

    > farsi bello con le penne del pavone
    • Vantarsi di opere o meriti altrui.

    Il detto deriva da una favola di Esopo (Favole,162) ripresa poi da Fedro (Favole,I,3) in cui si narra che un giorno una Cornacchia, dopo essersi adornata delle penne di un Pavone, abbandonò le proprie compagne e si unì ai Pavoni stessi, che però scoprirono il suo trucco e la cacciarono in malo modo. Umiliata e malconcia, la Cornacchia tornò allora dalle sue compagne, ma queste, offese, non la vollero più con loro.

    Ne gloriari libeat alienis bonis,
    suoque potius habitu vitam degere,
    Aesopus nobis hoc exemplum prodidit.
    Tumens inani graculus superbia
    pinnas, pavoni quae deciderant, sustulit,
    seque exornavit. Deinde, contemnens suos,
    immiscet se ut pavonum formoso gregi.
    Illi impudenti pinnas eripiunt avi,
    fugantque rostris. Male mulcatus graculus
    redire maerens coepit ad proprium genus,
    a quo repulsus tristem sustinuit notam.
    Tum quidam ex illis quos prius despexerat
    ‘Contentus nostris si fuisses sedibus
    et quod Natura dederat voluisses pati,
    nec illam expertus esses contumeliam
    nec hanc repulsam tua sentiret calamitas’.

    Esopo ci ha lasciato questo esempio
    affinché a nessuno piaccia vantarsi di beni altrui,
    ma piuttosto si accontenti di vivere secondo il proprio stato.
    Una cornacchia, gonfia d’inutile superbia,
    raccolse le penne che erano cadute a un pavone
    e si adornò (con esse). Quindi, disprezzando i suoi simili,
    si unì ad una bella schiera di pavoni.
    Questi, però, strapparono le penne all’uccello sfrontato,
    e lo cacciano a beccate. La cornacchia, ridotta male,
    iniziò a tornare lamentandosi tra i propri simili,
    dai quali venne però allontanato con grande disprezzo.
    Allora uno fra quelli che prima aveva disprezzato disse:
    “Se ti fossi accontentato di stare con noi
    e avessi sopportato ciò che la Natura ti aveva dato,
    né avresti subito questo affronto
    né proveresti la disgrazia di questo allontanamento”.

  17. Luan Says:

    P.S. E’ evidente che a me è successo l’inverso: dismesse le piume di pavone, ho tentato di unirmi alle cornacchie, ma da queste sono stato subito riconosciuto e allontanato:- )

  18. paolo f Says:

    Ci mancherebbe solo questo: Lucio con le cornacchie! Ma fatemi il piacere…

  19. pirulix Says:


    CRAAAAA CRAAAAA CRAAAA

  20. Luan Says:

  21. Luan Says:

    Ricordando Lucio Quarantotto, che si è suicidato a Mestre due giorni fa…

  22. Luan Says:

  23. Anonimo Says:

    poveraccio. Perché viveva con la vecchia madre? Guardando le sue foto mi ha ricordato la vita tormentata del cantautore americano Daniel Johnston, che però sembra essersi ripreso da una patologia psichiatrica ancora più grave. Almeno per il momento.

    Una morte terribile, la caduta dal sesto piano è lunga. E quello che conta è l’atterraggio (come dice la voce fuori campo nel film “L’odio”).

  24. Anonimo Says:

  25. Luan Says:

    Mi stupisce sempre il fatto che anche chi sia riuscito ad esprimersi, ottenendo attenzione critica e soddisfazioni economiche, preferisca mollare tutto anziché darsi – chessò io? – ai viaggi intorno al mondo o votarsi a qualche buona causa sociale… E gli altri, allora, che dovrebbero fare?

  26. Anonimo Says:

    per darsi ai viaggi e a una buona causa, bisogna stare mediamente bene, di testa – cioè avere energie libere d spendere per combattere. The bottom line is: se mio nonno avesse avuto le ruote, sarebbe stato una carriola.

  27. Anonimo Says:

    p.s. ero io, diait

  28. Luan Says:

    sì, certo, la depressione è depressione, ma una vita soddisfacente (= con scopi raggiunti) dovrebbe essere d’aiuto. boh.

  29. diait Says:

    pensa a DFW: un giovane uomo, brillante, attraente, di grande successo e con una moglie altrettanto bella e di talento, che amava riamato. Ogni depressione è diversa, ma ugualmente impermeabile agli scopi raggiunti, immagino. Ricordo Montanelli quando parlava della sua, che riaffiorava periodicamente e che affrontava stoicamente, isolandosi in una specie di fortino in Sicilia.

    Quando ho letto che Lucio Q viveva solo con la vecchia madre, però, mi sono chiesta se da quella casa fosse mai uscito, per quanto tempo e a che prezzo.

  30. diait Says:

    “When David (Foster Wallace) was 5, his mother recalls, he decided that he had two careers to look forward to. He would be a professional football player, for one. In the off-season, while the other players were recuperating or doing whatever it is that pro football players do when they’re not running or passing or slamming their bodies into each other, he would be a neurosurgeon. His mother has no idea how, at 5, her son might have heard about neurosurgeons or what they were or did, but he had. The first day of his medical career, he promised his mom, he would take out all of her frayed nerves and fix them. “Somehow he knew about neurosurgeons,” she says, “and he knew that my nerves needed fixing.”

    Gli è costato parecchio, assumersi il ruolo di salvatore e caretaker della fragile ma snobbissima e coltissima madre. Parafrasando: while the other players would recuperate, he would take care of his mother’s needs, becoming a brilliant teacher and scholar and linguist and writer and genius and all. Then he could finally call it quits.

  31. Luan Says:

    Ribadisco: mi stupisce sempre il fatto che anche chi sia riuscito ad esprimersi, ottenendo attenzione critica e soddisfazioni economiche, preferisca mollare tutto anziché darsi – chessò io? – ai viaggi intorno al mondo o votarsi a qualche buona causa sociale… Se però la depressione mina alla base la forza di volontà e lo spirito di conservazione, capisco che alla lunga il serpente non può che mordersi la coda.

  32. diait Says:

    lasciando da parte per un attimo la depressione: se spendi tutto quello che hai per tenere buono/fare contento un altro, arriverà il momento che non hai più energie per goderti niente che sia tuo.

  33. Luan Says:

    epperò condivido la morale di ‘Into the wild’: ‘Happiness is real only when shared’…

  34. diait Says:

    tra condividere e essere vampirizzati, però, c’è una differenza.
    Ma sottoscrivo anch’io la morale di Into the wild, certo. Shareability, è una competenza salva-vita, altroché.

  35. diait Says:

    Ma McCandless è morto da solo assiderato dentro un furgone.

  36. diait Says:

    Tanto di cappello a McCandless, però, che ha rischiato e perso giocandosi tutto. C’è stato un periodo in cui da noi i fighetti di sinistra lasciavano “tutto” per andare a vivere nel rudere in campagna ristrutturato da papà e mamma. Scoprivano presto che il duro lavoro di quella campagna non faceva per loro, e tornavano di corsa in città, dove oggi occupano i posti più prestigiosi nei media e ovunque e fanno la morale ai cattivi capitalisti e liberisti globalizzatori.

  37. diait Says:

    Un messaggio dal futuro (2034), via time-warp:
    Certo che Catherine che allunga Collin di bei venti centimetri, mi ci sarebbe voluta anche a me. Non puzzante come una scrofa a primavera, però.

  38. diait Says:

    ho trovato tracce di una produzione teatrale de L’arpa d’erba, del Piccolo, nel 1952, con Rina Morelli, Lina Volonghi, Maria Fabbri e Corrado pani tra gli altri. Io direi che Rina era Dolly (perfetta!), la Fabbri Catherine e la Volonghi Verena, e Corrado Pani forse era Collin.

  39. Luan Says:

    Interessantissimo. Peccato che a quei tempi avessi solo 5 anni:-)

  40. diait Says:

    che c’entra, ma te le ricorderai Rina Morelli e Lina Volonghi. Cavolo, gl sceneggiati in tv e tutto il resto. Trovo Rina Morelli perfetta per Dolly. Tra l’altro leggevo che il personaggio di Dolly era ispirato a Sook Faulk, la vera cugina di Truman, che – scrivono – “aveva l’età mentale di una dodicenne”, ma a quanto pare è stata in grado di produrre una cura per l’idropisia e ricette di cucina famose ancora oggi negli Stati Uniti. Interessantemente, poi, Truman crescendo ha tagliato i ponti anche con lei. Sempre molto delicato, il Truman in carne e ossa.

  41. diait Says:

  42. Luan Says:

    Certo che ricordo Morelli, Volonghi, Stoppa… epperò non so se Rina fosse davvero così perfetta per Dolly. Dare un volto preciso ai personaggi letterari che si sono lungamente amati comporta sempre un piccolo trauma.

  43. diait Says:

    io voto per lei. Mi è sempre sembrata una donna bambina. Molto più della Masina, che mi sembrava piuttosto la parodia di una bambina. Comunque, la Volonghi forse è più Verena. E per Catherine… in Italia non so proprio chi avrebbe potuto farla… forse quell’attrice fantastica molto grassa, degli anni cinquanta, che faceva teatro e cinema, e a un certo punto portava le trecce in testa, come si chiamava? Lei sarebbe stata abbastanza ruspante.

  44. Luan Says:

    Ave Ninchi, marchigiana.

  45. diait Says:

    infatti!
    è la perfetta Catherine italiana, che acchiappa Collin e lo allunga! Rina Morelli bambina che sa rendersi invisibile e Lina Volonghi l’inflessibile Verena.

  46. Luan Says:

    Non sono convinto. Sono facce troppo note e troppo ialiane.

  47. Luan Says:

    P.S. Resterebbe comunque il problema del sicomoro:

    http://bestofcazzeggiletterari.wordpress.com/2012/05/05/bocl-n-3-pompini-a-capote/

  48. diait Says:

    Cos’è che non ti convince, Lina Volonghi negra?

  49. diait Says:

    Una precisazione: non pensavo di riesumare i cadaveri di Morelli, Volonghi e Ninchi. Immaginavo uno sceneggiato tv in b/n per la regia di Sandro Bolchi, che avrei voluto vedere da piccola italiana.

  50. Luan Says:

    Preferirei attrici sconosciute ed esotiche, le cui facce non mi ricordassero tanto già visto in tivù.

  51. diait Says:

    Neanche se Collin lo facesse Ferrucci a 10 anni mascherato da brigante? Come vuoi.
    Comunque il libro è molto bello. La scrittura sembra davvero perfetta. Non compiaciuta, ricca ma essenziale, creativa (immagini e parole) e coglie – mi sembra – il candore e insieme l’acutezza della mente infantile. Dolly/Sook è stata per il piccolo Truman quello che Alice Miller avrebbe definito un “enlightened witness”, qualcuno di cui un bambino così solo e così dotato ha bisogno, in cui può rispecchiarsi e essere rispecchiato e convalidato. Catherine, poi, lo ha ancorato alla terra quel tanto che forse gli è servito per non perdersi completamente poi. Purtroppo, tutto questo non gli ha impedito di diventare – da adulto – un egomaniaco insensibile e incontinente, come viene descritto nel bel film “Capote”. In quella casa e in quella famiglia si vede che di tossine ne circolavano un po’ troppe.

  52. diait Says:

    Ho letto le interviste a una sua anziana zia, una bella arpia, che sostiene di essere stata l’unica ad averli voluto bene ed essergli rimasta sempre accanto.
    (See, addio – dice l’autore di questo articolo.
    http://www.davidclaudon.com/Mockingbird/capoteaunt.html)

    Una famiglia di donne pazze e/o arpie – la madre, pure lei, un bel tipino. Spietate, senza scrupoli o fuori di testa. I maschi tutti in fuga. Un bel topic per Lipperatura. Probabilmente ce le descriverebbe come “vittime” di un sistema.

    E quando certi maschi politicamente corretti invocano il matriarcato, la cultura della pace e dell’accoglienza delle donne, provassero a mettersi nei mocassini di Truman Jr.

  53. diait Says:

    off topic, rispetto al Truman Capote romanziere e ai pavoni, ma pertinente in tema di testimoni di infanzie.
    http://www.alice-miller.com/index_en.php?page=2

  54. paolo f Says:

    Collin lo farei volentieri, se fossi bambino, altroché se lo farei:-)
    Che tempi, quelli, che tempi…

  55. diait Says:

    (continuando a cercare notizie su Sook, ho trovato questo interessantissimo articolo:
    http://www.powells.com/review/2001_12_24
    Dunque Truman non ha mai tagliato i ponti con lei, ne è stato allontanato, e lei è morta pochi anni dopo.)

    Bello il finale del pezzo:
    Truman’s Sook may have been simpleminded, but she was not simple. In the stories in which she appears, Sook is the character who best understands the essentials of life. This may explain why Truman Capote kept returning to her over and over as a fictional character. Or perhaps it is because, as Sook says in “The Thanksgiving Visitor,” “I won’t be here forever, Buddy. Nor will you….But…Lord willing, you’ll be here long after I’ve gone. And as long as you remember me, then we’ll always be together.”

  56. diait Says:

    tra l’altro, Sook amava fare deliziose torte di frutta secca e spedirle alle persone che le andavano a genio, dal presidente Roosevelt, al conducente dell’autobus, a un missionario nel Borneo. Che personaggio incredibile… molto più interessante del Grande Scrittore Capote!

  57. Luan Says:

    Un po’ quello che mia nonna Celerina, mistica minore del Novecento fanese, è stata per me:-)

  58. diait Says:

    mistica minore entrerà nel lessico famigliare mio e delle mie nipoti. Troppo bello, come suona e tutto il resto (anzi, e compagnia bella, direbbe Holden).

  59. Luan Says:

    Cfr. https://lucioangelini.wordpress.com/2011/10/21/processioni/

  60. strampamolly Says:

    dia’, mi incuriosisce sapere in che contesto tu e le tue splendide nipoti “artiste” userete “mistica minore”!
    Per il resto… mi sono persa di pali in frasche.
    Ferrucci lo vedrei bene, d’istinto, in qualche piéce tipo Checov o Ibsen…
    Lucio lo piazzerei paro paro in un film d’avventura spilbergiano, ancient Indiana Jones alla ricerca dell’editore perduto…
    Vabbè, buona serata…
    mpia

  61. diait Says:

    ovviamente lo useremmo fuori contesto. Per esempio, parlando del fruttivendolo – il nostro, un genio – o della barista silenziosa e imperturbabile, o altre cose così. O anche di Jack, quando sta col mento appoggiato al bracciolo del divano e sembra che stia meditando, immobile.

  62. diait Says:

    Lucio si cala nella grotta degli editori-serpenti, come nel primo film di Indiana Jones.
    Sì, Ferrucci in una pièce.

  63. Luan Says:

    No, mi sono rotto da un pezzo di inseguire gli editori o di far la fila alle Poste per mandare dattiloscritti. Al massimo invio qualche allegato letterario via mail, ma senza mai dimenticare che nell’editoria il Caso e il Caos regnano sovrani e che il mondo gira tranquillamente anche senza le mie opere (così come girerebbe lo stesso, anzi meglio, anche senza parecchi degli attuali editori)*-°

  64. diait Says:

    Piper Laurie, è Dolly. Sissy Spacek è Verena. Edward Furlong è Collin. Devo vedere se ne esiste un’edizione italiana…

  65. diait Says:

    cercando l’edizione italiana di questo film, ne ho trovata una versione italiana, del 1964, diretta da Flaminio Bollini. E indovina chi fa Catherine? Oh, come direttore del casting bisogna lasciarmi perdere.
    http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=49982

  66. Lucio Angelini Says:

    Peccato sia tutta roba irreperibile… ma tu sei davvero prodigiosa. *-°

  67. diait Says:

    macché irreperibile. Vedremo se è irreperibile.

  68. Lucio Angelini Says:

    Intanto ieri sera, rivedendo in tivù ‘Il nome della rosa’, ho scoperto – benché ormai fuori tempo massimo – un incredibile parallelo tra la figura di Bernardo Gui e quella di Roberto Bui, che si è evidentemente ispirato al primo nella stesura della sua ‘Practica Inquisitionis Heretice Pravitatis’ contro i cultori del postmodernismo e del satanico riso con cui irridere tutto, persino la neo-epica italiana:-)

    http://it.wikipedia.org/wiki/Bernardo_Gui

  69. Lucio Angelini Says:

    Cfr. l’epilogo de ‘Il nome della rosa’: “Guglielmo e Adso si avvicinano alla verità penetrando nel labirinto della biblioteca e scoprendo il luogo dove è custodito il manoscritto fatale (l’ultima copia rimasta del secondo libro della Poetica di Aristotele), che tratta della commedia e del riso. Alla fine, il venerabile Jorge, dopo la morte del bibliotecario Malachia, tenta di uccidere Guglielmo offrendogli il manoscritto dalle pagine avvelenate. Ma Guglielmo lo sfoglia con le mani protette da un guanto, e allora il vecchio monaco, in un eccesso di fanatico fervore, divora le pagine avvelenate del testo in modo che più nessuno possa leggerle. Mentre Guglielmo e Adso tentano di fermarlo, Jorge provoca un incendio che nessuno riuscirà a domare e che inghiottirà nel fuoco l’intera abbazia. Adso e il suo maestro partiranno infine da quelle macerie, in cui il giovane tornerà anni dopo, trovando la solitudine più totale, in quello stesso luogo che era stato teatro di omicidi e intrighi, veleni e scoperte.”

    http://it.wikipedia.org/wiki/Il_nome_della_rosa

    Insomma Roberto Bui un po’ come Bernardo Gui e un po’ come il venerabile Jorge…

  70. Lucio Angelini Says:

    Insomma Roberto Bui un po’ come Bernardo Gui e un po’ come il venerabile Jorge…

  71. diait Says:

    Non sapevo che dessero “Il nome della rosa”, peccato l’avrei visto volentieri. Ieri sera abbiamo visto la prima parte di “Fanny e Alexander” (1 ora e mezza). Bello e tutto, ma freddo. Non emoziona né commuove. Vedremo la seconda parte stasera, si preannuncia un drammone col pastore luterano tipo “Nastro bianco”. Oh, ma sti svedesi e danesi (ho visto un paio di film di Dreier) erano fissati con Dio. E il loro, in confronto al nostro, menava forte. Oggi chi o che cosa ha preso il posto di Dio, in quelle società? (A parte lo Stato…)

    Quanto a Bui, la tua ipotesi suona plausibile. Del resto, è tutta una cultura (quella di Bui) che con l’Inquisizione è apparentata i tutti i sensi. Lo dico da figlia di comunisti doc.

  72. diait Says:

    Fanno sorridere quando si indignano per le epurazioni berlusconiane (Biagi, Santoro, Sabina Guzzanti e altri feticci), praticandole quotidianamente loro per primi.

  73. diait Says:

    Oppure quando definiscono “molto di destra” o “ultraconservatore” un libertario, cioè uno che mette la libertà dell’individuo al centro.

  74. Lucio Angelini Says:

    Non parliamo poi di Eymerich e dell’altro patito dell’Inquisizione Valerio Evangelisti, perfetto sodale e supporter del Gui, pardon, del Bui…

  75. diait Says:

    assolutamente, mi riferivo anche a lui. Involontariamente comico, che non si accorga del paradosso…

  76. diait Says:

    Ho visto le foto di Evangelisti che hai pubblicato qui e altrove, un perticone! Vicino a lui sono tutti Hobbit. Un po’ come Pippo Baudo…

  77. Lucio Angelini Says:

    Vero, peraltro di Valerio mi ero fatto un’ottima opinione, ma quando poi l’ho visto capitolare sotto le bacchettate di Bernardo Gui… mi sono cadute le palle:-/

  78. diait Says:

    l’individuo non è ben visto, da quelle parti, se non aderisce e poi resta adeso.

  79. diait Says:

    C.O.M.U.N.I.S.T.A.
    http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Nicolas_Eymerich

    Fisicamente Evangelisti sta simpatico, però, sembra un elfo allungatissimo. O un cestista del Dream Team Francescano.

  80. Lucio Angelini Says:

    Rimando alle cinque puntate di “Evangelisti a Fano”:

    http://bestofcazzeggiletterari.wordpress.com/2012/05/29/bocl-n-21-valerio-evangelisti-a-fano/

  81. Lucio Angelini Says:

    Sempre per la serie ‘PAUPULANDO AWAY’…

    http://lucioangeliniinenglish.wordpress.com/2012/08/14/a-tale-by-calvino-at-calvino-prize-for-unpublished-tales/

  82. paolo f Says:

    A proposito del waso ming:
    ricordate la raccolta di fondi tramite paypal, in cui chiedono aiuto ai lettori, che però ha fruttato una raccolta misera?
    Be’, dovrebbero prendere ispirazione da questo qua:

    http://gaialodovica.wordpress.com/2012/08/14/leditoria-affonda-ecco-la-raccolta-fondi-paghi-e-diventi-protagonista/

  83. diait Says:

    e così l’odiato protagonismo individualista rientra dalla finestra.
    Perché tu vali! (se mi paghi)

  84. diait Says:

    lucio, hai aperto un nuovo blog? e bisogna commentare in inglese?… a sapéllo!

  85. Luan Says:

    ma no, è una semplice vetrinetta con una scelta di racconti, in modo che se contatto qualche editore straniero via mail (a tempo perso, naturalmente) posso mettergli il link senza allegare un bel niente…

  86. diait Says:

    genio del male. Comunque commenterò nel mio inglese maccheronico.

    Che state a fà, a ferragosto?
    Maria pia è in Sila, credo, ma sempre col Re, suprema evasione dalla mammitudine. Ferrucci nel posto più fresco di casa sua, a leggiucchiare e sbuffare, mentre la moglie è presa da mille piccole incombenze (autoprodotte e non): a lui, però, il compito di ripulire il gardino dalle erbacce infestanti. Lucio va in spiaggia, al Lido, paupula un po’, e rientra al frescuccio di una mansarda infuocata che gli fa un baffo, col saguaro in terrazza che sta come un papa. Io sto a Roma, a casa mia, a presidiare la Fortezza con madre allettata. Oggi, ciliegina sulla torta, durante il giro della mattina, il mio cane Jack ha attaccato un cane lupo. Per dividerli, mi sono presa un morso (suo – cane femminicida!) e sto sotto antibiotici. HOW ABOUT THAT?

  87. diait Says:

    suggerimento per il post ferragostano di Lipperatura.

    Dopo vent’anni di malgoverno berlusconiano maschilista e femminicida, anche i cani ce se rivortano contro. Ma è ora di dire abbasta! Tutte in piazza, contro Jack.

  88. Lucio Angelini Says:

    @dianacorsini. no no, sono a FANO dai primi di agosto. ieri ho sperimentato la ciclabile fano-pesaro (e ritorno), con sosta alla casa di Rossini (a Pesaro è in corso il Rossini Opera Festival). Adesso porto la mia mamma al mare e farò anch’io le mie cento bracciate quotidiane sul dorso, per contrastare il naturale incurvamento della vecchiaia. Stasera fuochi artificiali ferragostani sulla spiaggia del Lido di Fano.

  89. diait Says:

    tu sei il candidato ideale per sostituire l’ormai stremato Mr Ok, che ogni anno si tuffa dal Ponte Matteotti nel Tevere il 1° gennaio.
    Sulle centro bracciate si potrebbe fare dell’ironia con pun sui cento colpi di spazzola. A fanatico! Io nzò manco nuotare….

  90. diait Says:

    La tua mamma va al mare? Allora sta benino, per fortuna. Meno male.

  91. Lucio Angelini Says:

    La mia mamma novantenne sta benissimo, grazie, e ama camminare nell’acqua (acqua fino alla vita) per circa un km appoggiata al mio braccio. Quanto alle mie nuotate sul dorso, sono un evidente calco sui cento colpi di spazzola dell’insigne Melissa.

  92. diait Says:

    caspita, a novant’anni cammina per circa un chilometro nell’acqua fino alla vita! Con le tue scalate, nuotate, ciclate e ciaspolate sei un evidente calco di tua madre.

  93. Lucio Angelini Says:

    In verità, in verità ti dico: io, a 90 anni, camminerò SULLE acque:-)

  94. pirulix Says:

  95. pirulix Says:

    Diana, no, niente Sila: mare mare mare… @.@
    E a proposito di Kingmio: Piper Laurie e Sissy Spaceck di nuovo insieme dopo Carrie?
    Carrie, a proposito di “mammitudine”🙂
    Sorvolo su Gui/Bui visto che ce l’ho pure chiamato (Gui, a Bui) su aNobii, proprio dopo aver rivisto Il nome della rosa😉

  96. diait Says:

    è vero, Piper Laurie e Sissy Spacek. Lì madre figlia, e qui sorelle…

  97. paolo f Says:

    Ciao, Ragazze: io, dopo una giornata annoiata e sbadigliata, vado al cinema a vedere l’ultimo Sherlock Holmes.

  98. strampamolly Says:

    Robert-SBAV-Downey jr… uno dei miei maschi ideali *.* *.*
    ;-p

  99. diait Says:

    drogato.

  100. diait Says:

    scusa, mariapia, ma è metrosexual. L’antitesi del maschio, in pratica.

  101. diait Says:

    drogato e metrosexual, intendevo.

  102. pirulix Says:

    oddio! io non conoscevo fino a qualche momento fa l’esistenza dei metrosessuali!
    sinceramente, dia’, non so che risponderti visto che oggettivamente nella mia vita non avrò mai nulla a che spartire con RDjr. Mi piace molto il suo involucro da furbetto scanzonato, tutto qui😉

  103. Lucio Angelini Says:

    Da focus.it:

    Il neologismo metrosexual è stato inventato nel 1994 dal giornalista inglese Mark Simpson per indicare una nuova generazione di uomini, eterosessuali, che vivono nelle grandi città (metro-) e che hanno una grande attenzione per il proprio aspetto.
    Narcisisti e salutisti curano il loro fisico in modo spasmodico ricorrendo anche a prodotti di cosmesi: fitness, abbronzatura a raggi UVA, depilazione parziale o totale del corpo sono tra i vezzi più diffusi.
    Tendenzialmente benestanti, possono permettersi (e vogliono) vestiti alla moda e un’alimentazione salutistica. Si potrebbe dire, anche se la definizione non è corretta al 100%, che il metrosexual è la versione moderna del dandy inglese di fine ‘800.
    [Multimedia: sai riconoscere la bellezza di un uomo?]

    Omosex, bisex o metrosex?
    La parola metrosexual, al contrario di omosessuale o bisessuale, non riguarda però l’orientamento sessuale delle persone e non è un termine della psicologia. L’invenzione del termine, infatti, voleva spiegare come fossero cambiati i gusti estetici e le abitudini di acquisto degli uomini delle grandi città. Tuttavia la cura del corpo e dell’abbigliamento di un metrosexual è molto più simile a quella tipica di un bisessuale o di un omosessuale, rispetto a un eterosessuale.

  104. paolo f Says:

    Mi sa che divento un metrosexual anch’io: voglio invecchiare bene;-)

  105. Lucio Angelini Says:

    Ti manca il requisito ‘metro’. Potresti fare il country-sexual… distinto da ‘campagnolo rifatto’:-)

  106. Lucio Angelini Says:

    P.S. Non trovate irresistibile il motto del sito ‘Lucio Angelini in English’?
    (4 out of 5 dentists recommend this WordPress.com site)

  107. diait Says:

    sì, è irresistibile, lucio, si aspettava due minuti a pomparti, ma ci saremmo arrivati.

    Io credo che oggi il 70 per cento degli uomini siano – di fatto – donne. Mica scemi: hanno capito da che parte tira il vento, e su quale carro c’è da salire, e de corsa. E onestamente, avvicinarsi a una donna… chi c’ha più il coraggio di farlo, se la donna non gli ha come minimo firmato prima una liberatoria?

  108. Lucio Angelini Says:

    Se fai così lo dico alla Lippa.*-°

  109. pirulix Says:

    Hmmmm…
    comunque, a mio avviso i metrosexual fanno tanto pendant con i nostrani neo epici: catalogabili entrambi nella categoria “stronzate e affini”…

    Lu’… Lee-yon lee-yon, Mee-yon mee-yon! Eee-e-yoy eee-e-yoy!Eee-e-yoy eee-e-yoy!

  110. Lucio Angelini Says:

    Insomma Wu Ming 1 lo preferisci irsuto naturale anziché depilato e libero da inestetismi…

  111. diait Says:

    Io preferisco ricordarlo che insegna alla sua bambina a andare in bicicletta, e che legge i libri di Jesper Juul. (Come mi ha detto in alcuni brevi scambi quando stalkizzavo Giap.) Cioè come una persona migliore della sua “persona” virtuale/letteraria.
    E tra le sue qualità c’è che senz’altro non è metrosexual…

  112. diait Says:

    Di Jesper Juul, danese, consiglio a tutti quelli che hanno bambini piccoli “Il bambino è competente”. Leggevàtelo! E per chi ha bambini che non mangiano o mangiano troppo: “Ragazzi, a tavola!”
    Leggevàtelo pure questo.

  113. Lucio Angelini Says:

    Be’, Wu Ming 1 metrosexual decisamente non ce lo vedo: avrebbe un bel ritoccarsi…🙂

  114. diait Says:

    LL per esempio era metrosexual quando portava il caschetto e si faceva fotografare in pose sbarazzine. Ora è una sandal-wearing feminist. (Dopo lunghe ricerche traduttorie, ieri, ho scoperto i vari significati che “sandal-wearing” può avere, tra cui c’è “self-righteous”.)

  115. pirulix Says:

    Io preferisco ricordarlo…
    Dia’, non scrivere di al scritor come se fosse dipartito: ci riserverà ancora altri momenti di scazzo con le sue epiche ming(h)iate!…

    Insomma Wu Ming 1 lo preferisci irsuto naturale anziché depilato e libero da inestetismi…
    Lu’ ok, metti due donne assieme e inevitabilmente prima o poi parleranno di peli superflui, metodi di depilazione indolore e dell’altra metà del cielo, MA… lol, (un lol non si nega a nessuno, come direbbe qualcunA) gli inestetismi e gli irsutismi di al scritor sono di natura deontologica; non servono trattamenti estetici, ma etici…

  116. diait Says:

    non servono trattamenti estetici, ma etici…

    ahahaha!

  117. Lucio Angelini Says:

    davvero omiletica, la nostra pirulix in lotta contro gli ineticismi:-)

  118. diait Says:

    io ancora sto a “di natura deontologica”, chiedendomi se devo googlarlo o no, e ora c’è pure omiletica. Non ce la faccio a starvi appresso, fate tre lauree in due, tu e lucio.

  119. Lucio Angelini Says:

    Su un muro della sua scuola Don Milani fece scrivere: “L’operaio conosce 100 parole, il padrone 1000, per questo è lui il padrone.”

    Non ci resta che opprimerti:-)

  120. diait Says:

    so’ passati duecento anni, lucio. Ancora con Don Milani? Oggi i giovani eruditi lavorano ai call-center, e i creativi intraprendenti fanno fortuna dall’oggi al domani, su youtube. Comunque omiletico lo sapevo, è un topos. O un sinonimo di clisma opaco.

  121. diait Says:

    a occhio e croce, scommetterei che chi usa in modo appropriato “omiletico” non naviga nell’oro… Salvo eccezioni.

  122. diait Says:

    se non avete letto “Autorità e uso della lingua” di David Foster Wallace, in “Considera l’aragosta”, vi siete persi uno spasso. Quando parla dello “snobino” (cioè lui da piccolo), che al terzo strike di una partita di baseball se ne esce con un “Incalcolabile orrore!”….

  123. paolo f Says:

    Anch’io ero uno “snobino”: già alle scuole elementari citavo parole lette nei libri dei grandi, e in famiglia ero una piccola attrazione…:-)

  124. pirulix Says:

    Diana è partita per la tangente: qualcuno la fermi!😀 😉

  125. pirulix Says:

    Di DFW ho solo Infinite Jest (più per interesse verso il traduttore che per l’autore in sé) e NO, la magia non s’è ripetuta…
    Se non sbaglio, Considera l’aragosta è di difficile reperibilità in italiano…

  126. diait Says:

    una volta ho letto il commento di un utente americano, forse su Amazon o su un blog, che sosteneva che Infinite Jest andasse letto dalla pagina 125. Io non l’ho letto. Di DFW ho letto solo interviste, semibiografie e “Considera l’aragosta”, che non si finirebbe più di leggere. Il pezzo sul festival del porno, quello sull’aragosta, quello su McCain (bellissimo), su un conduttore di trash tv… E quello sulla Lingua, in cui viene fuori la sua famiglia…. di professori.

  127. diait Says:

    su Tracy Austin, su Kafka… Ci sono pezzi per tutti i gusti, in quella raccolta.

  128. Lucio Angelini Says:

    @paolo. ma perché in ‘Mistero etrusco’ – peraltro ben scritto, anche se qua e là iper-aggettivato – usi sempre l’articolo ‘il’ per la parola pneumatico?

  129. Lucio Angelini Says:

    @diana. guarda che scherzavo. sei tu la vera bilingue della situazione, quindi armata di doppio vocabolario*-°

  130. paolo f Says:

    @lucio. Perché sono un asino, ecco perché. Probabilmente era una questione di “suono” della frase, che mi ha fatto trascurare il resto.
    L’iper-aggettivazione era un mio difetto, che fortunatamente ho risolto: ho capito che lo scrivere è anche “arte del levare”. Oggi quel testo lo ripulirei un po’.

  131. diait Says:

    subito a darti la croce addosso, paolo, al primo lee-yon!
    Sono ammessi tutti e due, il e lo. Dipende dal registro: il tuo era familiare o sorvegliato?
    http://www.accademiadellacrusca.it/faq/faq_risp.php?id=3932&ctg_id=93

  132. diait Says:

    però suona meglio lo pneumatico, secondo me.

  133. pirulix Says:

    “suona meglio” lo pneumatico, ovviamente… Però, ovviamente, in televisione, i giornalisti/commentatori delle gare motociclistiche e automobilistiche dicono “il” e “i”… urticante, imho.
    P a o lo! @.@
    Che m’hai dato da leggere?😉
    Che già ora sto soffrendo con una traduzione iperpiatta e mortificante dello stile e del linguaggio di PG Wodehouse!
    Comunque, sono gli avverbi che lastricano la strada degli inferi… 😉

  134. paolo f Says:

    Com’era il mio registro? Boh, vatti a ricordare…
    Lucio ne capisce di più, magari sentiremo da lui;-)

  135. diait Says:

    a proposito di arte del levare. Mio padre faceva il giornalista. Quando ho cominciato a tradurre e gli facevo leggere le bozze era tutto un togliere – parole, virgole, incisi. Ritrovo la stessa tendenza nella rivista per cui traduco (Internazionale), che non tollera più di una subordinata e non ama i sinonimi: non scrivere effettuare se puoi usare il verbo-base, cioè fare. Poi ci sono le loro “fisse”: abbassano tutti i maiuscoli anche quelli inglesi. E il trattino americano (geniale e praticissima soluzione) è bandito. Non capisco, ma mi adeguo.

    Gli avverbi, più lunghi sono e più mi piacciono. Il linguista Edoardo Lombardi Vallauri, nelle sue puntate radiofoniche di Castelli in aria, usava con grande nonchalance interessantemente, supremamente, ridicolmente eccetera.

    Ecco uno che parla benissimo, secondo me, passando da un registro all’altro – dal cartone animato all’accademia della crusca – in un hop. Cercate i riascolti sul sito di radiorai (radio3) se avete tempo e voglia.

  136. paolo f Says:

    Ottima segnalazione: grazie Dia’.
    Ti ho già detto che ti vorrei come sorella, vero? Grande, sei. Se vivessimo vicini mi piacerebbe prender il te’ con te tutti i giorni: sarebbe un bel rito.

  137. diait Says:

    magari!
    Io da un po’ ho cominciato a fare la fantasia di costruire (nel senso di trovare, riadattare, aggeggiare) un posto (palazzetto, casetta o casona) dove creare un condominio di elezione, con persone con cui mi piacerebbe invecchiare – da vicino ma non troppo. Cioè ognuno a casa sua, ma aiutandosi. Non sarebbe fantastico? Vediamo un po’ che mi invento.

    http://lombardi-vallauri-mp3.blogspot.it/
    qui per i riascolti di Elv. “Dotare qualcosa di presentabilità” (secondo ciclo) tra i miei preferiti. A voi potrebbe piacere la puntata su Proust e la memoria; o quella su “Essere un bambino poco socializzato” (primo ciclo).

  138. Lucio Angelini Says:

    @diait. invecchiare bene come jackie stallone (la mamma di Sylvester), novantenne e coetanea di mia madre?:

    http://www.repubblica.it/persone/2012/08/17/foto/troppo_botox_jackie_la_madre_di_stallone_esagera_con_il_ritocco-41071220/1/

  139. diait Says:

    sì l’avevo vista ieri. poraccia.

  140. diait Says:

    sembra una bambola gonfiabile per ultracentenari bassi.

  141. diait Says:

    p.s. nell’Arpa d’erba, a un certo punto la traduzione italiana dice che il giudice Cool non amava far pompa di sé. For the record.

    Per me rappresenta il vero spirito americano, libertario, originale, nei boschi a succhiare il midollo della vita col suo barbarico yawp, e fortemente individualista. Eppure… aveva sposato una snobina del Kentucky, e prodotto due figli senza spina dorsale e omologati, succubi delle rispettive snobine del Kentucky. Anche lui c’aveva la magagna….

  142. Lucio Angelini Says:

    Jackie Stallone non sfigurerebbe al Carnevale di Fano. Ha le labbra gonfie come i “pupi” dei nostri carri allegorici:

    https://lucioangelini.wordpress.com/tag/carnevale-di-fano-2012/

  143. diait Says:

    a ‘nfami. Qua non c’è mai nessuno, solo miei commenti contigui inframmezzati da angelini che fa pompa di sé. Dàmose ‘na svejàta, se no attacco a chiamarvi carillini e pinzelloccheri come una nota blogger di area LL.

  144. Lucio Angelini Says:

    @diait. il blog è chiuso, i commentatori in fuga (o diaspora), il coniglio che zigava è morto… E’ la fine del mondo, pardon, di un mondo… fattene una ragione:-)

    P.S. Bella l’idea del condominio con condomini che si scelgono reciprocamente (già in Moretti, credo). Suggerisco il condominio in cui attualmente abito al Lido di Venezia. E’ mezzo vuoto.

  145. diait Says:

    sì, lo so, tutto finisce, pure CL (in senso buono). Per il condominio bisognerebbe studiare un luogo intermedio, penso, perché nessuo vorrà allontanarsi troppo dalle sue cose e persone. Quindi si potrebbe ripiegare su un condominio/secondacasa, dove svernare o passare parte del tempo sopra o sotto la linea gotica. Una specie di Città dei ragazzi (terribili), pensavo, dove invitare a stare/visitare tutti i nostri allegati, grandi e piccoli.

  146. Lucio Angelini Says:

    Fano, città della Fortuna, potrebbe andare bene. Ci ha pure l’aeroporto (oggi campionati nazionali di paracadutismo)…

  147. diait Says:

    ma c’è un ospedale? dato cruciale, altro che aeroporto, quando si invecchia.

  148. Lucio Angelini Says:

    Ovvio. ma nei momenti di salute – tra un ricovero e l’altro -un’esperienza di paracadutismo non guasterebbe…

  149. diait Says:

    Prenderò informazioni sull’ospedale di Fano – posti letto, qualità dei servizi, eccellenze mediche. Io non mi ci butto, dal Cesna, né arrampico, né trekko. Mi convince di più un buon servizio di assistenza domiciliare e ospedaliera. Tendo al pragmatico.
    CAD (centro assistenza domiciliare), ospedale efficiente e vicino, bocciofila, verde pubblico, piste ciclabili (cittadine, no extra), clima mite (non troppo caldo, non troppo freddo) e adsl – lo chiamo un buon inizio.

  150. diait Says:

    ah, e una biblioteca comoda e fresca. Qui a Roma sono tutte lontane e complicate, non le uso, ma in futuro potrebbe tornare utile. Se non c’è, falla mettere.

  151. Lucio Angelini Says:

    Persino la Svezia ci invidia la MEMO (avveniristica mediateca di Fano)…

    http://www.sistemabibliotecariofano.it/

  152. pirulix Says:

    http://www.harpers.org/archive/2012/08/hbc-90008779

    Lucio e Diana: protagonisti perfetti di una sit-com…
    perché, Dia’, ti sei resa conto che la tua idea di vita futura sarebbe un ottimo soggetto per una fiction?🙂

  153. paolo f Says:

    Io, dal canto mio, potrei insegnarvi a giocare a mah-jong.
    Poi sto accarezzando l’idea di imparare ad andare in moto e comprarmene una. Pensa che gite, Dia’: ci saliresti in moto con me?

  154. diait Says:

    la fiction l’hanno già fatta: “Villa Arzilla”, di Gigi Proietti.
    Ce l’ho il mah jong. E c’ho pure “Go”, benché non abbia mai capito come si gioca.
    Presto non potrò neppure salire sula mia, di moto, con gli acciacchi che c’ho. Sto pensando a un’ape o a un sulky. Comunque qualcosa che abbia un tetto.
    Tutto è legato al fatto che maria pia si trasferisca con tutta la famiglia anche lei a Fano. Cioè, se per assurdo marito e figlie non aderissero al progetto, potrebbe andare tutto in fumo. Ma mica saranno pazzi/e?

  155. Lucio Angelini Says:

    Epperò non mi dispiacerebbe se ci trasferissimo tutti nel deserto di Sonora o in una delle città lì intorno (Phoenix, San Diego, TUCSON soprattutto… )

  156. diait Says:

    con tutto l’affetto per il saguaro,
    crotali, rospi cornuti e mostri di gila (lucertole velenose) non sono nella mia personal top ten list degli amici animali.

    Rondolino (Fabbri) si è fatto la villa nel deserto del Nevada. Un utente di un sito che pubblica le foto gli ha fatto notare però che non è una casa adatta per il deserto. E’ ‘na specie di prefabbricato hi-tech fichissimo ma inservibile – circondati di crotali, suppongo.

  157. diait Says:

    http://www.nytimes.com/2011/08/04/garden/in-the-high-nevada-desert-sleeping-in-star-surround.html?pagewanted=all

  158. Lucio Angelini Says:

    Mi autopompo:

    https://lucioangelini.wordpress.com/2008/09/10/un-testamento-biologico/

  159. diait Says:

    Fai bene a far pompa di te con questo “delizioso” racconto. (Povera figlia…)

    Io credo che dovresti lavorare e/o collaborare con loro.
    http://timbuktu.me/about-us/
    http://www.internazionale.it/news/tecnologia/2012/02/20/progetto-timbuktu/

    manda l’elefangelo e altro. Non so, potrebbe funzionare.

  160. diait Says:

    l’impronta pedagogica è quella degli asili di Reggio Emilia, e dei loro atelier/laboratori.

  161. Lucio Angelini Says:

    Leggo: “Timbuktu is a team of brave under-30s with a strong passion for cutting edge design, game-changing education, kites and large families”. Sicura che c’entri con me (+ 60) del tutto incapace di creare aquiloni?

  162. diait Says:

    avoja se c’entra. Perché ancora non t’era venuto in mente, l’aquilone, se no a quest’ora stavi a kansas City..
    I capi sono sotto i trent’anni, ma i collaboratori possono averne da 0 a 100…
    E’ un progetto interessante, in cui vedo bene anche le tue storie.

  163. diait Says:

    se non l’hai già scritta, scrivi subito una storia “atelierizzabile” (cioè che si presti a giochi, sviluppi educational, illustrazioni, video ecc.) su un aquilone. Se tra i membri del loro staff c’è una bambina di nove anni, potrebbe anche esserci uno sopra i trenta.

  164. Lucio Angelini Says:

    non riesco nemmeno a capire a che indirizzo rivolgermi. boh.

  165. diait Says:

    in effetti, non so neanch’io come mi sia venuto in mente… boh!

  166. Lucio Angelini Says:

    Forse leggendo Internazionale:-)

  167. diait Says:

    certo che di Timbuktu ho letto su Internazionale! Dicevo che non so come mi è venuto in mente di associarci te.
    Le due autrici del progetto sono fantastiche. Sto leggendo un po’ dei loro blog. Creative, intraprendenti, coraggiose esploratrici dei nuovi media… si sono inventate e hanno commercializzato un’idea molto bella, per intrattenere piccoli e grandi insieme (ecco dove nasce l’associazione con te, forse, visto che i tuoi racconti sono etertaining per entrambi).
    Che giovani che ci sono in giro! Che invece di giocare in difesa partono all’arrembaggio. Bravi.

  168. Lucio Angelini Says:

    A proposito, perché non trasferirci tutti a Timbuctù, regina delle sabbie?🙂

  169. diait Says:

    hfatto una ricerchina, e a Timbuktu oggi stanno messi come la libia. Ma ho scoperto che Timbuktù è gemellata con una città vicino a Phoenix, e nel deserto. Il cerchio si chiude!
    Ecco qui il sito del buen retiro virtuale per vecchi bloggari:
    http://en.wikipedia.org/wiki/Tempe,_Arizona

  170. Lucio Angelini Says:

    Lo so, lo so che la Timbuctù di oggi è uno squallore senza fine, malgrado gli splendori carovanieri del passato… però Tempe non mi convince, benché sia in Arizona, terra di sogni e di chimere… (patrolled a mezzanotte dalla ronda del piacere, assicura la canzone).

    http://www.italianissima.net/testi/tangocapinere.htm

  171. diait Says:

    guarda che Tempe je l’ammolla. Lascia fare.
    Dovendo immaginare una location per Villa Arzilla, però, io darei la precedenza al fattore clima. Temperatura mai sotto lo zero l’inverno, e mai sopra i 30 (umidità sotto il 25%), l’estate.

  172. Lucio Angelini Says:

    C’è poi l’opzione Palm Springs, dove i vip d’America vanno a disseccarsi progressivamente fino ad accartocciarsi prima di tirare le cuoia… (clima torrido e asciutto, caratterizzato da ben 354 giorni all’anno di sole e soltanto 122,7 mm di pioggia annui).

  173. diait Says:

    ma c’è la faglia! E sono un fototipo 1 che il sole non deve proprio vederlo. Questa ricerca si sta rivelando più complicata del previsto. Segue.

  174. paolo f Says:

    Stavo pensando che in questo pensionato negli States potrei propormi come “uomo di compagnia” per le signore…

  175. Luan Says:

    @diait. non ti resta che il jacquesbreliano plat pays:

    “Avec la mer du Nord pour dernier terrain vague
    Et des vagues de dunes pour arrêter les vagues
    Et de vagues rochers que les marées dépassent
    Et qui ont à jamais le cœur à marée basse
    Avec infiniment de brumes à venir
    Avec le vent de l’est écoutez-le tenir
    Le plat pays qui est le mien”

    @paolo. come pensi di intrattenere le signore? con testi comparati etrusco/latini? (ma dove ti sei infarinato di etruscologia, scusa? dalla figlia di Massimo Pallottino?)

  176. paolo f Says:

    Le signore potrei intrattenerle i vari modi: non saprei, dipende dall’indole di ciascuna (sono molto versatile):-)

    Per l’etruscologia, ho studiato un annetto buono prima di scrivere il romanzo: anche il classico manuale del Pallottino, del quale respingo la granitica teoria dell’autoctonia degli Etruschi (forse indotta dallo “spirito italico” del regime fascista, che con Pallottino creò la prima cattedra di etruscologia).
    I francesi, ad esempio, erano per la migrazione da Oriente: ma in Italia a quell’epoca sarebbe stato impossibile accettarlo, date le teorie sulla Razza…

  177. Luan Says:

    Be’, un “complementare” di Etruscologia figura anche tra i miei esami universitari:-/

  178. diait Says:

    http://www.millionaire.it/content/view/3174/

    se non fosse così lontana opterei per Buenos Aires, a conti fatti. Fra le tre città del mondo col miglior rapporto costo/qualità delal vita, grande vitalità, clima temperato, un po’ di Italia (immigrati), aria di famiglia, balli, canti, colori, bei posti alberati, eccetera. Non sono sicura che esistano compagnie aereee che ti fanno volare da qui fino lì in anestesia totale, però. Segue.

  179. pirulix Says:

  180. Luan Says:

    Eccomi di ritorno al Lido di Venezia, in tempo per la Mostra del Cinema (inizia il 29 p.v.). Va a finire che l’idea di restare esattamente dove sono non è poi da scartare del tutto:-)

  181. pirulix Says:

    Va a finire…
    ma va’?😉

  182. Luan Says:

    eppur (ci) si muove*-°

  183. pirulix Says:

  184. Luan Says:

    @pirulix:🙂

    P.S. Dopo aver inseguito invano il film al cinema, ora ho beccato il DVD con il mio beatle preferito (e mio sosia) George Harrison “Living in the material world”. Lo guardo e lo riguardo da ore…

  185. diait Says:

    autopompaggio by proxy?

  186. Luan Says:

    questa non l’ho capita. prova a spiegarmela con parole tue

  187. diait Says:

    perché usare parole mie quando l’urban dictionary è così chiaro:

    implied action taken or status gained through association with or “closeness to” another (same origin as proximity)
    http://www.urbandictionary.com/define.php?term=by%20proxy

    Lodando Harrison incensi (by proxy) te stesso, in quanto suo sosia.
    Non era difficile, dài.

    C’è poi la sinrome di Munchausen by proxy, che conosco bene in quanto appassionata ricercatrice nel ramo famiglie disfunzionali. Inutile dire che il 76% dei perpetrators sono donne, nello specifico madri. Che te lo dico a fà?
    http://en.wikipedia.org/wiki/M%C3%BCnchausen_syndrome_by_proxy

  188. diait Says:

    “autompompaggio per procura”, se preferisci
    che presuppone la proprietà transitiva del pompaggio

  189. diait Says:

    mi dico da sola quello che hai pensato:
    “Megera criptica!”

  190. paolo f Says:

    I N T E R V A L L O
    (quello della tv di una volta)

  191. diait Says:

    che belle e che bella la violinista (ho visto che è un’altrettanto apprezzata pianista).
    Ma la concertista più bella è la Grimaud, secondo me. Sono uno zero nel ramo classico, ma lei la conosco per un documentario in cui appariva in un gabbia di lupi, di cui è appassionata allevatrice e amica.
    http://www.classicaltv.com/the-informer/featured-presentation-pianist-helene-grimaud

  192. diait Says:

    “che bello” (volevo scrivere)

  193. Luan Says:

    @diait. insinueresti che dichiarando George Harrison mio sosia io abbia cercato surrettiziamente di farlo brillare di luce riflessa? a’ n vedi questa!!!

  194. diait Says:

    no, che fai brillare lui perché riflette te. Riconosco che è una pompa per procura un po’ cervellotica, ma à la guerre comme à la guerre.

  195. Luan Says:

    non capisco il no, visto che confermi la mia ipotesi.

    (ipotesi palesemente ironica, non sono trombone fino a quel punto, diana, siamo seri!)

  196. diait Says:

    Ovviamente scherzo. Qui nessuno è trombone, si cerca solo di sopravvivere a questo clima di m**** trovando scuse per buttarla in caciara.
    Ma insisto:
    Siccome gli somiglio, sono fico
    è diverso da
    Siccome mi somiglia, è fico

    In fondo l’autopompaggio by proxy è sinonimo di “brillare di luce riflessa”.
    Ora però ho perso il bandolo.

  197. Lucio Angelini Says:

    @diait. però la seconda che hai detto (siccome mi somiglia, è fico), è utilizzata in modo palesemente ironico. si sa in partenza che non c’è confronto possibile fra una star planetaria del livello di G.H e lo sconosciutissimo autore di “You, naughty Mum!”:

    http://lucioangeliniinenglish.wordpress.com/2012/08/26/you-naughty-mum/

    Quanto alla prima, be’, in fondo sì, lo ammetto, ero carino anch’io da “giovine”, ma lì non ci sono meriti:-)

  198. diait Says:

    ma anche il mio autompomaggio by proxy era ironico…
    Tutto bene, via.

  199. diait Says:

    p.s. per lucio, Consulenza tecnica (inglese+George harrison – non è OT).

    Nella recensione del libro di Doggett “You never give me your money”, sui Beatles del dopo rottura, Hornby scrive:

    John and then Yoko, Paul, George and Ringo spent most of the 70s and 80s suing – suing each other, suing management companies, suing record companies, suing computer companies with the temerity to name themselves after a piece of fruit that the Beatles had, inexplicably, been allowed to claim for themselves. This book gives the impression that the surviving Beatles are extremely likely to sue me for saying that they spent a lot of time suing. It had to be done, I suppose, a lot of it, and who is to say that any of us would have acted any differently? It’s not like all four constituent parts of the band were identical. That was one of the reasons the Beatles worked, because if you couldn’t identify with John, you’d be able to identify with Paul. Which Beatle were you? Or, more pertinently, which Beatle would you have sued like? Bitter John? Chippy Paul? Smouldering George? Or drunk Ringo? (Hey, good luck, Believer fact-checkers!)

    Non so come inerpretare quello “smouldering”. Ho piazzato il quesito sul forum di wordreference e su un paio di forum di beatlesiani inglesi, ma senza successo.

  200. Lucio Angelini Says:

    Intenso e ardente, ancorché a combustione lenta:-)

    Il docufilm “LIVING IN THE MATERIAL WORLD” di Scorsese si conclude con le parole:

    “quando alla fine abbandonò il suo corpo… non ci sarebbe stato bisogno di accendere le luci se avessi voluto riprendere la scena… fu lui a illuminare quella stanza”

  201. diait Says:

    DIO TI RINGRAZIO.
    era da ieri che ci stavo su.
    Intenso e ardente – due aggettivi che non avrei mai associato a George! A me sembrava “dull”!

  202. diait Says:

    ora torno su wordreference a dargli dei peracottari.
    Anche se uno mi suggeriva di googlare (su Google Immagini) “smouldering look”.
    Sguardo assassino… occhi di brace….

  203. Lucio Angelini Says:

    spiritualmente ardente, of course. trascorse gli ultimi mesi di vita esercitandosi al distacco dal corpo nel modo più armonioso…

  204. diait Says:

    ah. Ho capito.

  205. paolo f Says:

    Io l’ho sempre detto che Lucio darebbe la polvere a tutti, gli basta il dito mignolo.

  206. diait Says:

    l’ho citato in nota (con tanto di e-mail), come risolutore del problema. Vedremo se e come l’editor interverrà… A volte ci sto a pensare i decenni, e poi scopro che la frase è stata tagliata (per motivi di spazio o altro).

  207. paolo f Says:

  208. paolo f Says:

    (Turtle Island Quartet plays Hey Joe by Jimi Hendrix)

  209. diait Says:

    E’ arrivata una risposta sul forum beatlesiano, nel thread dedicato al libro di Doggett dove avevo postato il quesito:

    In this case, smouldering referred to George’s feelings.
    •to have strong repressed or half repressed feelings, especially anger

    As for John’s being bitter…
    •hard to bear; grievous; distressful: a bitter sorrow.
    •characterized by intense antagonism or hostility: bitter hatred.

    uhm….

  210. Lucio Angelini Says:

    @diait. be’, il concetto di base è quello di “fuoco che cova sotto la cenere” e di “lenta combustione”. sul tipo di “fuoco” che gli bruciava dentro, però, non sono d’accordo con l’interpretazione che ti è stata fornita (sentimenti repressi, spec. rabbia), anche se non ho letto il libro di Doggett e non so nulla delle sue insinuazioni: nessun fuoco di rabbia repressa, i.m.h.o., (George era noto per la sua dolcezza), ma solo costante, profonda ricerca interiore e crescente presa di distanza dal material world. George era sobrio, riservato e non estroverso, in tal senso, quindi, si può accettare l’idea che tenesse qualcosa semi nascosto sotto la cenere: ma quel qualcosa, ribadisco, secondo me era il suo ardore spirituale.

  211. Lucio Angelini Says:

    P.S. “Doggett’s book is essentially a sequel to Richard DiLello’s account of “the wild rise and fall” of the Apple empire, The Longest Cocktail Party, published in 1972 when the Beatles were already providing a job-creation scheme for lawyers. “You serve me/And I’ll serve you/Swing your partners, all get screwed/Bring your lawyer/And I’ll bring mine/Get together, and we could have a bad time” was how Harrison summed it up in “Sue Me, Sue You Blues”. Ironically, given his disparagement by both Lennon and McCartney, Harrison quickly became the most successful solo Beatle, and while Lennon dallied with radical chic, he organised the Concert for Bangla Desh initiative, “one of rock’s most spectacular displays of ***altruism***”.

    Da http://www.independent.co.uk/arts-entertainment/books/reviews/you-never-give-me-your-money-by-peter-doggett-1792698.html

  212. diait Says:

    Dio ti ri-ringrazio, allora. Vedrò come mettere, ci penserò su un altro po’. Perché come hai visto è un elenco molto stringato, con un solo aggettivo per ogni Beatle… Credo che l’interpretazione che dà di bitter per John sia calzante, invece. La mia nipote più piccola è una lennoniana fanatica, e non ho mai capito bene perché. Al di là del suo sfavillante talento, come uomo e come persona Lennon mi è sempre sembrato molto scarso in tutti i dipartimenti.

  213. diait Says:

    forse, siccome non è Dostoeveskij ma solo una rubrica scherzosa in cui si parla di alcuni libri letti (e a quello di Dogget vengono dedicati due paragrafetti), potremmo semplificare. Una mia modesta proposta:
    acido (John)
    permaloso (Paul)
    controllato (George)
    ubriaco (Ringo)

    L’effetto vuole essere – credo – più entertaining che non insightful…

  214. Lucio Angelini Says:

    La chiave di tutto è: “This book gives the impression that the surviving Beatles are extremely likely to sue me for saying that they spent a lot of time suing”… insomma gli aggettivi devono essere un po’ pettegoli, hai ragione: forse Horny pensava davvero a George come a una gattamorta o a un rosicone o a una sorta di pentola a pressione… Se avessi un contesto più ampio potrei capirne di più.

  215. diait Says:

    nessuno ha un contesto più ampio, tranne chi ha letto il libro ovviamente… cioè alcuni inglesi, per ora. Hornby vuole scherzarci su, per questo mi sembra inutile perderci altri due giorni, considerando che quella frase mi frutterà circa 10 centesimi.

  216. Lucio Angelini Says:

    @diait. ho coinvolto un mio amico inglese. ecco cosa dice:

    “I did not react to the descriptions of each Beatle as I thought they were all so wrong but did not know exactly one word could sum up a person throughout their life. I will give you what each description means (as given) and then add what I think would be a better way of describing each Beatle.

    Bitter for John would mean he was extremely unhappy with life and would seek revenge if he could. I would say PENSIVE would be a better way to describe John in one word as he was into Peace not war.

    Chippy for Paul would mean he was happy and lively and friendly. I would say EGOTISTICAL would be a better word.

    Smouldering for George would mean he was controlling his anger by staying impassive and could also mean controlling sexual feelings. I would say RECLUSIVE would be a better word.

    Drunk for Ringo would mean he was an alcoholic but I don’t think this would be him at all as the Beatles were much more into smoking marijuana than anything else. I would say THE JOKER IN THE PACK would probably better way to describe him as I’m not too sure how talented a drummer he was but he was adequate enough to last with them.”

    Cundenda?

  217. diait Says:

    Cundenda! Grazie!

    Ma…
    per chippy ho trovato:
    belligerent, touchy, oversensitive; promiscuous woman
    (la seconda l’avrei scartata)
    da qui: “permaloso”

    per George avevo anche pensato:
    riservato; introverso; interiore
    ma tutto sommato “controllato” forse può andare.

    per John, avevo anche pensato a “tormentato”, o “disincantato”…
    ma l’idea che fosse uno “pesante” anche per gli altri (come suggeriva il forumista inglese) forse ci sta tutta.

    Ringo ha avuto un problema conclamato con l’alcol.

  218. Lucio Angelini Says:

    Il cupo John, il garrulo Paul, il compassato George, il beone Ringo:-)

  219. diait Says:

    molto belli
    compassato, soprattutto, e beone
    ma John era letteralmente tagliente e odioso con quella sua voce nasale…
    e garrulo: la mia obiezione resta (oversensitive, touchy).

    Tieni presente che, almeno credo, gli aggettivi sono comunque riferiti ai beatles in veste di querelanti. Cioè lo stile e le ragioni del querelante. Paul – lo dovevi lascià stare. John ce l’aveva col mondo. George ce l’avrebbe avuta col mondo, ma si controllava. Ringo era sempre sbronzo.

    Ma proporrò, in nota, compassato e beone. Ottimi.
    Magari cercando una terza alternativa a “acido” e “cupo”, per John. Forse “tormentato”…

  220. diait Says:

    possibili alternative per john:
    amaro (alla fine, magari, è la più semplice)
    ruvido
    graffiante

    tormentato dà troppo l’idea di sturmundrang, invece l’idea è che era un pain in the ass, credo (almeno nel ramo cause…)

  221. paolo f Says:

    I N T E R V A L L O
    (quello della tv di una volta)

  222. Lucio Angelini Says:

    John: DOLENTE!!!

    Ma forse ‘amaro’ è davvero la scelta migliore. Puoi buttarla tutta in “evole”: l’amarevole John, lo sbronzevole Ringo…:-)

    (continua)

  223. diait Says:

    guarda “dolente” è fargli un favore
    ne ha fatte passare di tutti i colori ai figli, alle mogli e a chiunque ci avesse a che fare….
    con “amaro” me deve dì grazie.

  224. Lucio Angelini Says:

    Il problema, però, è avvicinarsi a Hornby, non alla nostra personale idea di ciascun beatle (mio errore iniziale con George)…

  225. diait Says:

    infatti.
    elementi che contano:
    – Hornby (è lui che parla)
    – il rapporto con le cause (il tipo di litigiosità espressa da ognuno
    – tariffa (0,007 centesimi a aggettivo tradotto)
    finirà con
    amaro, permaloso, controllato, ubriaco

  226. diait Says:

    casue legali, intendo

  227. Lucio Angelini Says:

    non sono d’accordo su permaloso. per quanto riguarda ringo, più che ubriaco (condizione permanente?), forse ubriacone…

    vabbè, vado alla mostra del cinema (ieri un fantastico film su Enzo Avitabile del regista di Philadelphia Jonathan Demme). Guardate anche questa divertente iniziativa di oggi pomeriggio:

    http://salviamovenezia.wordpress.com/2012/08/30/lido-di-venezia-inaugurazione-del-piazzale-quaranta-milioni-buttati-al-vento/

  228. diait Says:

    hai ragione su ubriacone.
    farò l’ennesima correzione.
    Su permaloso farò un controllo incrociato con i madrelingua di wordreference.

  229. diait Says:

    ottimo, Demme. Ho visto un altro suo bel documentario, The Agronomist.

  230. diait Says:

    se hai visto “The Master” raccontaci. Paul Thomas Anderson è un dio, in generale.

  231. Luan Says:

    The Master lo recupero stasera. Ieri ho dato la priorità alla Festa del Prc in Campo San Giacomo dell’Orio, con Maurizio Landini della Fiom, Alexis Tsipras della greca Syriza, Paolo Ferrero eccetera. In compenso ho visto il film scandalo “Fede” (donna che si masturba con crocifisso) e il docufilm di Spike Lee su Michael Jackson. Mi è sfuggito ‘The weight’ (amputazione genitali da cadaveri) ma lo recupero il giorno 7. Ecco cosa dice Adriano De Grandis di The Master: “Contrariamente alle ipotesi della vigilia, The master non è un film sulle sette (compresa Scientology, pur tuttavia non mancando riferimenti evidenti alla vita di Ron Hubbard), ma delinea un’ulteriore indagine di Anderson sulle conflittualità umane prima di tutto personali, dove la ricerca di sé è da sempre il punto cruciale di un percorso non solo cinematografico (e anche qui avviene sia per l’ex marinaio che per il guru), finendo col trasportarci in un gorgo pericoloso, come quelli del mare che si intravvedono all’inizio”. Domani ti dirò le mie impressioni.

  232. diait Says:

    in tutti i suoi film (tranne Ubriaco d’amore) PTA ha sempre parlato di padri e figli. Al centro della narrazione ci sono un padre e un figlio, in tutte le possibili varianti. Conosco abbastanza bene Scientology e le dinamiche delel sette (molto simili a quelle familiari), ho tradotto Boogie Nights, sono una appassionata di famiglie e di PTA, quindi aspetto gennaio l’uscita del film nelle sale.

    Landini e Ferrero? Esistono due forme mentali più lontande alla mia? No, non credo.

  233. diait Says:

    Ops, digitando Ferrero e Landini mi sono ritrovata con due bicipiti così, e i bermuda sfrangiati. E verde. Che avrà voluto dire?

  234. diait Says:

    di “Fede” ho letto che il fatto che la protagonista sia una psicopatica conclamata indebolisce il tema che, presumibilmente, l’autore voleva trattare. Un po’ come Odifreddi che assume come oggetto di critica la “fede” della contadina di paese, e insieme a quella liquida con supponenza anche tutto il resto.

    Mi era piaciuto “Lourdes” che racconta diversi modi di credere, e di gestire chi crede, senza assumere mai il tono della predica (di questo o quello).

  235. Luan Says:

    @diait. verissimo, la riflessione religiosa è minata dalla psicopatia del personaggio, ma un fondo di verità c’è: la protagonista di Fede si flagella e si autoinfligge varie pratiche penitenziali per ingraziarsi la benevolenza del Cristo, con cui confida di avere un rapporto privilegiato, ma quando il marito paralitico tenta di fare sesso con lei, sopraffatta dal disgusto finisce per ribellarsi e fustigare il crocifisso stesso al grido di: “Perché mi punisci così?”. Insomma per molti la fede ha alla base il ragionamento: “Ok, sarò devoto e pio, ma in cambio voglio il mio premio!”

  236. diait Says:

    tutto funziona così, non solo la fede. Il premio, l’incentivo, l’aspettativa (più o meno delusional) mi sembra ala base di qualsiasi iniziativa umana. O animale, che io sappia. In più, “credere” è la nostra impostazione di default. Lo riconosce anche il capo degli scettici, nonché creatore del sito skeptic.com. Jonathan Haidt, psicologo clinico e razionalista, sottolinea i vantaggi evolutivi della religione e del credere. E via dicendo. Ma qui stiamo ancora alla Chiesa che ci opprime. Io vivo a Roma, e non ho mai frequentato chiese, catechismi né niente. Le mie scelte non sono IN NULLA condizionate dalla presenza e dal messaggio della Chiesa, perché non voglio che lo siano. Scelgo di non volerlo. Se però la Chiesa dice qualcosa di sensato o che mi sembra sensato, l’apprezzo e la seguo volentieri.

    Il discorso pratico-giuridico sull’ICI, sul concordato e via dicendo resta valido, cioè andrebbe tutto rivisto. Ma allo spauracchio dell’ingerenza (soprattutto morale, di condizionamento delel coscienze) della Chiesa io non ci credo. E’ solo tirato fuori per ragioni strumentali. Già nei primissimi anni sessanta, alle elementari, ero esonerata da religione e non ho mai fatto un solo giorno di religione neanche a scuola. Si poteva scegliere. Per questo non ero affatto emraginata, anzi, ero adorata dagli insegnanti di religione, che spesso ingaggiavo in discussioni fuori dalal classe, e guardata con invidia dai compagni, che sarebbero stati volentieri al mio posto: un’ora di lezione in meno. Mi si può obiettare: ma non tutti (i genitori) hanno gli strumenti per capire, per scegliere ecc. la mia risposta: come si sono attrezzati loro si possono attrezzare gli altri. Chi vuole, si attrezzi. Chi non vuole, tanto meglio – per lui e per me. Io avrò certamente da imparare da lui, e lui da me.

  237. diait Says:

    Correzione:
    Intendevo qui (da noi) siamo ancora alla storia della Chiesa che ci opprime, che ci vessa…”

  238. diait Says:

    Quanto alle scelte politiche e amministrative che invece mi potrebbero condizionare (leggi su matrimonio, aborto, unioni omosessuali, figli, fecondazione, eccetera), viviamo in una democrazia (presunta, ma tant’è): la gente vota queste leggi attraverso i partiti. E non va a votare con la pistola puntata alla tempia. Così come un cattolico tradisce la moglie o intrattiene rapporti sessuali prematrimoniale violando le “regole”, potrebbe violarle anche nel segreto dell’urna, votare come gli pare e poi confessarsi. Se non lo fa,la responsabilità è sua. Non della Chiesa (o del partito, o del guru) che lo ha ispirato.

  239. diait Says:

    dai trailer che ho visto di “Fede”, neanche il marito di lei, musulmano e inca*****, è regalato. Insomma, due fuori di testa in un triangolo (con Dio) impossibile.

  240. diait Says:

    Fantastico, e con sottotitoli italiani.
    Religione, evoluzione e l’estatsi dell’autotrascendenza (una specie di autopompaggio – NdDia)

  241. Luan Says:

    Interessante. Nel frattempo ho visto “Acciaio”, dal libro della Avallone (presente in sala). Noiosissimo, bruttissimo. Ma ha avuto i suoi applausi (metà sala era riservata alla claque:-) ).

  242. diait Says:

    Avallone è la pietra del famoso scandalo esploso su tutti i blog femministi? quella della dignità femminile calpestata? Uh!

  243. diait Says:

    http://loredanalipperini.blog.kataweb.it/lipperatura/tag/silvia-avallone/

  244. diait Says:

    http://www.corriere.it/cultura/12_settembre_04/beffa-scrittore-narciso_e682e7c4-f656-11e1-ac56-9abd64408884.shtml

    avete letto?
    autopompaggio sdoganato in rete!
    se po’ fà. Basta che uno poi si scusa.
    E io che mi affidavo con sicurezza ai commenti degli utenti di Amazon!

  245. paolo f Says:

    Qui da noi (presso il parente povero Ibs) la pratica è diffusissima, ma non sembra aver prodotto risultati per nessuno: i best-seller in genere vengono pompati dalle case editrici in combutta con i media e i canali distributivi: una triade (o trinità, o trimurti) praticamente imbattibile.

  246. Luan Says:

    Fin dal lontano 2005… :

    https://lucioangelini.wordpress.com/2005/09/17/69/#comments

  247. paolo f Says:

    Ragazzi, questo è grandioso:

    http://gaialodovica.wordpress.com/2012/09/05/natalino-balasso-il-scritore-video-1/

    :-))

  248. diait Says:

    stupendo!

  249. Luan Says:

    Possiamo tutti farcela, allora.

  250. Strampamolly Says:

    Lu’…
    https://lucioangelini.wordpress.com/2007/04/11/quando-wu-ming-1-decise-di-fare-al-scritor/

  251. paolo f Says:

    Ecco che il cerchio si chiude!🙂

  252. Luan Says:

    Il problema è farlo quadrare…

  253. Pirulix (@Pirulix) Says:

    Che ne pensate? DIAIIIIIIIIIT? http://27esimaora.corriere.it/articolo/il-web-boicotta-gli-insulti-di-eston-ellisma-la-censura-non-e-un-rimedio/

  254. diait Says:

    Non ho capito dove sta la censura, però. Lui scrive quello che gli pare, e gli altri pure, dandogli del cretino o dicendo all’amichi di non seguirlo su Twitter (incalcolabile orrore! -direbbe lo snobino genialoide DFW). Comunque Bret Easton Ellis ha ottenuto quello che voleva: pubblicità aggratis!

  255. Luan Says:

    Posso dire che Bret Easton Ellis è sempre stato sopravvalutato? Ok, non mi autocensuro: lo dico.

  256. pirulix Says:

    L’ultima esibizione della noia pag. 22 di Stilos
    http://www.stilos.it/files/180706lasicilia.pdf
    Non ho letto niente di BEE e non mi interessa farlo. Ovviamente la notizia che ho linkato sopra è malposta (vizio della stampa tout court, ahimé: il sensazionalismo sulle cazzate della gente nota, scoop inesistenti…) in quanto non c’è c’ensura ma solo un tipo che twitta una sua opinione condivisibile piuttosto e anzichéno e che rientra, trattandosi di un banalissimo tweet nella categoria personale del de gustibus o se volete stronzata…
    Mi ha soprattutto colpito come di DFW non si possa dire nulla di male (e per questo ho linkato la recensione di Serino a Considera l’aragosta) anche se sembra che tra i due non corresse buon sangue per diversi motivi: http://www.corriere.it/cultura/12_settembre_07/foster-wallace-impostore-farkas_cd3888da-f8ab-11e1-8c97-b4f1e02508f5.shtml
    Trovo però davvero penoso l’alzata di scudi di Huffington Post, del Daily News, del nostrano Nesi, per non parlare dell’invito di Veronesi ai suoi followers (pecore?) a non seguire BEE! @.@

  257. paolo f Says:

    D’accordissimo! (non mi ha mai incantato, quel moccioso)

  258. Iannozzi Giuseppe Says:

    BEE… dio ce ne salvi e ce ne scampi. Borioso e seriale. Come tutti quelli che escono dalle scuole di scrittura creativa. Meglio nonn leggerlo: tanto uno non si perde niente e lo dice uno che purtroppo lo ha letto.😦 Che du’ par de palle ‘sto BEE.

  259. diait Says:

    è vero che, come scrive pirulix, DFW è uno di quelli di cui non è ammesso parlare male. E questo, pure, è penoso. Di Saviano, degli ebrei, di DFW e di qualsiasi cosa o persona si dovrebbe poter parlare male. Dando facoltà a chi legge di reagire come meglio crede.

  260. Lucio Angelini Says:

    E di Maometto si può parlare male senza che a qualcuno venga in mente di incendiare un’ambasciata?

  261. diait Says:

    http://en.wikipedia.org/wiki/Innocence_of_Muslims
    Scheda wiki sul film

    Dagli spezzoni che ho visto in rete di questo “film”, deduco che gli integralisti evangelici e i sociopatici copti non hanno né il senso dell’umorismo né le più elementari basi del film-making. Che poveracci criminali sciagurati. Sì, avrebbero potuto autocensurarsi e fare un favore al mondo, sti deficienti.

    Chapeau alla chiesa cattolica, comunque: “Vita di Brian” dei Monty Python era ancora più feroce, per non parlare della canzoncina “Every sperm is sacred” (In “Il senso della vita”, mi pare) sul tema contraccezione e dono della vita. Ma non mi risultano roghi di ambasciate inglesi. Comunque sembra che l’attacco fosse già pianificato e che il film non c’entri niente e sia solo stato usato come pretesto.

  262. diait Says:

    http://www.corriere.it/esteri/12_settembre_13/amico-americano-capiva-gli-arabi-olimpio_94898414-fd63-11e1-ae02-425b67d1a375.shtml

    e proprio a un americano innamorato del mondo arabo, doveva toccare. Insieme agli uomini della sua scorta.

  263. Lucio Angelini Says:

    Fondamentalismo religioso e demenza, per me pari son…

  264. diait Says:

    se posso autopomparmi, la prima edizione italiana di Vita di Brian l’ho tradotta io per la dialoghista Elettra Caporello che l’ha adattata e firmata! (il traduttore lurka nell’ombra)

  265. diait Says:

    scusate, il titolo italiano era “Brian di Nazareth”, credo. Manco quello mi ricordo. Sono passati trent’anni, mi sa.

  266. Lucio Angelini Says:

    be’, hai messo le mani su film notevolissimi, vedo. brava. mi inchino*-°

  267. Lucio Angelini Says:

    Segnalo un cinico dibattito tra me e Vajmax nei commenti al post:
    http://vibrisse.wordpress.com/2012/09/14/la-strategia-della-confusione/#comment-19115

  268. paolo f Says:

    E io, Lucio, segnalo questo articolo:

    http://www.ilgiornale.it/news/cultura/quando-prefazione-ti-fa-chiudere-libro-835883.html

    in cui a un certo punto si dice:
    Traduzioni mirabili e nessuna prefazione era la linea dura della più bella collana italiana di classici, i Classici Classici, diretta per Frassinelli da Aldo Busi.”

    La classe non è acqua, come sappiamo…

  269. Lucio Angelini Says:

    Già visto (ho Gaia Conventi nella mia lista in FB). Grazie.

  270. diait Says:

    Ottima la tua sintesi, Lucio:
    Mia nonna dice: “E’ vero, è scritto nel giornale.”
    Non capisco poi – nei commenti di vajmax – il passaggio dal discorso sulla religione rivelata – vera perché rivelata – e quello sulla religione come dimensione interiore – vera perché autentica e personale.

    Confesso subito il mio bias: lo spiritualese non lo reggo. Non mi comunica niente, soprattutto non mi dice niente della religione o dell’esperienza religiosa. Dice solo qualcosa su chi lo usa: ha letto molti libri in spiritualese, e ne padroneggia il gergo. Più il gergo è astruso, più chi lo usa è ritenuto o si ritiene “autorevole”.
    Quando leggo certe elucubrazioni/argomentazioni ripenso sempre al
    su ciò, di cui non si può parlare, si deve tacere di Wittgenstein. Sante parole! Quanto può dirsi, invece, si può dire chiaramente, o almeno abbastanza chiaramente.

  271. diait Says:

    va be’ il corsivo l’ho aperto e richiuso a casaccio.
    Sono d’accordo con Mozzi che ribatte a chi dice che andare contro la religione da noi non paga, che ti rendono la vita difficile. Eh! Odifreddi ci si è comprato la quinta casa! Per carità.

  272. Lucio Angelini Says:

    @diait. mi piacerebbe che riportassi il tuo commento anche in vibrisse*-°

  273. diait Says:

    scusa, ho letto/visto il profilo di vajmax. Com’è la storia? coltivava marijuana e l’hanno arrestato? Tempo fa ho visto un film di Peter Brooks su Gourdjieff, che però ho guardato in chiave comica, per lo più.

  274. Lucio Angelini Says:

    non so nulla di lui, se non che ondeggia, appunto, tra rivelazione e intuizione personale:-)

  275. diait Says:

    la risposta è dentro di lui (Quèlo), sì, ma è rivelata!

  276. paolo f Says:

    La risposta dentro di me, invece, è cocciutamente Sbajàda!

  277. diait Says:

    no, perché se è rivelata non può essere sbajàda, dice vajmax. Resta il problema della Commissione per la certificazione delle rivelazioni. Forse i Monty Python ci hanno già fatto uno sketch!

  278. Lucio Angelini Says:

    sì, ma mao o metto ‘ndo lo metto?

  279. diait Says:

    “You see, in our church, we have a lot more fun…”
    Crackpot religions secondo Monty Python

  280. diait Says:

    volevo intervenire su vibrisse, ma dopo dieci invii falliti ho desistito. Non capisco il problema, riesco a postare solo dopo decine di tentativi. Per frustrazione, lascio qui il mio commento all’ultima crocifissione.

    L’analogia (per me che sono atea) la vedo nel fatto che anche Gesù è stato messo in croce da un genitore, o almeno c’è stato messo col suo consenso.
    Chi si preoccupa tanto della sofferenza dei piccoli, poi, spero che sia abbastanza onesto da trattare bene i suoi e quelli degli altri. Una cosa che certamente aiuta la sua causa molto più di queste sparate “grafiche”. Invece, le statistiche dicono che più il fanatismo morale aumenta, più aumentano gli abusi infantili.

  281. Lucio Angelini Says:

    @diait. in realtà il tuo commento è apparso. devi dare tempo al tempo:-)

  282. diait Says:

    ah, ho visto, grazie.
    Ma non ho ancora capito come funziona lì, ogni volta che dài l’invio ti chiede l’autenticazione e poi appare la schermata “Impossibile raggiungere il server o roba così”

  283. diait Says:

    Lucio hai visto la tragedia sull’Himalaya? Uno degli alpinisti italiani aveva 66 anni ed era appena diventato nonno. Tu lo conoscevi?

  284. Luan Says:

    Ehm, no, non lo conoscevo. Meno male che sono stati tutti travolti nel sonno, così forse non si sono nemmeno accorti di quello che stava succedendo. Orribile tragedia.

  285. Lucio Angelini Says:

    Nuovo dialoghetto al veleno con Marco Candida qui:
    http://vibrisse.wordpress.com/2012/09/27/una-sontuosa-cattedrale-eretta-in-onore-dello-splatter/#comment-19665🙂

  286. diait Says:

    ah! ecco dov’eri, ‘nfàmone. Poi vado. Niente da dire sugli indignados?

  287. diait Says:

    scusa, l’accento di ‘nfamone è sulla “o”

  288. Lucio Angelini Says:

    Qualcuno ha scritto in FB: “se va vanti cussì e riva un alieno… podemo dirghe ‘io ne ho viste di cose che voi alieni non podè neanka sognarve!!! forconi in fiamme verso roma…ho visto politici balenare nel buio vicino alle porte di montecitorio…e tutti questi…………….andranno buttati nel tempo come lacrime e basta!!!”

    (Blade Runner, il sequel)

  289. diait Says:

    fantastico!

  290. diait Says:

    una considerazione. trovo strano che candida non impari mai la lezione e continui a ripercorrere strade/strategie che ogni volta finiscono in un vicolo cieco.

    l’impressione, comunque, è che lucio stia parlando a giulio, e non a candida. Candida non se ne accorge, e anziché farsi da parte per schivare i colpi,come forse sarebbe più sensato fare, rilancia credendosi davvero al centro di un dibattito letterario su di lui. In fondo, tutti parlano a giulio e di giulio, invece.

  291. Lucio Angelini Says:

    diait, parlo a entrambi. a giulio ho detto esplicitamente quello che ha appena ribadito Garufi alle 10.37*-°

    però – in fondo – capisco anche il ragazzino Marco. si è ritrovato addosso questa gran voglia di essere un fuoriclasse senza averne il talento… una bella maledizione.

    (che mi specchi in lui?)

  292. strampamolly Says:

    Diait! Caccolicchio, hai centrato il punto!

  293. diait Says:

    impossibile non capire e simpatizzare per marco. Come si fa ad andare – come fa lui – allo sbaraglio, così disarmati? Io nella mia vigliaccheria, non mi ci caccerei mai in un buco così.

    non se se ti specchi in lui, lucio! Quello che arriva a me è un messaggio del tipo: è criminale (per usare il linguaggio lirico dell’indignado, descritto così bene da broncobilly – mandare dei ragazzini così alla guerra, e disarmati. Una narrazione alla “Orizzonti di gloria”.
    In questo senso ce l’hai più con giulio che con marco. Una mia impressione da esterna…

    poi c’è anche il tema della disillusione, del crollo dei miti (del proprio e di quelli altrui). eccetera, forse.

    ciao mariapia!

  294. strampamolly Says:

    Però se il ragazzetto (ma non è over trenta? Ché per il ministro Profumo s’è già cariatidi a ‘st’età !) si sente un fuoriclasse (io lo trovo ingenuo, ci fa o recita la parte assegnatagli?)…
    insomma! Qualcuno lo pompa pure a dovere, forse sbagliando, tanto da farlo cadere nel grottesco: Candida dovrebbe smussare certi atteggiamenti a mio avviso.

  295. diait Says:

    c’era una prentesi chiusa dopo “broncobilly”

  296. diait Says:

    abbiamo inviato all’unisono, mariapia
    e anch’io avevo appena scritto che lucio ce l’ha con chi lo pompa

  297. Lucio Angelini Says:

    Il mio discorso di fondo era appunto: “Purtroppo la nobile tentazione di sostenere i propri allievi più deboli (a scuola come anche nei corsi di scrittura) può a volte risultare deleteria sia per chi docet che per chi apprende. Perché rafforzare Marco nella convinzione di essere un vate, quando magari sarebbe potuto diventare un ottimo impiegato del catasto?”

    Giulio, imponendo Candida a Sironi editore prima che, come scrittore, fosse pronto, lo ha fatto sentire indebitamente quel che non è. Senza contare che, sostenendo Candida in modo così spudorato, ha messo abbastanza a rischio anche la propria credibilità di talent evaluator. Forse è il prezzo da pagare per tenere in piedi le cosiddette scuole di scrittura creativa: portare ogni tanto qualche allievo alla pubblicazione aiuta a convicere gli incerti che valga la pena iscriversi… (boccaccia mia statte zitta..). E’ comunque vero che Candida si fece in quattro per ospitare i corsi di Giulio a Tortona*-°

  298. diait Says:

    sì, sottoscrivo almeno la parte che “appare”, a una estranea ai fatti, come la descrivi.

  299. diait Says:

    però ha ragione mozzi quando dice che sei un acidone, lucio. Uno vede le due pagine del Corriere e come minimo è contento per l’amico.. Oltretutto manco c’ha l’editore!

  300. Lucio Angelini Says:

    diait, ingenuona. mozzi ha una bella rete di amicizie tra giornalisti ed editor. deve solo scegliere quando e dove apparire, a differenza del suo “pupo”, che mendica recensioni ai suoi libri a destra e a manca, facendo stalking pressoché a tutti gli scrittori italiani… *-°

  301. diait Says:

    ma che c’entra col fatto di non condividere la soddisfazione dell’amico? Acidone.

  302. Lucio Angelini Says:

    Il 13 luglio scorso, quando Giulio propose l’idea su Vibrisse, feci di peggio. Scrissi:

    “E’ l’uovo di Colombo: coinvolgere diecimila contributori (ognuno con la propria stronzatina) per vendere almeno diecimila copie (nessuno dei ricordanti rinuncerà a comprare almeno una copia del centone). Tutto sullo falsariga di “Noi che…” di Carlo Conti, edizioni Rai.” (Tanto per non smentire la mia fama di cattivissimo*-°).

    e più giù:

    “Questo “piccolo scrigno della memoria”, come Carlo Conti lo definisce nella sua introduzione, contiene una scelta degli sms più interessanti e originali, fra i tantissimi inviati dagli spettatori della trasmissione “I migliori anni” (Rai Uno). Curioso, nostalgico e insieme ironico, sempre lieve e spiritoso, il volume rappresenta, a suo modo, anche una lettura “seria”, perché offre un punto di osservazione sull’Italia della seconda metà del ’900. Il clima sociale, culturale, economico, i rapporti famigliari, la mentalità, le scale di valori, lo stile e il tenore di vita, il modo di vivere la sessualità, gli svaghi, le aspettative di quelli che allora erano “la nuova generazione”, di capitolo in capitolo suscitano emozioni in coloro che, quegli anni, li hanno vissuti. Ma questo libro è anche un’occasione per riflettere, giovani e meno giovani, su quanto abbiamo guadagnato e su ciò che abbiamo perduto.”

    Giulio, onestamente preferirei un libro di ricordi d’infanzia tutto tuo, in stile “L’arpa d’erba” (capolavoro assoluto di Truman Capote). Se ti pare di ricordare poco, fatti aiutare da uno psicanalista che pratichi l’ipnosi e ti faccia stendere sul classico lettino.

    http://vibrisse.wordpress.com/2012/07/12/il-ricordo-dinfanzia-un-libro-da-fare/

    E Marco Candida:

    “Giulio, ma Il ricordo d’infanzia ricalca ‘Il ricordo di Daniel’… romanzo che mi hai pubblicato a puntate su Vibrisse. Te lo sei… dimenticato? ciao ciao,saluti dagli States.”

  303. Lucio Angelini Says:

    P.S. Poi, per farmi perdonare, gli inviai un mio ricordo, che dubito Giulio pubblicherà, mentre non esiterà a pubblicare quello del suo pupo:-)

  304. Greco Sabrina Says:

    Son venuta a salutarti perchè sei troppo simpatico…!
    Mi racconti una novel così mi sveglio?

  305. Lucio Angelini Says:

    @sabrina. se novel continua a significare romanzo (e non novella), ce n’è uno in cinquanta bocl qui:
    http://bestofcazzeggiletterari.wordpress.com
    ciao

  306. Greco Sabrina Says:

    Grazie, Lucio. Leggerò leggera.

  307. Greco Sabrina Says:

    Ah… Mi spieghi il titolo del Blog?
    Non te la sentivi di impegnarti?🙂

  308. Lucio Angelini Says:

    @sabrina. fin da piccino mi è sempre piaciuto dire cose serissime in tono semiserio, ovvero senza prendermi troppo sul serio. ad altri la scelta di sparare cazzate… ehm, cazzeggi… ergendosi ad Autorità della materia (il più delle volte, naturalmente, senza averne i requisiti).

  309. Greco Sabrina Says:

    Secondo te gli animali come fanno a ridere e a piangere?

  310. Lucio Angelini Says:

    di come pianga l’acaro della polvere non so nulla. so, in compenso, che esiste il detto “Piangere come un vitello”, ma specialisti della materia assicurano che esso alluda alla gocciolina che si forma nel tralcio di vite (vitello) appena tagliato. qui a venezia, inoltre, esiste un locale chiamato “Le chat qui rit” (Il gatto che ride):

  311. Greco Sabrina Says:

    Ed allora è lì che ci incontreremo. Quando tra qualche settimana farà più freddo, se a te andrà, ci vedremo. Tu mi racconterai una novel, e poi tornerò a casa accaldata di storie e pensierosa.
    Adoro Venezia. Venezia e Parigi sono i posti per sognare. (Preparati bene. Sono tremenda. Il cardellino lo faccio io.)

  312. diait Says:

    (Lucio: prima di prenotare allo chat-qui-rit, verifica che Greco sia il cognome, e non il nome del cardellino.)

  313. strampamolly Says:

    Greco Sabrina, perché per incontrare Lucio ha da fare più freddo?
    Perché dovresti andar via pensierosa?!?

  314. diait Says:

    … e accaldata! Mumble mumble….

  315. Greco Sabrina Says:

    No, Diait, Lucio sa benissimo che Greco è un cognome e Sabrina un nome. Infatti scrive: @ sabrina.

    Volete venire pure voi?:-)

    Perché così ho immaginato l’incontro con lui.

    Le storie fanno pensare.
    Ma non subito. L’immaginazione arriva prima della riflessione. E la riflessione, a differenza dell’immaginazione, presuppone la solitudine.
    Venezia permette tutto questo. Va vista dal mare.

  316. Greco Sabrina Says:

    Diait, non il gatto che vuol mangiare il cardellino! :-))

  317. Lucio Angelini Says:

    @sabrina. Ti aspetto allo Chat Qui Rit, allora, se alla Casa di Riposo dell’Anziano mi daranno un permesso d’uscita.🙂

    P.S. Vengo con la badante o senza?

  318. Greco Sabrina Says:

    P.S. Senza.

  319. Greco Sabrina Says:

    Grazie. Oggi son stanca veramente ma ho letto più di qualche pagina del tuo blog e sono contenta di averlo fatto. Complimenti. Buonanotte. (Sembra che tu scriva solo l’importante)

  320. pirulix Says:

    “Le storie fanno pensare.
    Ma non subito. L’immaginazione arriva prima della riflessione. E la riflessione, a differenza dell’immaginazione, presuppone la solitudine.”
    Condivido, a parte l’uso di microperiodi e cito a caso😉

    My rule of thumb as a writer and a reader […] is feel it first, think about it later. Analyse all you want, but first dig the experience.
    (SK nell’introduzione a Il signore delle mosche)

    Però, abbiate pietà dei Fedeli Lettori, di quelli seri: prima due anni di stracciamento di ovaie di WM1 che si AUTOpompava ed AUTOnominava ” AL traductòr” di Stephen King;
    ora Candida che vaneggia su King & Kubrick passando da Kafka per dedurne che King è kinghiano @.@… ma va’?;
    e, infine, qualcuno che addirittura accosta Candida a King… B A S T A!
    Sbizzarritevi come volete in tutte le assurdità del caso ma lasciate stare Stephen King! :-[

  321. pirulix Says:

    ovviamente lo sfogo è in riferimento alla discussione su vibrisse citata qualche post fa…😉

  322. Anonimo Says:

    Pirulix, le intelligenze spesso concordano ancor prima di rivelarsi l’una all’altra.🙂

  323. Greco Sabrina Says:

    Il commento precedente (Anonimo veneziano): “Pirulix, le intelligenze spesso concordano ancor prima di rivelarsi l’una all’altra.” è mio.

  324. Greco Sabrina Says:

    Allora, ieri in ufficio.
    Son seduta alla scrivania della mia responsabile che mi sta aggiornando sui contenuti della riunione commerciale tenutasi il giorno prima, a cui non ho potuto partecipare per lo sciopero dei mezzi pubblici.
    Sento bussare fortemente, come a distanza di qualche decina di centimetri. Non ci faccio caso. Ho imparato a intervistare gli altri quattro sensi quando ne è violentato uno.
    La mia collega si guarda attorno e si spaventa. Ho sentito bussare! E in maniera bella forte! Avanti! Ma prego! Inizia a gesticolare sorridendo nervosamente.
    Sta’ tranquilla Susanna (è in dolce attesa), dico prontamente rassicurandola. Ho sentito anch’io bussare.
    Lei si guarda attorno.
    Dietro ha la finestra aperta, davanti me, al lato sinistro i colleghi assorti che lavorano, alla sua destra stanze vuote con la luce spenta.
    Fortunatamente l’hai sentito pure tu!… continua Susanna.
    Peccato che King è morto.

  325. diait Says:

    Ma poi chi era?
    (Non preoccuparti – Sabrina – se lucio non risponde subito. E’ andato dritto alla Federcolf a licenziare la badante, e sono cose lunghe.)

  326. diait Says:

    (Oppure sta scalando un’ottomila. Una delle due.)

  327. Greco Sabrina Says:

    Non ho mai avuto badanti, Diait. Non conosco le procedure.
    Ho letto che Lucio ha la passione della montagna. Capisco le assenze, amo profondamente il mare.
    Insomma, non rimaniamo fermi, saliamo guardando alla vetta, al cielo, scendiamo cercando il fondale nel cielo cambiato di stato e brulicante di vita.

    Naturalmente nessuno. Non era nessuno.
    “Forse uno scherzo.” (E’ così che si è espressa la collega). Noi donne siamo coraggiose anche se ci disegnano col gridolino facile, ed abbiamo un ottimo senso pratico.

  328. Lucio Angelini Says:

    @Eccomi qui, di ritorno da una partecipatissima Assemblea del Comitato No Grandi Navi – Laguna Bene Comune. Purtroppo gli interessi finanziari e le forze della speculazione in atto sono da paura e bisognerà inventarsi qualcosa di eclatante per contrastare il progetto di trasformazione della *delicatissima* laguna in braccio di mare e porto per condomìni galleggianti da crociera.
    Domani incontro un possibile agente letterario. Che sia il mio canto del cigno?

    (Lee-yon lee-yon,
    Mee-yon mee-yon!
    Eee-e-yoy eee-e-yoy!
    Eee-e-yoy eee-e-yoy!)
    🙂

  329. diait Says:

    Falli secchi, quei luridi speculatori capitalisti demoplutogiudaicomassonici ‘nfamòni. E per l’agente letterario: Break a leg!

  330. diait Says:

    (ce n’era una terza, Sabina: incatenato al Lido contro le Grandi Navi Capitaliste)

  331. Greco Sabrina Says:

    Ah, finalmente. Paupulando paupulando vado a dormire più sollevata. “Uniamoci contro la morte, amici”, dice il poeta salentino.
    No, Diait, incatenato no. Finezza sprecata e significato che resterebbe lì, non colto. Non possiamo parlare con loro il nostro linguaggio, quello storico, di cui sappiamo l’immenso valore; dobbiamo agire senza pensare a possibili mediazioni d’animo di chi ha deciso di disumanizzarsi e disumanizzare con azione meccanica, freddissima.
    Non si fermano. Assolutamente nessuna ingenuità, costerebbe molto cara. Possono fare meno male, per sentirsi ancora più forti, o se conviene, colpendo successivamente, ma hanno deciso di non fermarsi. L’avrebbero già fatto. Per cui l’unica speranza è fermarli.
    Io vorrei una bella serie di arresti, lo smascheramento, e l’obbligo di imparare a memoria i diritti umani da ripetere appena svegli e prima di addormentarsi.

  332. pirulix Says:

    Domani incontro un possibile agente letterario. Che sia il mio canto del cigno?

    Lu’, in cu*o alla balena… e facci sape’!

    Pirulix, le intelligenze spesso concordano ancor prima di rivelarsi l’una all’altra.

    Allora, ieri in ufficio. (che incipit, wow, per non parlare della conclusione -_-“)
    Peccato che King è morto

    SaBRRRRRRRina… http://4.bp.blogspot.com/_X-WNYeP71zw/TTWNHI2xNaI/AAAAAAAAAa0/MGKlVKfrJCM/s1600/jack-nicholson-frozen.jpg

    (ce n’era una terza, Sabina:…

    Dia’, sei l’unica persona che chiama Sabina una SabRina: di soito è sempre il contrario🙂

  333. Lucio Angelini Says:

    http://ansa.it/web/notizie/rubriche/spettacolo/2012/10/04/Angelini-prove-sbagliate-videoclip-Cenere-_7577036.html

  334. diait Says:

    Sentiamo, quand’è che qualcuno ti ha trapassato il cranio con una trave? (Come cavolo l’hai trovato? googlando: angelini+sincerità+acidone?)

    Comunque, tu non segui le serie tv americane capitaliste, ma nella interessantissima serie tv “Lie To Me” c’è un personaggio (Eli Roker) che pratica la filosofia della “radical honesty”, cioè dice sempre quello che pensa veramente, con esisti imbarazzanti, comici o melodrammatici, a seconda. Vedevàtela.

  335. diait Says:

    è figlio o parente?!

  336. pirulix Says:

    Ah, io pensavo che Lu’ stesse pubblicizzando la sua prole!😄

  337. diait Says:

    io credo che il figlio di Lucio tenda più al “diplomatico”….

  338. Lucio Angelini Says:

    Non so chi sia Roberto Angelini, ma mi aveva incuriosito il titolo del video (peraltro noiosissimo) “ANGELINI PROVE SBAGLIATE”: si adattava alla mia giornata…

    @diait. Vero. Mio figlio è fresco di laurea in Relazioni Internazionali Comparate. Naturalmente è ancora disoccupato e in cerca di opportunità di lavoro. Se sei ammanicata nel mondo diplomatico passagli qualche bando:-)

  339. pirulix Says:

    Solo un omonimo…
    vabbè se fosse stato tuo figlio (è classe ’77!) ne avresti ripetutamente paupulato vista la sua carriera intellettual-pop (ho googlato)
    }:-p

  340. Greco Sabrina Says:

    – Jack Nicholson in quella foto ha l’espressione di Verdone.
    – Anch’io oggi ho avuto una giornata sbagliata. In rosso. La devo ricuperare.
    – Er nome mio, co a ere, ha significato artro che non se po’ capì subbito.

  341. Greco Sabrina Says:

    Oltre all’amore per la leggerezza, Lucio, io e te abbiamo in comune la frangia sugli occhi.

  342. Lucio Angelini Says:

    @sabrina. ehm… sorry, non vorrei squarciarti il velo di Maya, ma al momento (e temo ormai fino alla fine) sono rasatello:-)

  343. Greco Sabrina Says:

    Sì, ho visto qualche tua foto in rete.

  344. Lucio Angelini Says:

    Qui il cinico Angelini:

  345. diait Says:

    Fai vedere a Sabrina la foto vicino all’Evangelisti che sembri un nano!!!!

  346. Lucio Angelini Says:

    Faccio prima a darle le mie misure: 175 x 175 .

  347. diait Says:

    175 è la profondità, naturalmente!

  348. Greco Sabrina Says:

    Sei simpaticissimo! Però, che senso dello humor!
    Diait, è bello è bello, e poi lo incontrerò presto a Venezia.
    La mattina andrà tutto storto. Una sfiga dietro l’altra: insomma, maglietta bruciata col ferro da stiro, ascensore rotto, nebbia, pioggerella niente ombrello, treno in ritardo…
    Poi ci vedremo… E da allora in poi nulla più andrà male, anzi tutto a meraviglia tingendosi l’aria, a ogni ricordar, di primulette e gigliuzzi bianchi, ricoperto il gatto di un mistero per i secoli avvenire. Amen.

  349. diait Says:

    Oh, siamo su Scherzi a parte?

  350. Greco Sabrina Says:

    Mi ha colpito, a parte gli scherzi, Lucio, la diversa rappresentazione che abbiamo fatto del nostro vivere (relazione con il tempo).
    Io considero il mio essere esattamente com’è il mare, con le nature e le ricchezze, le sfumature, il silenzio, la quiete e il movimento, a diverse profondità, sino a toccare il fondale (l’incontaminato, l’energia luminosa dell’infanzia, l’inarrivabile se non da me, la forza mia più vera, i colori primari e l’acutezza originaria dei sensi, la libertà del non limite), tu, in un post, hai parlato di stratificazioni come nella montagna (bamboli che si contengono, matriosche). Io mi immergo per trovarmi come mi voglio, tu scavi, ti liberi di materia, apri mondi per trovarne altri sino ad arrivare al più piccolo.
    Interessante.

  351. diait Says:

    Io la butto lì, Sabrina: sei WM1?
    Naaa, il collettivo non approverebbe certe goliardate.

  352. Greco Sabrina Says:

    No, Diait.
    Quando i “bambini” buttano qualcosa, son solita raccoglierla e ridarla nelle loro mani.
    Sei anche tu a Venezia?

  353. Greco Sabrina Says:

    La mia Frangia. http://www.pugliamare.com/lospadone/lospadone_sg.htm

  354. pirulix Says:

    Jack Nicholson in quella foto ha l’espressione di Verdone.
    Be’, anche i *comici* raggelano…😉

  355. pirulix Says:

    dia’, sì sì, Lucio è su scherzi a parte! @.@
    Comunque a me era venuta in mente una LippaMannarain crisi d’astinenza da eteronimo…😄

  356. Greco Sabrina Says:

    Pirulix, mi hai fatto venire in mente che ho un sacchetto di cioccolatini After Eight (mint cream) da parte. Dio ti benedica.
    Adoro Jack Nicholson e trovo che Carlo Verdone sia un grande artista.

  357. pirulix Says:

    Hmmmm, deliziosi gli after eight! Così british nel.mio immaginario… mi riportano alla mente autogrill e ritorni a casa!

  358. Greco Sabrina Says:

    Parli del grande poeta…
    Mi regalarono la maggior parte delle canzoni di Francesco Guccini per il mio compleanno. Bellissimo rimando. Grazie.

  359. Luan Says:

    Domattina parto per la Napoli sotterranea e flegrea con altri escursionisti. Naturale completamento del giro del cratere del 2009, allorché ci dissero che se proprio un gran botto dovrà esserci a Napoli, non sarà nel Vesuvio, ma nella zona dei Campi Flegrei. Che faccio, vedo Napoli e poi muoio?🙂

    P.S. Doverosa visita anche alla tomba di Giacomino (Leopardi), naturalmente.

  360. Luan Says:

    Aggiungo una divertente citazione di De Sade:
    “« I dintorni di Napoli sono i più meravigliosi del mondo. La distruzione e il caos dei vulcani inclinano l’anima a imitare la mano criminale della natura… «Noi — dissi alle mie amiche — somigliamo a questi vulcani e le persone virtuose alla monotona e desolata pianura piemontese.» »
    (Donatien Alphonse François de Sade) “

  361. diait Says:

    La distruzione e il caos dei vulcani inclinano l’anima a imitare la mano criminale della natura…

    Ecco la spiegazione più ragionevole agli atti di vandalismo e all’incuria che ispira la gestione dei beni flegrei… S&M.

    A fanatici escursionisti! In bocca al Vesuvio che erutta… Nze poteva scéglie ‘na cosetta meno pericolosa, eh? Controfobici! Tzk.

    Lucio sei andato a leggere i sonetti di Gloria Gerecht? Che personaggio. Fantastica.
    Mozzi mi odia da quando, credo, ho detto che si tingeva i capelli. Mi sono unsubscritta prima di essere presa a sputi…. Comunque non vedo perché ricordare l’infanzia. Almeno nel mio caso.

  362. diait Says:

    spiegazione “degli” atti di vandalismo e “dell”‘ incuria.

  363. diait Says:

    ah, una cosa buffa che ho trovato ieri, sul sito di Claudio G. Fava, ricco di aforismi.
    Questo:
    “Lei è un cretino. Ma, badi, non glielo dico per offenderla ma per caratterizzare il suo tipo.” Erich Kästner, Fabian

    Mi sono andata a leggere la voce di wikipedia su Kastner, che non conoscevo. Famoso soprattutto per i suoi libri per ragazzi – unico esempio di letteratura tedesca amata e tradotta in Israele, anche nel dopo Olocausto. Qualcuno li ha letti? Come sono?

  364. Luan Says:

    Dove posso leggere i sonetti di Gloria Gerecht? Non credo che Mozzi si sia offeso per una battuta così innocua. Lui si incazza solo se gli toccano il pupo:-)

  365. diait Says:

    (Gloria scrive – come Andy, altro blogger fantastico – su Vibrisse, è lì che l’ho scoperta. Una signora impeccabile che scrive di quelle robe…)

    http://www.inaudita.it/dettaglio_autore.php?id_autore=33
    http://pasquinaria.blogspot.it/
    http://www.leggendoscrivendo.it/forum/forum.asp?FORUM_ID=31

  366. Greco Sabrina Says:

    No, no. Che muori e muori! “Mille anni ancora.”
    Quello, Giacomino, ti potrà dire: ve lo dicevo io che non è tutto rose e fiori… E tu rimarrai lì, coi tuoi raccolti in mano, questa volta dandogli ragione, a cercare ancora il cielo.

  367. Luan Says:

    I miei raccolti in mano? Non sono un coltivatore diretto, sorry. Ti immagini un sacco di cose sbagliate sul mio conto:-)

    P.S. Mille anni ancora? Facciamo una manciata e non se ne parli più.

  368. diait Says:

    http://blog.iodonna.it/marina-terragni/2012/10/06/800-femministe-a-paestum-ultime-notizie/

    Oh, a Paestum ci sono le compagne in assemblea! Laura Muraro, Ida Dominijanni, Lea Melandri, Mariella Gramaglia… il gotha del femminismo storico. Rendi omaggio, Lucio, che forse ti vale come credito formativo per rientrare in qualche blog. .

  369. diait Says:

    Laura Muraro, tra l’altro, ha da poco sferrato la sua offensiva anti-gay (maschi), che vogliono farsi i figli da soli e realizzare il sogno maschile (?!) di fare a meno delle donne. Ma che davéro! Il parto è mio e me lo gestisco io. No alla liberalizzazione, chiudiamo le frontiere e alziamo i dazi sul travaglio. Le madri surrogate sono compagne che sbagliano, serve del patriarcato!

    Scusate, mi faccio prendere la mano quando c’è da difendere le povere donne minacciate dai gay. Anzi, dall’élite dei maschi gay, come la chiama Ida Magli.

  370. Luan Says:

    Ci andrei solo se a Paestum si radunasse il FUMER (Fronte Unito Megere Editoria per Ragazzi) capitanato dalla talebana Orietta… Quanto al travaglio da parto, vuoi mettere la fatica maschile di inserire un prezioso semino nell’utero femminile? *-°

  371. diait Says:

    Ma infatti, diglielo a quelle. E’ uno sporco lavoro, ma qualcuno deve pur farlo. E sono rimasti in pochi, gli audaci volenterosi. L’élite gay avanza e nessuno dice niente. A parte il Papa e la Muraro, cioè.

  372. Greco Sabrina Says:

    Un maschio che non riconosce la femmina, che maschio è? Cade miseramente la definizione.

    L’unico errore, a cantarla con Paolo Conte, che ha fatto il Dio innamorato, è stato quello di non mettere un limite alla stupidità delle Sue creature.

  373. Greco Sabrina Says:

    Certo, Lucio, noi siam quelli che in mezzo ai 100 soli siamo capaci di parlare d’amore.:-)

  374. Luan Says:

    @sabrina. comincio a pensare che tu sia clinicamente pazza…

  375. Greco Sabrina Says:

    Bravo! Sempre stata. Da quando ho capito che qualcuno voleva farmi stare dietro a quel motore.

  376. pirulix Says:

  377. diait Says:

    Lucio, esci a riveder le stelle che se no resti incriccato con quell’umido sotto terra. Diobòno.

  378. Greco Sabrina Says:

    Lucio, dài, esci!

  379. Greco Sabrina Says:

    Ma sei ancora a Napoli? Mi mandi una “cat Tolina”?

  380. diait Says:

    (qua c’è il doppio senso, Sabrina, non mi freghi. Ma mi venga un colpo se capisco quale.)

  381. Lucio Angelini Says:

    Ciao a tutti. Sono ancora a Napoli (questo è il pc dell’albergo). Fatta la Napoli sotterranea e “ardente” (= flegrea), con solfatara di Pozzuoli, il lago Averno, l’antro della Sibilla, vulcani vari eccetera. La città mi ha incantato. A presto.

  382. diait Says:

    Se ripassi dall’antro della Sibilla, chiedile del “pun intended” di Sabrina. E non uscire assolutamente dall’albergo, che fuori piove. Hai provviste a sufficienza? Il kit di medicine? Il plaid? Non fare pazzie. (See, addio.)

  383. Greco Sabrina Says:

    “C’è, c’è chi soffre soltanto d’amore
    chi continua a sbagliare il rigore
    c’è chi un giorno invece ha sofferto
    e allora ha detto “io parto
    ma dove vado se parto
    sempre ammesso che parto”.
    Ciao!”

    La Sibilla appena sente pronunciare il mio nome starnutisce, fa: “Etcciù!, e si chiude in un mutismo che solo io posso capire.

  384. diait Says:

    L’Oracolo di Delfi? Tentar non nuoce, a ‘sto punto.

  385. Greco Sabrina Says:

    “ΓΝΩΘΙ ΣΕΑΥΤΟΝ”, “Conosci te stesso”.
    Peccato lo dicano pure quelli di Hubbard.
    Sempre stati insopportabilmente antipatici.
    Invece Apelle, figlio d’Apollo, fece una palla di pelle di pollo!

    Te lo dico io: Il “Franco bello” si posò sulla “cat Tolina”, e viaggiarono così tutta la notte, fino a destinazione.:-)
    Facevo la collezione di cartoline e di francobolli. Ho tantissimi francobolli di tutte le parti del mondo. Certi sono stupendi, come quadri.
    Adesso si usano le emails. La mia è s.greco@aruba.it
    Per me l’email è come un fax.

  386. Lucio Angelini Says:

    Eccomi tornato a Venezia, con un volo Easyjet costato appena 30 euro (non è incredibile?). L’omaggio alla tomba di Giacomino (Leopardi) a Mergellina ha chiuso le mie celebrazioni partenopee…

  387. diait Says:

    Ora però ti ci iscrivi alla bocciofila. Va bene le malghe, passino i ghiacciai e le grotte, ma c’è un limite.

  388. Lucio Angelini Says:

    Appena il mio agente letterario mi procura un contratto adeguato, mi sposto nel Sonoran Desert:-)

  389. diait Says:

    te l’ho detto, fai la fine di Rondolino. La trafila è quella: da Lotta Continua alla jacuzzi nel deserto di Sonora.

  390. diait Says:

    Lucio: lo sappiamo che qui è chiuso, e ce ne siamo fatti una ragione. Ma tecnicamente lapeperini è ancora aperto, come pure il tuo blog inglese. Faccela lì, una minicronaca con foto della spedizione ardente. Ma che davéro uno resta qui senza sapé gniènte.

    Ferrucci: stamattina ho fatto un dayhospital leggendo il primo capitolo del tuo libro. At last. Non è per dire, ma l’inginocchiatoio in noce a mezzo e mezzo (qualsiasi cosa voglia dire) ce l’ho; il mah-jong pure; conosco un Sergio Fanelli; Howe (Andrew) è un mio mito da quando aveva 13 anni; e mummia isterica avrei potuto scriverlo io.
    Senza sapere né leggere né scrivere, io credo che l’attrazione di Howe per la procace direttrice sia un fuoco fatuo, e che Vanessa sia molto più adatta a lui. Ma non dire niente.
    ciao

    Pirulix: mbè?

    Sabrina: sciarade? enigmi? rimandi criptici?

  391. Lucio Angelini Says:

    @diait. c’è qualche foto in facebook (la mia pagina è pubblica, può visitarla chiunque). non conoscevo napoli e l’ho enormemente apprezzata, peraltro si circola tranquilli con un minimo di prudenza. ma era un tour tematico (napoli sotterranea e flegrea) e abbiamo dato la priorità ai percorsi nel sottosuolo (la città poggia su un autentico e immenso groviera) e alla zona ardente (campi flegrei con suggestivo vulcano Solfatara), senza trascurare i vari castelli (su a S. Elmo c’è una fermata d’autobus chiamata ANGELINI, ciapa!), il centro bellissimo, i quartieri spagnoli, il Cristo velato del Sammartino, il complesso di San Martino, munasterio ‘e santa chiara e via discorrendo. mi sono pure calato a Marechiaro sotto la famosa ‘fenesta’ . il vecchietto (Pietro) che guida nella grotta della Sibilla accanto al lago Averno meriterebbe un video a sé, peccato non averlo registrato. alloggiavamo all’ostello della gioventù (appena sopra la stazione della metropolitana di Mergellina), zona molto sicura, ostello pulito con camerette a due letti. bellissima tutta la via posillipo fino al parco virgiliano e oltre. indimenticabile il tunnel detto di Seiano con affaccio finale su una zona archeologica impagabile, davanti a Nisida. a maggio la stessa capogruppo Ombretta organizza un trek a capri. se ti interessa, visita il sito di Trekking Italia sede di Bologna. forse andrò anch’io, visto che il volo da venezia con easyjet costa una sciocchezza. boh, se vuoi sapere altro, chiedi. eravamo in 17, con due americani, due belgi, vari bolognesi eccetera. tutta gente simpatica.

  392. diait Says:

    sul sito di trekking italia, nella sezione Bologna non ci sono date dopo dicembre. Si vede che ancora non hanno pubblicato il programma per il 2013. Molto bello, comunque. Nei viaggi non vado fortissimo, se non vicariously. Ma le vie del Signore eccetera.

  393. Lucio Angelini Says:

    Vero, nella sezione cataloghi (da scaricare) sono fermi al 2012, ma entro dicembre dovrebbero uscire i nuovi. anche la sede di venezia ha percorsi non male, sia nelle Dolomiti, sia in laguna (richiestissimi dai milanesi):-/

  394. Greco Sabrina Says:

    Ah, sì, Diait. Rimando in modo criptico e boccio in maniera esplicita. E non c’è niente da capire.
    Un saluto.

    Bentornato Lucio. Mi sei mancato moltisssssimo. Angelini è un cognome bellisssssimo. S. Elmo ci guardi e ci riguardi!
    A parte gli scherzi, mi sarebbe piaciuto partecipare a Stella d’Italia. Non è stato possibile. Adoro il trekking, e son contenta che tu abbia vissuto una bella esperienza.

  395. pirulix Says:

    @diait, beloved!

    @Greco Sabrina, Gollum, Gollum

    @Lu’ , a Napoli hai rischiato di incontrare la tua odiatamatissima Lippa!😉

  396. Lucio Angelini Says:

    @sabrina. grazie.

    @pirulix. non “odiatamatissima”: semplicemente una blogger che mi ha deluso.

  397. Greco Sabrina Says:

    Pirulix, sul ponte sventola bandiera bianca.
    Lucio, grazie a te. Son sincera.

  398. Luan Says:

    Mi sposto di nuovo a Fano, ombelico del mondo, per un po’.

  399. diait Says:

    Già, perché quando uno c’ha il ballo di san vito non può stare fermo due minuti. L’altro giorno da un fioraio ho visto un saguaro di media grandezza, l’ho fotografato, costava 160 euro! Ho chiesto: “Ah, quello è un saguaro?” E il fioraio mi ha detto: “No, è un cactus”.

    Siccome ci tieni a essere uomo di parola e non puoi aprire altri thread, aprirò io un CLbis, dove potremo tutti tirare un sospiro di sollievo e postare foto e sciarade eccetera. Io non ho più un account FB, quindi non ho accesso a nessuna pagina, neanche pubblica, mi chiedono robe che non ho.

  400. Lucio Angelini Says:

    Non tutti i cactus sono saguari. Attenta a non prendere abbagli. Difficile trovare saguari dai fiorai… (sono in treno).

  401. pirulix Says:

    non tutti i cactus sono saguari potrebbe essere un proverbio

  402. Lucio Angelini Says:

    più una tautologia:-)

  403. Greco Sabrina Says:

    Stai facendo una turnée?

  404. Lucio Angelini Says:

    Mi divido come al solito tra Fano (per mia madre) e Venezia. Non faccio più tournée. Come soubrette sono ormai in rottamazione:-)

  405. Greco Sabrina Says:

    Ciao Lucio. Saluti a tua madre. Non sono mai stata a Fano. Qui a Padova oggi nebbia.

  406. Lucio Angelini Says:

    Non sapevo tu fossi a Padova. Pensavo cazzeggiassi dalla Puglia:-)

  407. diait Says:

    (RE: saguaro. Vuoi che non sappia riconoscere un saguaro? Tzk. Dopo provo a caricare la foto su Fileden o Flickr per linkarla)

  408. Greco Sabrina Says:

    Io abito a Padova, Lucio.

  409. Lucio Angelini Says:

    Non l’hai mai detto, non potevo immaginarlo. Magari frequenti i corsi di giuliomozzi alla Lanterna Magica (diversa dallo Chat qui rit):-)

  410. diait Says:

    (RE: saguaro. Segue http://www.flickr.com/photos/73876408@N04/8106003588/in/photostream)

  411. Lucio Angelini Says:

    Escluderei trattarsi di saguaro, che ramifica dopo 75 anni…

  412. Lucio Angelini Says:

    http://it.wikipedia.org/wiki/Carnegiea_gigantea

  413. diait Says:

    Eh, ma quel fioraio sta lì da quando andavo alle medie. L’epoca è quella. Ora perché a Roma i fiorai vendono saguari come bruscolini, bisogna farci su una polemica.

  414. Greco Sabrina Says:

    Ci incontreremo allo Chat qui rit.:-)
    I camerieri parlano sei lingue, ma non servirà.
    S.Marco,1131
    Angolo Frezzeria
    30124 Venezia.
    Se vuoi ascoltare una canzone straordinariamente bella (almeno per me), “Coup De Théâtre”, Paolo Conte.

  415. Greco Sabrina Says:

    Dopo 75 anni. La poesia della prudenza e della meraviglia.
    Ah, poi, sai Lucio, qui a Padova è uscito il sole.
    Amo molto i fiorai. Trovo strano e inspiegabile, invece, che ci siano negozi dove vendono gli animali.
    Buonanotte. Grazie.

  416. Lucio Angelini Says:

    Fra una decina d’anni potrei iniziare a ramificare anch’io, se è vero che nelle mie vene scorre sangue di saguaro:-)

  417. diait Says:

    sì, se tua madre ha fatto sesso interspecie.

  418. Greco Sabrina Says:

    “Interspecie”? Povera mamma.:-)

  419. Lucio Angelini Says:

    diait, spero tu non abbia pregiudizi rispetto ai possibili accoppiamenti🙂

  420. diait Says:

    povera mamma sì, sabrina. Stiamo parlando di un cactus, non lo si può ignorare.

  421. Greco Sabrina Says:

    Già. Ma Lucio gioca coi suoni e con le immagini…

  422. diait Says:

    magra consolazione per sua madre…

  423. diait Says:

    http://www.leparoleelecose.it/?p=7053#comment-48365
    questa discussione (Siti, Macioci, Cortellessa, Janecek, ecc.) potrebbe interessare Lucio e Paolo. Non so come ci sono incappata, è lughissima perché scrivono tutti intellettuali (Lii-ooo lii-ooo, Mii-ooo mii-ooo! Iii-i-ouu iii-i-ouu! Iii-i-ouu iii-i-ouu!).

  424. Lucio Angelini Says:

    Epperò ‘Resistere non serve a niente’ mi ha abbastanza tediato, nel complesso, mentre ho subito regalato a mia nipote “Io venìa pien d’angoscia a rimirarti”, appena ripubblicato da Cavallo di Ferro editore. Non lasciatevelo sfuggire. Un capolavoro assoluto.

  425. diait Says:

    ora sto leggendo Ferrucci e il suo mistero etrusco, ma toccherà leggere pure il tuo pupo Mari. Siti era nel cast della “Scimmia” il reality mediaset che è stato chiuso. Peccato, ha scritto Grasso. Io non l’ho ancora visto ma si può recuperare su youtube.

  426. Greco Sabrina Says:

    Io libri su Venezia.
    Sai, Lucio, ieri ho trovato tue fotografie in rete bellissime ed ho fatto qualche lettura.

  427. Lucio Angelini Says:

    ah, sì, reco ancora i segni di una lontana bellezza:-)

  428. Greco Sabrina Says:

    🙂 Ciao.

  429. Greco Sabrina Says:

    Allora, ti racconto. Ho un libro su Venezia molto bello. Me l’han regalato. S’intitola “Le Scale di Venezia”, con una splendida riproduzione delle Scale dei palazzi veneziani nel corso dei secoli. Ho, a proposito di Venezia che amo moltissimo (come ti ho già scritto è, assieme a Parigi, dove son stata, luogo di sogno), fatto un piccolo luogo, uno spazio, che ho dedicato a colui che considero un maestro, Tiziano Scarpa, di cui ho letto “Venezia è un pesce” e “Stabat mater”. Trovi il link per entrare (“Altrove”) nella Home di Pugliamare. L’ho iniziato nel 2009 e non finirà mai.
    La scala che troverai è la mia, da una foto di Giuseppe Bruno. Musica di Dido.

  430. paolo f Says:

    Dia’, son molto contento che leggi il mio romanzo “ammiraglio”: poi mi dirai che ne pensi.
    Non so se quel bruto di Lucio si sia pronunciato, è da un po’ che manco…

  431. Greco Sabrina Says:

    Ma Paolo… l’è così belo…
    E’ che l’è lontano!..:-)
    (Quando arriveremo a 500 commenti che succederà?)

  432. Lucio Angelini Says:

    Vi aggiorno sulle mie espulsioni: Edoardo Brugnatelli (editor Mondadori), seccato da varie mie innocentissime battute, mi ha bannato dalla sua pagina Facebook. Il mio destino elettronico si ripete con fastidiosa monotonia…*-°

  433. paolo f Says:

    Lucio, ho il sospetto che tu gli editor li brutalizzi, con le tue battute. Non sarai mica un nichilista violento come Vauro?

  434. Greco Sabrina Says:

    Non conosco chi citi, Lucio, ma penso che per alcuni sia una questione di abitudine quella di essere sempre e solo osannati, chiamati, invocati, chiesti e domandati, per altri sia un problema di scomodità quello di dover rispondere.
    Diventare improvvisamente un autore “spogliato”, trovandosi decontestualizzata ex abrupto la presenza in uno spazio dove dovrebbe aver accesso qualsiasi apporto onesto e utile al fine professionalmente dichiarato, a mio avviso dovrebbe portare all’attenta opportuna riflessione, ad un ripiegamento, dopo di che, al tuo posto, andrei oltre.
    Se tanto ci tieni, farei una prova. Non conosco Facebook. Può pure darsi (ne sono sicura) che la tua “espulsione” riguardi un discorso personale e non professionale (quest’ultimo andrebbe ben motivato).
    Ma… stai cercando un editor?

  435. Lucio Angelini Says:

    @sabrina. come al solito, non riesco a seguire il filo dei tuoi discorsi. Che significa: “Se tanto ci tieni, farei una prova.” Boh. No, non sto cercando un editor, semmai un editore, ma per la prossima vita. Ciao

  436. Lucio Angelini Says:

    P.S. Vi siete accorti che l’insieme dei commenti a Paupulando Via è ormai diventato un interessante racconto collettivo (coversational narrative)? Vi andrebbe di firmarlo come Collettivo di Scrittura? Diait, che nome potremmo darci? Ma soprattutto: esisterebbe un editore in linea con le nostre collane di perle webbiche?🙂

  437. Greco Sabrina Says:

    Se è per la prossima vita, Lucio, il mio filo non serve.:-)
    Sembrava ci tenessi al dentro o fuori di costui. Boh.

  438. Lucio Angelini Says:

    Dentro o fuori di costui? No, sorry, mai pensato di inchiappettarmelo (se posso essere brutale come Vauro).

  439. paolo f Says:

    Mi piace, Lucio, quando sei brutale come vauro.:-)
    Mi piace anche l’idea di questo racconto collettivo: allora mi rimetto in pista e torno a interloquire. Invitiamo qualche altro amico?

  440. Greco Sabrina Says:

    Scrissi “di” “costui”.:-)

  441. diait Says:

    io il nome ce l’avrei da un pezzo (da prima che arrivasse Sabrina). Ho preso le nostre cifre
    emmepi-lioa-pf-dic* (*mio nom de plume)
    ho googlato un anaggramatore
    e tra i tanti anagrammi venuti fuori avrei scelto un terzetto da cui ricavare il vincitore:

    deamplifico empi
    defecammo pil pii
    malefici demi pop

    (leggera preferenza per malefici demi pop)

    c’era anche un
    defeco lippa mimi
    ma non vorrei fare la fine di sallusti.

  442. Greco Sabrina Says:

    Non anagrammi, Diait. Meglio essere espliciti. Si potrebbe dire: niente paura, è solo un anagramma.
    Un’altra “lettera a Savonarola”?:-)
    Comunque il mio mito vivente è Gino Strada. Gli altri son tutti morti.

  443. diait Says:

    sabrina, tu mi preoccupi. C’è un limite anche alle sciarade.

  444. Greco Sabrina Says:

    Sciarada? Audrey Hepburn è una delle mie attrici preferite. Mi presenti un Cary Grant?
    Anch’io sono preoccupata, Diait. Si è potuto scoprire che c’è un pazzoide che è entrato nel mio computer (si tratta di altissimi livelli di informatica, ha detto un ingegnere), ma di questo si sta occupando la polizia postale. Faccio proprio colpo su tutti! Che vita avventurosa. (Tra l’altro il tipaccio si è preoccupato di scaricare la scheda ricaricata poche ore prima dilettandosi con contenuti hard mentre io dormivo saporitamente.:-)

  445. Lucio Angelini Says:

    @diait. bocciati tutti e quattro. impegnati di più.
    @sabrina. mi aspettavo che proponessi ‘I gatti che ridono’…
    @paolo. a me andrebbe bene anche un collettivo di quattro (diait, pirulix, tu e io): a sabrina il compito di farci da impresario:-). Un possibile acronimo potrebbe essere Diapi Ferran…

  446. Greco Sabrina Says:

    Volentieri, Lucio. Impresario mi sta benissimo. Ne vedrai delle belle.
    Non ho proposto nulla: ti sei rivolto a Diait.
    Ormai il gatto che ride l’abbiamo interiorizzato.:-)
    (Mi raccomando, quando tornerai a Venezia controlla che stia ancora ridendo, sennò dimmi che faccia fa ora.)

  447. Greco Sabrina Says:

    Isn’t Mozart.🙂

  448. paolo f Says:

    diait:
    defeco lippa mimi

    ahahahahahahah!!
    Oddio, hai risvegliato il demone che è in me, ora mi uscirà un altro post: stavo uscendo dal tunnel e tu, avventata, mi ci ricacci…

  449. Lucio Angelini Says:

    @sabrina. comincia a cercare un editore per il racconto “ERAVAMO QUATTRO AMICI AL BLOG” (PAUPULANDO VIA…) del collettivo Bighelloni in Rete:-)

  450. Greco Sabrina Says:

    Avevo già capito il riferimento, Lucio. Sono una persona intelligente.:-)
    Ma il racconto dov’è?

  451. Lucio Angelini Says:

    La base è l’insieme di questi commenti, che ora sto snellendo e compattando prima di sottoporre il pezzo a diana, maria pia e paolo per il placet finale:-)

    p.s. intanto puoi cercare di vendere il BEST OF (in 50 cluster tematici):

    http://bestofcazzeggiletterari.wordpress.com

    A te il 15% delle royalties, se riesci a trovare un buon editore.

  452. diait Says:

    una domanda innocente: ma eprché queste quattro chiacchiere dovrebbero interessare a qualcuno che non siamo noi e i nostri cari?

  453. Lucio Angelini Says:

    perché si sfiorano i grandi temi della vita e della filosofia:-)

    (tranquilla, diana, il romanzo vero sarebbe tutto da costruire, se mai il wuminghesco Collettivo dovesse prendere forma)

  454. paolo f Says:

    Secondo me, la prima cosa da trovare sarebbe il nome.

  455. Lucio Angelini Says:

    Direi l’ultima. Finché costruiamo l’opera, possiamo accontentarci di un acronimo qualunque. Se poi il progetta si concretizza, possiamo pensare al nome.

  456. paolo f Says:

    Vero. La classica saggezza del fratello maggiore…

    (anche se c’è chi dice che a volte basta trovare un buon titolo e il libro esce da sé; io però ho una quarantina di titoli strepitosi, e nessun libro è ancora uscito per intero)

  457. diait Says:

    io sto ancora a caro amico, qui. Non ho neanche capito in cosa dovrebbe consistere l’opera…. Sono il cotroautore per eccellenza: non penso mai che le cose che scrivo possano o debbano interessare a qualcuno.
    Comunque, per i titoli l’anagrammatore je l’ammolla. E’ un vero genio. Se poi lucio ha copiato le conversazioni blogghistiche in un file word, e me lo fornisce, io posso ricavarne un wordle per la copertina. Ma dovete scaricarvi Java (3 secondi, gratuito), se non vi pesa troppo, peoci!

  458. Lucio Angelini Says:

    Riporto questo msg di Maria Pia: “carissimi, mi spiace non poter intervenire nei cazzeggi del blog ma oltre che con il cell (android) che si spegne e riavvia ogni qual volta accedo a un blog wordpress (!!!) ho problemi anche con il portatile: non posso commentare nessun blog wordpress!
    Naturalmente. silente ed eclissata mio malgrado, partecipo alla discussione.
    baciotti, MP”

  459. Greco Sabrina Says:

    Posso rubarti la ricetta dei cappelletti alla fanese?
    Caro Lucio, per circa un’altra settimana sarò in vacanza forzata dal mio PC.
    Ma sono e sarò presente con letture e commenti da postazioni diverse. L’altra sera, per rilassarmi, rileggendo “La corsa dei mantelli” di Milo De Angelis, ho pensato a te. Devo procurarmi qualche tuo libro.

  460. diait Says:

    Tutto sommato “Paupulando” mi sembra che illustri al meglio la vanità umana (e quindi nostra) che prendiamo per i fondelli praticandola.

  461. Lucio Angelini Says:

    Ma noi ci autopompiano tra virgolette, ovvero per gioco. Mica siamo così scemi da pensare davvero che un giorno saremo ricchi e famosi. Io, peraltro, ho già un piede nella fossa:-)

  462. diait Says:

    Mica siamo così scemi da pensare davvero che un giorno saremo ricchi e famosi.
    Parla per te.
    Io, peraltro, ho già un piede nella fossa.
    Riparla per te.

  463. Lucio Angelini Says:

    Non avrai mica creduto alla predizione andywarholiana che in futuro ognuno di noi sarà famoso per almeno un quarto d’ora, spero…

  464. Greco Sabrina Says:

    Mi piacerebbe sapere l’altro dove lo tieni, Lucio.:-)
    Si può dire?

  465. Lucio Angelini Says:

    Un piede nell’aldilà e un piede nell’aldiquà, Sabri, naturalmente.

  466. diait Says:

    (x paolo f. Ma chi è il genio che scrive Loreppina Eccetera? E la fortunata mortale destinataria delle Lettere, esiste davvero o è una roba letteraria?)

  467. diait Says:

    Due cose che ho pensato in questi giorni in cui c’è un brutto clima.

    ahahahahahaha
    Non conoscevo Cabaret Bisanzio, eppure vivevo lo stesso! Incredibbile.

  468. Lucio Angelini Says:

    Qui sono pure citato:

    http://www.cabaretbisanzio.com/2009/03/31/alcune-cose/

  469. paolo f Says:

    Dia’, io pensavo che il geniale autore di Loreppina Eccetera fosse Lucio, ma lui ha smentito categoricamente. Mah, sarà…

    Se la fortunata mortale destinataria delle Lettere esiste davvero? Domanda audace. Diciamo, per mantenerci neutri, che sono “prove tecniche di romanzo epistolare”.

  470. diait Says:

    ah, me pareva che esisteva. Cioè, va bene la fortuna, va bene tutto, ma un amore così…. Diciamo che potrebbe anche esistere, per dieci-venti minuti, credo. Una cosa, che ho pensato: leggendone alcune, inn ordine sparso, ho pensato che molte di quelle cose potessero essere rivolte anche a una figlia. Ma immagino che l’amore assoluto renda figli, padri, madri, fratelli e sorelle, oltre a tutto il resto. Rende uni. O tutt’uni.

  471. Lucio Angelini Says:

    @diait. non dimenticare che l’amore è quel processo attraverso il quale due individui cominciano a sopravvalutarsi a vicenda. Il più delle volte, però, la convivenza aiuta a ridimensionare l’altro:-)

    P.S. Il commento di Renzo rimanda a un post molto interessante, soprattutto nei commenti.

  472. paolo f Says:

    Dia’, io non ho escluso che esistesse: semplicemente non mi sono pronunciato. Certi amori sono possibili, ancorché rari, e la sopravvalutazione, come dice Lucio, è parte integrante del processo.

  473. Greco Sabrina Says:

    Sei molto dolce, Lucio. Come fanno a dirti tutte quelle cose brutte!🙂

    Mi raccomando. Dobbiamo esser furbi, come raccomanda Diait. Usare strategicamente la parola, logicamente senza esporci a sallustiane citazioni in tribunale senza prove…

    Viva l’amore.

  474. Lucio Angelini Says:

    @sabrina. tranquilla, non mi scompongo. ormai sono di gomma. sono un veterano dell’espulsione da blog, pagine FB e newsgroup di ogni sorta. pensare che, di mio, sarei da mangiarsi di baci:-)

  475. Greco Sabrina Says:

    Immagino!!!:-)

  476. pirulix Says:

    @Paolo, ti giro questo post dal blog di un’ amica. Leggendo gli ultimi interventi mi è tornato in mente.
    E che strana coincidenza la chiusa del pezzo…
    http://inqualchepostonelmondoedentrodime.blogspot.fr/2008/10/amor-astratto-e-amor-concreto.html?m=1

  477. Greco Sabrina Says:

    Ogni volta che ho vissuto l’amore mi sono accorta che l’amore può essere solo parzialmente immaginato, rispondendo a un disegno più grande.

  478. Lucio Angelini Says:

    Un disegno su foglio A4?

  479. Lucio Angelini Says:

    Mi è arrivato qesto divertente testo in mail box:
    “Il tipo si chiama Marc Faber.
    È un analista in borsa e uomo d’affari, un imprenditore che ha successo.

    Nel giugno 2008, quando l’amministrazione Bush ha studiato un progetto per aiutare a rilanciare
    l’economia americana, Marc Faber ha scritto nel suo bollettino mensile un commento con molto
    umorismo:
    “Il governo federale sta valutando di dare a ciascuno di noi una somma di 600,00 USD. Miei cari
    connanzionali americani: Se noi spendiamo quei soldi al Walt-Mart, il denaro va in Cina. Se noi
    spendiamo i soldi per la benzina, va agli arabi. Se acquistiamo un computer, il denaro va in India.
    Se acquistiamo frutta, i soldi vanno in Messico, Honduras e Guatemala. Se compriamo una buona
    macchina, i soldi andranno a finire in Germania o in Giappone. Se compriamo regalini, vanno a Taiwan,
    e nessun centesimo di questo denaro aiuterà l’economia americana.
    L’unico modo per mantenere quel denaro negli Stati Uniti è di spenderlo con puttane o birra,
    visto che sono gli unici due beni che si producono ancora qui. Io sto già facendo la mia parte…..”

    Risposta di un economista italiano, anche lui di buon umore:

    “Carissimo Marc,
    la situazione degli americani diventa realmente sempre peggiore. Inoltre mi dispiace
    informarLa che la fabbrica di birra Budweiser recentemente è stata acquistata dalla multinazionale brasiliana AmBev. Pertanto Vi restano solo le puttane.
    Ora, se queste (le puttane) decidessero di inviare i loro guadagni ai loro figli, questi soldi arriverebbero direttamente al CONGRESSO DEI DEPUTATI ITALIANI qui a Roma, visto che qui esiste la maggior concentrazione di figli di puttana del mondo.”

  480. diait Says:

    ahahahahahahaha

  481. paolo f Says:

    Dia’, visto che hai combinato? Mo’ mi hai fatto tornare nel tunnel:

    http://ferrucci.wordpress.com/2012/10/29/fullo-bragoni/

    e mo’ mi ci devi far uscire, che non ne posso più!

  482. pirulix Says:

  483. Lucio Angelini Says:

    Proprio ieri sera ho percorso il TUNNEL DELLA PAURA in quel di San Giorgio di Pesaro (evento: marronata delle streghe). In FB una mia foto dentro una bara:-)

  484. pirulix Says:

    Lu’ ho sempre pensato somigliassi a Frank Langella (fu , a suo tempo -1984, credo- Dracula)
    Confermo!

  485. diait Says:

    pirulix: Hai notato come sta bene, Lucio, in lungo e en travesti? (in un’altra foto) La butto lì.

  486. Lucio Angelini Says:

    @diait. Non mi sono travestito. Ho solo appoggiato la faccia nel buco ovale di una figura di cartone rappresentante una regina cattiva. Il contesto era la Marronata delle Streghe a San Giorgio di Pesaro. Se poi vedi qualche possibilità di carriera per me come drag queen, posso farci un pensiero…

  487. diait Says:

    Lo so che non ti sei travestito: ma che, mi fai la spiega???? Lo vedo che è una figura di cartone, e vicino a quella ce n’è un’altra che sembra tipo un massone o un cameriere massone… Ma chi è? Bah.

  488. paolo f Says:

    Dimenticavo: grazie, Pirulix, per la segnalazione del link.
    La chiusa del pezzo? il mitico “va da sé”…;-)

  489. diait Says:

    x paolo:
    1) ora dimmi se Fullo Bragoni non è un anagramma di un vero cognome. 2) ma lo sai che se googli Fullo Bragoni su Immagini esci fuori te vestito da brigante? 3) ma che caspita voleva dimostrare l’intervistatrice? che le donne sono discriminate anche nel blog personale di un poraccio?

    Io sono assidua lettrice e frequentatrice dei siti quemmisti (ah, per i profani: Questione maschile) : ci sono blog e siti sulla bigenitorialità, associazioni di padri separati, antifemminismi di destra e di sinistra, e di tutto un po’. Interessanti.

  490. paolo f Says:

    Dia’, tu mi piaci anche perché ami rompere gli schemi, sei anticonformista e un po’ anarchica, forse come mia madre (che dal canto suo è sempre stata una testa calda, tu non lo so).
    Probabilmente l’intervistatrice voleva dimostrare quello, ma ha cercato di spremere sangue da una rapa, a quanto pare. E l’ottusità di esibire il risultato ha avuto un esito demenziale.

    Come ho scritto a un’amica, tutte ‘ste cialtronate mi hanno stancato. Finora ho mollato bastonate per puro spirito cristiano, per aiutare a migliorarsi, ma non c’è verso: queste non si redimeranno mai, è tutto tempo buttato.
    Queste andrebbero rottamate subito, dritto dallo sfasciacarrozze!

  491. diait Says:

    La situazione – tra intervistatrice e blogger – mi sembrava del tipo rapa e più rapa. Ma forse l’intervistato non sapeva che dire perché gli sembrava di essere dentro un incubo. Ti immagini quando ci saranno ovunque Commissioni gestite da tipe così, come la Nostra e il suo commentarium? Roba da romanzo distopico, da colpo alla tempia.

  492. Lucio Angelini Says:

    https://lucioangelini.wordpress.com/2012/02/29/rapa-nui/

  493. diait Says:

    mi ricordo la fantastica Iris di “Rapa moi”!, la complessità della tua testa autopompante e il rasoio dell’ottima Gaia (ho scoperto da poco le sue recensioni facciali…)

    Lucio, ti segnalo l’intervento di un nostro collega (più tuo, che mio, è un ottimo traduttore letterario, infatti), Marco Pensante, sul sito di Uominibeta.
    http://www.uominibeta.org/2012/10/29/tutte-casa-e-potere/

  494. paolo f Says:

    Ragazzi, ora vi copio due sms che ho ricevuto ieri da chi assisteva (per motivi professionali) a un incontro sul ’68:

    “Che palle, adesso sta parlando una donna ruspante, vecchia con dei brillantini sulle tette. Se la cantano e se la suonano, ‘sti vecchi.”

    “Non hai idea di cos’è successo! Verso la fine di quel palloso incontro hanno fatto irruzione delle femministe vecchie anche loro e si sono scagliate contro l’organizzatore dell’incontro e contro i ‘maschi vigliacchi e prepotenti’ (sic) proprio quand’era il turno del (omissis)!”

    dunque, sapete che vi dico?
    Rottamare, rottamare, rottamare!!

  495. diait Says:

    avete letto la sparata di Ida Magli sul complotto demo-pluto-giudaico-massonico-gay per eliminare le donne e portare il mondo all’estinzione? E la Muraro??? Ne vogliamo parlare?
    Più che rottamare sarebbe da farci un programma comico. Un finto reality.

  496. pirulix Says:

    @Pa’: […] ecco cosa si scrive — con estremo sprezzo del ridicolo —
    Che la gentile tenutaria del noto blog non si curi del ridicolo è stato ampiamente dimostrato dal fatto che abbia lei stessa medesima interpretato a cuor leggero una pseudonarratrice fanfictionara trentenne baciata dalla fortuna editoriale, sostenuta allegramente dai sollazzosi, ironici, mings e dall’allegra brigata dei cortigiani del noto blog
    Concludi la segnalazione:
    Un tema molto in voga, negli ultimi tempi, è la rottamazione: necessaria non solo in campo politico, ma anche in quello giornalistico-culturale. Altrimenti non si può ricostruire un Paese.
    Dimenticando due cose: la blogger in questione alla rottamazione tout court aveva preferito per sé medesima il riciclo, ringiovanendosi virtualmente di una venticinquina d’anni e sostenendo nel contempo, con la bufala mannara che l’Italia non è un paese per vecchie, quando in realtà a scrivere cazzatine su una mangaka cinquantenne infoiata per il suo demone bonazzo non era un’algida trentenne tutta casa & blog ma la “vecchia” giornalista di repubblica…
    Inoltre, questo post sul noto blog, è stato pubblicato nel periodo della polemica webbica su lori e lara…

  497. paolo f Says:

    quel pezzo così demenziale, pubblicato nel periodo della famosa polemica webbica, fa pensare che l’intento dell’interessata in quei giorni (orribili, I suppose) fosse proprio quello di “distrarre l’attenzione” dalla bufera che le era piovuta addosso, concentrandosi ossessivamente sugli argomenti preferiti.
    Ma la foga di quell’attività “depistatrice”, forse, non ha permesso lucidi e attenti controlli – ammesso che prima ci fossero: spesso la lucidità non è scontata – e ha dato quel risultato.
    poveri noi.

  498. Anonimo Says:

    (blog kataweb) anche il tormentone femminicidio serve, a mio giudizio, a sviare l’attenzione da altro, mentre, per esempio, il numero dei commenti scende sempre di più attestandosi su una media di 5-10. C’è da dire che tutte le voci critiche cioè quelle che animavano il blog – da hommequirit, a lucio, a regazzoni e via dicendo, non so se binaghi sia ancora fra gli insorgenti – sono state accuratamente epurate. Evidentemente, si preferisce la parrocchietta adulante.

  499. Anonimo Says:

    (commento precedente, mio – dia)

  500. Luan Says:

    @diait. come ho scritto a Morgan Palmas in FB, a proposito di femminicidio il 22 ottobre scorso: “Se vivessimo in una cultura rovesciata, con donne Circe abituate a considerare il proprio uomo ‘possesso personale’ (da uccidere o trasformare in maiale in caso di tradimento) non ci sarebbe alcuna differenza. L’imperativo categorico NON UCCIDERE deve prescindere dal genere al comando.”
    Fra gli altri commenti, pure quello di Madame Lip Service:-)

  501. Anonimo Says:

    senz’altro. Salvo che un uomo che maltratta o uccide una donna non lo fa perché la considera un suo possesso personale, cioè per un qualche presunto istinto patriarcale e maschilista. Lo fa per le stesse ragioni per cui chiunque (maschio o femmina) uccide un altro o un’altra. La violenza non ha genere. Gli inneschi possono essere diversi (un abbandono, il pianto di un bambino, e via dicendo), ma le radici sono le stesse. Per quanto mi riguarda, sai dove vado a cercarle.

  502. Anonimo Says:

    If you look at the stats for 2009, of solved murders, ~24% were committed by a family member, 54% by someone the victime knew and ~22% by strangers. The most common murder within a family was by the wife killing the husband. See stats at http://www2.fbi.gov/ucr/cius2009/offenses/expanded_information/data/documents/09shrtbl10.xls

    Inoltre, se davvero riteniamo che leggere gli omicidi nella chiave del “genere” sia utile o significativo, nelle colonna riservata alle “donne che uccidono i maschi”, mettiamoci anche le madri che uccidono i figli (piccoli). A quel punto lo slogan “violenza è maschio” perderà di consistenza, credo., con buona pace delle Zanar** & Co.

  503. Anonimo Says:

    E naturalmente, oltre alle madri, le babysitter e via dicendo: due casi in tre giorni, recentemente, in cronaca. Anche qui, il nobile istinto femminile naturale all’accudimento ne esce scosso. Chi, poi, come me, è stato di recente ricoverato in ospedale e ha avuto un assaggino del trattamento riservato alle ltre donne da infermiere e inservienti (queste ultime, le più potenti e feroci, nella gerarchia delle corsie), non deve fare altro che 2+2. Cioè, per chi non ha dimestichezza con l’aritmetica, 4.

    (Certo che ci sono le eccezioni, e luminose anche. In ogni campo. Ma si chiamano appunto eccezioni.)

  504. Anonimo Says:

    A me la genderizzazione a tutti i costi non convince.
    Non voglio neanche entrare nel merito dei femminicidi che tuttavia mi sembrano un po’ troppi e costanti e efferati. E tutti per motivi passionali.

  505. pirulix Says:

    L’ultimo anonymous sono io

  506. Luan Says:

    Secondo me la violenza è legata al potere, che però può esprimersi in varie forme. Per dirne una, io come autore fui prima sedotto, poi editorialmente abbandonato esattamente da una megera. Ma che lo ripeto a ‘ffa?🙂

  507. Anonimo Says:

    certo, il potere. Ma “il potere” è una formulazione che mi resta sempre un po’ oscura. Diciamo che dove c’è disparità di forze in campo (fisiche, economiche, intellettuali, o altro) c’è spazio per l’abuso di potere e la violenza.

    La stessa disparità di forze c’è tra detenuto alfa e detenuto beta, tra madre e figlia, tra adulto/a e bambino/a, abile e disabile e via dicendo. Non è mai il GENERE a fare la differenza, nei fatti.

    Oggi il “discorso sul genere” dà lavoro a un sacco di gente – esperte, opinioniste, giornaliste, “studiose”- che insegnano, fanno parte di commissioni, scrivono sui giornali, e via dicendo: si sono costruite un mercato e se lo tengono stretto. Non ho obiezioni, purché non MI impongano la loro “tutela”, che non ho chiesto e di cui non sento bisogno (onestamente, mi sembrano molto più bisognosi i maschi, di assistenza e tutela, se mai).

    Purtroppo, però, l’obiettivo delle “militanti del genere” non è più libertà per tutti/e, ma più rotture di palle per tutti/e.

  508. Anonimo Says:

    (ero io, l’anonima sopra, e chi se no? Non mi risulta che esistano esseri umani così misogini, qui o altrove. Dia)

  509. Luan Says:

    tutto vero e condivisibile, però non vorrei tornare ogni volta al vecchio ‘homo homini lupus’. qualche passettino in avanti l’umanità nel suo complesso l’avrà pur fatto, o dovrà pur fare, non trovi? facciamo che ci si impegna affinché un bel giorno si possa ricominciare almeno da tre?

  510. Anonimo Says:

    senz’altro! No, no, niente homo homini lupus (se mai: dona domini lupus). Io poi sono convinta che prevalga sempre l’istinto alla collaborazione e all’empatia (vedi neuroni specchio) negli animali sociali. Parlo solo dei casi in cui la violenza avviene. E non sono prevalenti, per fortuna. Se no il mondo sarebbe finito da un pezzo.

  511. Anonimo Says:

    altri possibili candidati a trasferirsi nel deserto di Sonora.

  512. Lucio Angelini Says:

    @diait. non c’è prezzo per le tue ricerche d’archivio*-°

  513. Anonimo Says:

    non so se ti sei reso conto a che livello siamo, di umorismo e intelligenza, nelle sit-com americane. Puro genio, dopo Mari. (Ma tu manco l’hai visto, perché dovevi andà su Youtube… Tzk.)

  514. Lucio Angelini Says:

    @diait. la prox volta che rispondi, compila i box sotto lo spazio commenti, se non vuoi continuare a risultare anonima …

  515. diait Says:

    ok

  516. paolo f Says:

    cucù!

  517. Lucio Angelini Says:

    @paolo. stendiamo un vello peloso sul Lip Service.

  518. diait Says:

    quando comincia a scrivere che “c’è ancora moltissimo da fare” (e in genere c’è moltissimo da lavorare sull’immaginario di bambini e giovani) mi metto paura. Ma sul serio. Ripeto: pensiamoci, se è questa la società “libera” che vogliamo. Per liberarci da (innocui) stereotipi, c’è chi vorrebbe davvero condannarci al carcere duro delle commissioni speciali, dei programmi rieducativi ministeriali e dei genders studies obbligatori. Io sono con Sheldon. Paolo: hai preso il metadone, oggi? E’ importante.

  519. diait Says:

    * gender studies.

  520. pirulix Says:

    … sono con Sheldon. Paolo
    PAUL SHELDON…🙂 🙂 🙂

  521. paolo f Says:

    mai preso succedanei o sostitutivi, io: solo roba buona.

  522. diait Says:

    Non quello, Sheldon. Scioccherella. Sheldon Cooper.

  523. Anonimo Says:

    @diait. ma quante sit-com ti spari in vena?

  524. diait Says:

    non molte. Una per volta, poi. Ora sto seguendo “Parks & Recreation”, una serie comica fantastica. Si può seguire in streaming, con sottotitoli
    http://www.italiafilm.tv/telefilm/11357-parks-and-recreation-subita-serie-tv-streaming.html

    se poi non avete mai visto Little Britain, siete pazzi.

  525. pirulix Says:

  526. diait Says:

    bello questo rorschach!

  527. Lucio Angelini Says:

    Ogni tanto mi piace dirottare l’attenzione verso l’altro blog:

    http://salviamovenezia.wordpress.com/2012/11/09/ai-veneziani-ignavi/

  528. Greco Sabrina Says:

    Ciao Lucio, mi sei mancato. Ciao a tutti. Ti si era sparito l’impresario! Purtroppo il mio pc è stato sottoposto a perizia tecnica su indicazione della polizia postale, ed ho avuto qualche settimana impegnatissima tra corso e lavoro.
    Il gatto ride ancora? Sei tornato a Venezia che ci incontriamo?

  529. Luan Says:

    @sabrina. ci stavamo appunto chiedendo dove fossi finita e se eri giulio mozzi in disguise… sì sì, sono a venezia fino a fine mese. se domani vieni a chiedere la grazia alla Madonna della Salute (qua il 21 novembre è una festa popolarissima), fammi un fischio.

    http://www.comune.venezia.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/60298

  530. diait Says:

    Impagabile, Lucio. Trovo che scegliere per un incontro una data che ricorda una terribile pestilenza sia molto romantico.

    Sabrina: … sei sotto inchiesta?

  531. Greco Sabrina Says:

    Prossima settimana quando vuoi, Lucio. Mio indirizzo email: s.greco@aruba.it
    Il tuo non l’ho.
    Sarebbe bello. Scrivimi dicendo quando per te sarebbe possibile.

    Diait, sempre sopra, mai sotto.:-)

  532. pirulix Says:

    quanto scrive Greco mi rimanda inevitabilmente ai cazzeggi sugli stalkers della cugina di Lucio: lo stalking è cosa seria e la polizia postale esiste e opera quando il problema esiste nella realtà e non nella vanitosa mente di qualcun*.

  533. Lucio Angelini Says:

    andare dalla polizia per segnalare che qualcuno si lamenta di vedere censurati i propri commenti fa ridere i polli, effettivamente.

    @sabrina. ti ho mandato mail.

  534. Greco Sabrina Says:

    Risposto, Lucio. Grazie. Ti ho inviato pure numero tel.

    Pirulix, sono un po’ vanitosa, come tutte le donne e molti uomini, ma non nella mente.
    Nella mia mente si fermano solo valutazioni importanti. Mi piace vivere veramente. Ciao.

  535. pirulix Says:

    Oh sì, Greco, sei vanitosa (te la canti e te la suoni) e con evidenti manie di primadonnismo!
    Non mi stavo riferendo a te: scendi dal palcoscenico, scelgo da me le persone su cui puntare i riflettori e tu non sei tra queste🙂
    I

  536. Greco Sabrina Says:

    Protagonista della mia vita mi basta.
    Evidente sicurezza e personalità. Umiltà, sensibilità, intelligenza.
    Non recito, non ho chiesto questo, il discorso non mi interessa.;-)

  537. Greco Sabrina Says:

    P.S. Sono pure… dolcissima.

  538. Anonimo Says:

    Come si conciliail significato di umiltà con la vetrina di presunte tue cara

  539. pirulix Says:

    chiedo venia, l’anonima di sopra sono io!
    Dunque, Greco, come si concilia il significato di umiltà con la vetrina di tue presunte caratteristiche caratteriali sopra doviziosamente elencate (e non richieste)?
    Il discorso sulla tua personalità o sulla storia della tua vita non interessa neanche a me, sorry.

  540. pirulix Says:

    http://www.treccani.it/vocabolario/umilta/
    e stendiamo un pietoso velo su slogan postadolescenziali tipo “protagonista della mia vita”

  541. diait Says:

    pirulix, oggi ti ha morso la taranta.
    Io faccio il tifo per questa giovane coppia (Lucina e Sabrucio), invece. Me li vedo completamente sbronzi che escono dallo chat-qui-rit barcollanti, cantando “e noi je dìmo, e noi j fàmo, c’hai messo l’acqua e nun te pagàmoooo!” e giù a ridere. E proprio quando stanno per cadere in acqua lungo un argine, Sabrucio alza gli occhi e si blocca davanti a un immenso cartellone pubblicitario rosso fuoco, che gli salva la vita. A tutt’e due. Da quel momento, rivedrà certe sue posizioni…

  542. Greco Sabrina Says:

    Vedi, Pirulix, la mia operazione è stata di rettifica.
    Al tuo “Oh sì, Greco, sei vanitosa (te la canti e te la suoni) e con evidenti manie di primadonnismo!
    Non mi stavo riferendo a te: scendi dal palcoscenico, scelgo da me le persone su cui puntare i riflettori e tu non sei tra queste”, ha fatto seguito un brevissimo elenco di alcune mie qualità che ho la consapevolezza di avere.
    Considero l’umiltà, inoltre, una “spia” dell’intelligenza. Ed io, credimi, ho una intelligenza non comune.
    Quindi rimane a te l’attacco, e la presunzione di pensarmi su un tuo palcoscenico.:-)
    La frase “protagonista della mia vita” è molto seria. E’ uno dei risultati a cui si giunge con un percorso avente l’obiettivo di “un potere esercitato su se stessi” (Gaber), di padronanza delle proprie azioni, di rifiuto di dipendenze non volute, di libertà conquistata da condizionamenti e falsi miti.
    Che poi io conservi pure una freschezza tipica della bambina e dell’adolescente, è altra caratteristica che rientra nelle qualità apprezzate da chi mi conosce davvero come donna non superficiale, matura, non frivola, poetica, scevra da sentimentalismi e attenta.
    Senza rancore.

    Diait, che dire. Mi piace conoscere persone. Subisco molto il fascino dell’intelligenza.
    E’ assurdo che i rapporti che possono in alcun modo trasformarsi in veri rapporti di vita, rimangano allo stato virtuale, con una rinuncia a vantaggio della fantasia e non dell’immaginazione.
    Grazie a chi simpaticamente vede in questo incontro una bella possibilità. Forse racconteremo. Per il resto: “Ciao, ‘nvidiosi!”, Gigi Proietti.:-)

  543. diait Says:

    Cheers!
    p.s. una rinuncia a vantaggio della fantasia e non dell’immaginazione, però, non l’ho capita.

  544. pirulix Says:

    Infatti, immaginazione e fantasia sarebbero sinonimi… evidentemente certe finezze di pensiero mi sfuggono, in compenso, credetemi😉 mi viene il latte alle ginocchia a leggere certe boiate!

    Considero l’umiltà, inoltre, una “spia” dell’intelligenza. Ed io, credimi, ho una intelligenza non comune.
    @.@ (non so se ridere o piangere!)
    Greco, mi auguro tu stia cazzeggiando,abbiamo un tipo di humor agli antipodi, sicuramente, comunque, credimi, non ti reputo, da quello che scrivi, umile

    Mi piace conoscere persone. […]
    Esistono, infatti, appositi siti di “incontri”🙂

    E’ assurdo che i rapporti che possono in alcun modo trasformarsi in veri rapporti di vita rimangano allo stato virtuale
    Assolutamente d’accordo, però faccio notare l’esistenza delle e.mail o dei messaggi privati…

  545. Luan Says:

    su, ragazze, composte e brave

  546. diait Says:

    con la defezione di ferrucci, ormai sei da solo in una fossa di belve. Tra fight e flight, potendo, sceglierei la seconda.

  547. Lucio Angelini Says:

    tieni presente che il blog è chiuso e siamo comunque nel retrobottega del barbiere, più che nella fossa dei leoni:-)

  548. diait Says:

    saremo pure nel retrobottega, ma entraci armato. Da’ retta.

  549. pirulix Says:

    diait, no non mi ha morso una taranta… casomai ‘na lipera…😉

  550. Greco Sabrina Says:

    Diait, no. Toglimi dall’elenco delle belve, please.
    Se fossi un animale vorrei essere un’aquila o un delfino. Si può fare?
    Poi sono pure contro la caccia… e appartengo ad Emergency, peace, peace, peace.

  551. diait Says:

    Spetta che ti tolgo subito. Tolta.
    La mia era una battuta sulal litigiosità femminile. Ma vedo che tu sei refrattaria, e questo ti fa onore.
    Nel ramo belve restiamo io e pirulix.

  552. Greco Sabrina Says:

    Solitamente con le altre donne vado d’accordo, Diait.

  553. paolo f Says:

    Pure io vado molto d’accordo con le donne.
    Scusate, ragazze, ma questo sarebbe il 552° commento? E com’è potuto succedere?
    Lucio è proprio un diavolo: a me non sarebbe mai riuscita, una cosa del genere.

  554. Luan Says:

    Un caso di accanimento terapeutico contro un blog morente:-)

  555. Greco Sabrina Says:

    Diciamo… un sì alla vita.

  556. diait Says:

    Pro-lifer.

  557. Greco Sabrina Says:

    Chi erano i Beatles?

  558. dbvehicleelectrics.com Says:

    Right away I am going away to do my breakfast, when having my breakfast
    coming over again to read more news.

  559. AVVERTENZA | CAZZEGGI LETTERARI Says:

    […] PAUPULANDO VIA… […]

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